Squadre 2006:
Davitamon-Lotto
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| Tutti
i corridori |
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| Robbie
McEwen è ancora la punta di diamante
della Davitamon - foto t-mobile-team.com |
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Pochissime
novità per la Davitamon-Lotto 2006, che resta
una formazione di alto livello che può ben
districarsi su tutti i fronti. Tra gli arrivi
l'unico di rilievo è quello dell'americano Chris
Horner, un corridore non giovanissimo ma con
delle potenzialità ancora da esprimere. Poche
anche le partenze: Merckx e Moerenhout sono
finiti alla Phonak, lo scalatore Ardila alla
Rabobank e Baguet alla Quickstep. Il numero uno
della squadra è ancora Robbie McEwen, il
velocista australiano che ha conquistato la
bellezza di sei tappe tra Giro e Tour nel 2005.
Anche quest'anno McEwen si ripropone come
l'avversario più insidioso ed imprevedibile per
Petacchi e Boonen. |
Al suo fianco altri due velocisti
di eccellente rango come Fred Rodriguez e Tom
Steels, che potranno dare una mano a McEwen in
certe occasioni e ritagliarsi spazi propri nelle
corse minori. Una buona batteria di passistoni
come Van Summeren e Vansevenant farà il lavoro
preliminare per tenere cucito il gruppo. Di treni
invece non se ne parla: McEwen non ne avrà
bisogno, starà come sempre al varco ad aspettare
le mosse degli avversari di turno. Anche per le
corse a tappe l'uomo di riferimento è un
australiano, il regolare Cadel Evans, reduce da
un discreto 8° posto all'ultimo Tour.
L'obiettivo è scalare un po' le classifiche per
cercare un posto tra i primi 5, un risultato che
riteniamo realistico per Evans, anche se la
squadra non è proprio tagliata su misura per le
corse a tappe. Sono pochi, infatti, gli uomini di
peso per sostenere l'australiano: uno è Horner,
con buone doti di scalatore mostrate anche al
passato Giro di Svizzera, un altro può essere
Brandt, altro nome poco visibile ma di discreta
sostanza. Forse per puntare su un uomo come Evans
sarebbe stato necessario affiancargli almeno un
altro corridore con buone caratteristiche in
salita.
La
tradizione belga, però, è chiaramente rivolta
in misura maggiore verso le classiche e così
questa Davitamon può schierare un complesso
davvero buono ed anche con nomi relativamente
nuovi per le corse di un giorno. L'uomo di
maggior prestigio è sicuramente Peter Van
Petegem, anche se il vecchio campione belga
sembra ormai irrimediabilmente in parabola
discendente. Una grande Roubaix, però, da lui ce
l'aspettiamo sicuramente. Nel profondo nord, tra
pavè ed Ardenne, bisognerà marcare stretto
anche Nico Mattan, campione uscente alla
Gand-Wewelgem grazie a qualche moto truffaldina,
e ad un nome più recente come Bjorn Leukemans:
uomo veloce, con buona tenuta, può essere una
sorpresissima in corse come Amstel (dove fu nei
10 l'anno scorso) e Freccia Vallone. Altri
corridori con grande esperienza al nord sono
Mario Aerts e Leon Van Bon, anche loro a caccia
di piazzamenti, il primo sulle Ardenne, il
secondo più sul pavè. In definitiva un
complesso forte quello che la Davitamon
presenterà alle classiche, con almeno 4 o 5
corridori in ogni corsa in grado di essere
realmente competitivi e quindi la possibilità di
giostrare su strategie diverse anche in mancanza
di un autentico uomo faro come è stato in
passato Van Petegem. Più generalmente questa
Davitamon è una formazione ben assemblata, in
grado di essere protagonista dall'inizio alla
fine della stagione. |
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