Squadre 2006: Credit
Agricole
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| Tutti
i corridori |
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| Thor
Hushovd: nel 2005 un'eccellente stagione
con la maglia verde al Tour ed una tappa
alla Vuelta - foto t-mobile-team.com |
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Alleggerita
di un emergente come Kashechkin e di una vecchia
garanzia come Moreau, la Credit Agricole si
presenta al 2006 con una squadra leggermente più
debole rispetto al recente passato. Ad arricchire
l'organico, che ha perso anche Joly ed un grande
pistard come Wiggins, non sono arrivati infatti
uomini di grande peso, ma solo qualche discreto
fuggitivo come Edaleine e Engoulvent. Gli uomini
più importanti si possono considerare Pietro
Caucchioli e Thor Hushovd, due stranieri in
questa squadra francese. Caucchioli è la carta
da spendere per i grandi giri, un eccellente
regolarista con una prospettiva da primi 5 al
Giro d'Italia e qualcosa di appena al di sotto
per un eventuale Tour de France. |
| Hushovd è invece l'uomo veloce,
da lanciare contro Petacchi e Boonen negli sprint
ma adatto anche a percorsi un po' più misti e
che potrebbe quindi far rivalere le proprie
caratteristiche anche in qualche classica (lo
scorso anno sul podio alla Sanremo). La grande
differenza tra Caucchioli e Hushovd è che
l'italiano non avrà a disposizione una squadra
adeguata per cercare di scalare le classifiche
dei grandi giri, mentre al norvegese non
mancherà un ottimo supporto di corridori molto
validi per aiutarlo in volata. Si parla in
quest'ultimo caso dell'estone Jaan Kirsipuu,
vecchia volpe degli sprint, e del neozelandese
Julian Dean, altro uomo scaltro e molto veloce.
Hushovd si presenterà al 2006, quindi, con tutte
le carte in regola per riproporsi sui livelli
della scorsa stagione: una o due tappe nei grandi
giri e grandi piazzamenti in classiche come
Sanremo o Wewelgem sono alla sua portata. Oltre
naturalmente ad una bella dose di successi nelle
corse di medio livello, dove pure Kirsipuu si
ripropone come uomo vincente. Per Caucchioli
sarà invece d'obbligo cercare di cavarsela il
più possibile da solo, facendo corsa sugli
uomini-faro con cui si confronterà. Unico
corridore d'appoggio di una certa sostanza
crediamo che possa essere il francese Patrice
Halgand, mentre il resto della squadra è
composto soprattutto da corridori che possono
distinguersi nelle lunghe fughe che
caratterizzano certe tappe interlocutorie nei
grandi giri. Uomini come Vogondy (ex campione
francese), Hinault, Edaleine, Charteau, tutti
alla ricerca dell'impresa in stile Le Mevel, che
al Giro vinse una bella tappa inserendosi in una
fuga da lontano. Può fare eccezione l'ungherese
Laszlo Bodrogi, formidabile passista con una
discreta classe, che è uomo che sa dare del tu
al pavè e può quindi essere tenuto presente
soprattutto in chiave Parigi-Roubaix. Questa
Credit Agricole è quindi una squadra che può
conquistare un buon numero di successi, grazie ai
suoi velocisti di spessore, ma che avendo cercato
con Caucchioli la strada dei grandi giri avrebbe
dovuto cercare, senza scomodare grandi nomi, di
dargli un minimo di sostegno. |
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