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Bertagnolli, una bellissima vittoria di
tappa su McGee all'ultima Vuelta Espana -
foto t-mobile-team.com |
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Perso
il suo uomo migliore nel ciclomercato invernale,
l'australiano Stuart O'Grady, la francese Cofidis
riparte con una squadra che allinea buoni
corridori ma probabilmente nessuno del livello
del capitano partito. A questa si aggiungono le
partenze di Vasseur, Trentin e Fofonov tra gli
uomini di buon livello, oltre al ritiro
dall'attività di Farazijn. Tantissime le
novità, tra cui spiccano Moreni, Verbrugghe e
quell'Ivan Parra che all'ultimo Giro seppe
vincere due tapponi a Ortisei e Livigno.
Dove potrà
distinguersi questa Cofidis? Crediamo che il suo
terreno migliore saranno le tappe intermedie dei
grandi e piccoli giri, e qualche classica di
seconda fascia. |
Non che manchino i buoni
corridori, ma nessuno, secondo noi, ha
caratteristiche vincenti nelle corse più
importanti. Cominciamo col dire che uomini da
classifica per le corse a tappe non ce ne sono:
Bertagnolli ha dimostrato di non avere la
consistenza necessaria sulle tre settimane, così
come Moncutiè. Questi due restano però tra i
migliori cacciatori di tappe di media difficoltà
come dimostrato lo scorso anno: un successo di
tappa al Tour per Moncutiè e uno alla Vuelta per
Bertagnolli. Possibilità di ben figurare, per
loro, anche in qualche corsa a tappe breve, così
come per lo spagnolo Luis Perez e per l'ormai ex
speranza francese Sylvain Chavanel, tutti
corridori di non primissimo piano ma adatti ad
impegni sulle 5-6 tappe. Discorso a parte lo
merita Parra: dopo lo splendido Giro d'Italia
dell'anno passato per lui molto dipenderà da
quante delle straordinarie motivazioni che aveva
allora gli saranno rimaste. C'è il rischio, come
per molti altri sudamericani, che una volta
esaurita la voglia di emergere da situazioni
spesso al limite ci si appiattisca. Le qualità
dimostrate nel 2005 potrebbero portarlo ad un
ruolo simile a quello di Moncutiè, da grande
attaccante in cerca di una tappa di media o alta
montagna. Il discorso delle corse di un giorno si
basa soprattutto su due nuovi arrivi provenienti
dalla Quickstep, Rik Verbrugghe e Cristian
Moreni. Il belga ha mostrato nel 2005 qualche
segno di risveglio: la sua classe, secondo noi,
è notevole, e se il trend positivo fosse
confermato, potrebbe cogliere piazzamenti di
rilievo sulle Ardenne e nelle corse post-Tour,
dal Benelux in poi. Moreni viene da una stagione
così così: in Cofidis troverà certamente più
spazio personale ed anche per lui sono alla
portata dei buoni piazzamenti in corse di media
difficoltà e magari qualche vittoria da cogliere
tra tappe e semiclassiche. Segnaliamo anche un
esperto belga che si fa spesso vedere nel suo
nord, Thierry Marichal, ed il francese Tristan
Valentin, alla prima esperienza con una squadra
di livello dopo un'eccellente stagione nella
piccola Auber. Per le volate sarà di scena Jimmy
Casper, un discreto piazzato tra i grandi dello
sprint, che può ricercare spazi più adatti
nelle piccole corse a tappe. Una nota curiosa la
merita un duo di figli d'arte: Hervè Duclos
Lassalle e Nicolas Roche, che hanno scelto la
Cofidis per cercare di essere all'altezza dei
loro cognomi.
Complessivamente
questa Cofidis crediamo che non vincerà
tantissime corse e non sarà in nessun caso una
squadra-faro, ma potrà lasciare dei segni di
presenza abbastanza significativi soprattutto
conquistandosi delle tappe ai grandi giri, dove
potrà schierare una pattuglia tra le migliori
per questa impresa. |
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