Squadre 2006:
Bouygues Telecom
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| Tutti
i corridori |
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| Thomas
Voeckler: dopo il Tour 2004 è tornato al
solito tran-tran con qualche fuga e pochi
risultati - foto t-mobile-team.com |
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Tra
le venti squadre con licenza Pro Tour per il 2006
ne spiccano ben 5 di affiliazione francese. Una
di queste è la Bouygues Telecom guidata da
Jean-Renè Bernaudeau. E' una delle cenerentole
dell'elite mondiale, tanto che fatichiamo un po'
a definirla un top team. L'organico è composto
quasi esclusivamente da corridori francesi, non
esattamente una garanzia di qualità visti i
risultati del ciclismo d'oltralpe negli ultimi
anni. D'altronde in Francia c'è una situazione
diametralmente opposta alla nostra: pochi
corridori di livello ma tanti sponsor, con ben
sei marchi francesi tra le venti squadre del Pro
Tour (anche la squadra spagnola di Valverde avrà
uno sponsor francese, Caisse d'Epargne). |
| Va da se, quindi, che i marchi
francesi si contendano i pochi corridori della
loro nazione a suon di centinaia di migliaia di
euro, favorendo il marketing alla buona riuscita
tecnica della squadra. Così abbiamo queste
squadre francesi che a fronte di buoni budget si
riempiono di corridori poco convincenti. Questa
Bouygues ha tra le proprie fila qualche corridore
discreto, ma nessun uomo realmente vincente per
le gare importanti. Non ci sono uomini in grado
di fare classifica in un grande giro, non ci sono
velocisti di rango, non ci sono cacciatori di
classiche eccellenti. Qualcuno ha trovato qua e
là dei momenti di gloria, poi non del tutto
confermata nel prosieguo della carriera. E' il
caso di Thomas Voeckler, mezzo Tour in maglia
gialla nel 2004 dopo una fuga a lunga gittata
nelle prime tappe che lo fece diventare una
specie di eroe nazionale. Da allora è tornato
nei ranghi: qualche fuga senza esito, una buona
combattività, con un livello che non può essere
oggettivamente più alto di questo. Grande gloria
toccò anni fa anche a Brochard, iridato nel '97
ed ormai ampiamente in parabola discendente. Il
quarto d'ora di celebrità è toccato anche a
Anthony Geslin: il terzo posto all'ultimo
mondiale è arrivato dopo una prima parte di
carriera grigia. Il 2006 lo aspetta a qualche
conferma. Il suo ruolo sembra quello di tutti gli
altri: attaccare, cercare le azioni da lontano
per sorprendere e portarsi a casa una tappa, sia
nei grandi giri che nelle corse di una settimana.
Oltre a quelli già citati sono corridori
d'attacco anche Renier, Rous, Fedrigo,
Flickinger, uomini che spesso si sono fatti
vedere con lunghe azioni (il più delle volte con
esito negativo). Il corridore che però, secondo
noi, ha una dose di talento un po' superiore agli
altri è Jerome Pineau: un uomo abbastanza veloce
e con una buona completezza tecnica che potrebbe
ben figurare in qualche semiclassica. La linea
della squadra comunque è quella già tracciata:
coraggio e fughe da lontano sono secondo noi
l'unico modo per poter emergere per la Bouygues e
per cercare almeno una certa visibilità. Per le
vittorie crediamo che vincere una tappa al Tour
sarebbe un risultato eccezionale. |
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