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Squadre 2006: Quickstep-Innergetic
 
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Boonen e Bettini, le due punte della Quickstep alla presentazione del 10 gennaio - www.bettiniphoto.net
Ancora al centro dell'attenzione nelle classiche d'autore. Sarà ancora la Quickstep - Innergetic, nonostante la crescita di altre formazioni, ad essere la squadra-faro nelle gare di un giorno più importanti, grazie al duo Boonen-Bettini. Come un'altra squadra di riferimento del ciclismo del nord (Rabobank), anche la Quickstep farà però un esperimento interessante, cercando di allargare la propria cerchia di interesse anche alle grandi gare a tappe di tre settimane. Per fare questo la squadra belga ha rinunciato ad alcuni uomini ancora in divenire (Michael Rogers) o piuttosto fumosi (Pecharroman e Mercado) che pur avendo ambizioni nelle corse a tappe avevano progetti e possibilità molto vaghi. In entrata ecco invece una sicurezza come Juan Manuel Garate, non un vincente ma uno che garantisce un rendimento certo, e da giugno la grande speranza Josè Rujano.
Se ne sono andati anche altri uomini di buon livello, a partire da Luca Paolini che cercherà in Liquigas la propria forza dopo anni di luogotenenza, ma anche importanti pedine d'appoggio come Moreni, Zanini, Verbrugghe e Sinkevitz, che riducono un po' la corte di fedelissimi attorno soprattutto a Bettini. Tom Boonen invece potrà usufruire dell'arrivo di una discreta dote di uomini più o meno veloci e adatti ad aiutarlo in prospettiva Tour, ma anche in qualche classica: si parla soprattutto di Matteo Tosatto, soffiato a Petacchi, di De Jongh, del giovane Chicchi.
Le classiche, come già anticipato, saranno il terreno preferito, come da tradizione, per questa squadra. Bettini e Boonen, campione olimpico e campione mondiale, restano i due uomini più vincenti del ciclismo attuale nelle corse di un giorno e si alterneranno ai comandi a seconda delle corse. Questi due fuoriclasse possono coprire tutto l'immaginabile a proposito di classiche: il belga punta deciso alle corse del pavè, dove è reduce da un fenomenale uno-due nella scorsa stagione, Bettini metterà nel mirino le Ardenne e le corse attorno al Mondiale come già quest'anno. Per la Sanremo il discorso è diverso: Boonen si è fatto avanti ponendola tra i suoi obiettivi principali, ma il possibile cambiamento del percorso, con la salita della Pompeiana al posto della Cipressa potrebbe renderla ideale per Bettini. Il Grillo, poi, dovrebbe ripetere l'esperienza del Giro, ancora all'arrembaggio dall'inizio alla fine per conquistare tappe e qualche maglia rosa, prima di concentrarsi sull'assillo Mondiale: una stagione sulla falsariga di quella appena trascorsa. La strada di Boonen passerà invece dal Tour, dove si scontrerà con Petacchi per la prima vera, grande sfida tra i due campioni. Da non sottovalutare poi la presenza di Pozzato, che nel 2005 ha centrato la prima classica internazionale (Amburgo) e può fare un ulteriore passo in avanti: importante per il vicentino sarà correre con più personalità per emergere al fianco di tanti campioni. Il suo talento è enorme e può lasciare il segno quasi ovunque nelle corse di un giorno: ci aspettiamo anche una grande Roubaix, secondo noi una delle sue corse ideali, ed una vittoria in una gara come Gand-Wewelgem, Freccia Vallone o simili. Corridori d'appoggio importanti sono Servais Knaven, Serge Baguet, esperti ma ancora di consistenza per il lavoro di squadra, ma anche Tankink, Engels e soprattutto il giovane Nick Nuyens. Quest'ultimo è il futuro del Belgio per le classiche impegnative e potrebbe lasciare qualche segno qua e là: tuttavia per ora il suo compito crediamo sia ancora quello di imparare mettendosi al servizio della squadra.
Come abbiamo anticipato, però, il fatto più rilevante della Quickstep-Innergetic 2006 sarà l'arrivo, da giugno, del venezuelano Josè Rujano, 3° all'ultimo Giro d'Italia. L'ultima scoperta di Gianni Savio correrà il Giro con la Colombia-Selle Italia per poi passare all'indomani in Quickstep. Il suo momento potrebbe già essere al Tour, certo è che però il giovane scalatore troverà una squadra forte, ma non troppo adatta a supportarlo nelle proprie prove. Il suo talento è straordinario e vedremo se questa situazione non possa essere un freno alla sua crescita. Altro corridore da corse a tappe appena sbarcato è Juan Manuel Garate, che sarà la punta al Giro d'Italia per la classifica: una punta da piazzamento nel solco della media del corridore, attestato sempre nelle vicinanze del podio senza mai salirci. Uno dei pochi supporti mirati a questi uomini può essere il francese Cedric Vasseur, esperto e spesso parziale protagonista nelle corse a tappe.
Ben altro seguito avrà Boonen nelle sue volate: è d'altronde questo un settore ben più tradizionale per le squadre del nord: Trenti e Tosatto sono due degli uomini migliori di tutto il gruppo per questo lavoro, mentre i due velocisti di scorta, il giovane Chicchi e l'esperto De Jongh potrebbero trovare spazio negli sprint di seconda fascia ed in qualche semiclassica dal percorso agevole. Per chiudere questa Quickstep è una squadra ben improntata, con due leader forti e dal bagaglio tecnico complementare, altri corridori di alto livello e questa scommessa su Rujano tutta da verificare, ma non per il valore del corridore.

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