Squadre 2006:
Quickstep-Innergetic
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Ancora
al centro dell'attenzione nelle classiche
d'autore. Sarà ancora la Quickstep - Innergetic,
nonostante la crescita di altre formazioni, ad
essere la squadra-faro nelle gare di un giorno
più importanti, grazie al duo Boonen-Bettini.
Come un'altra squadra di riferimento del ciclismo
del nord (Rabobank), anche la Quickstep farà
però un esperimento interessante, cercando di
allargare la propria cerchia di interesse anche
alle grandi gare a tappe di tre settimane. Per
fare questo la squadra belga ha rinunciato ad
alcuni uomini ancora in divenire (Michael Rogers)
o piuttosto fumosi (Pecharroman e Mercado) che
pur avendo ambizioni nelle corse a tappe avevano
progetti e possibilità molto vaghi. In entrata
ecco invece una sicurezza come Juan Manuel
Garate, non un vincente ma uno che garantisce un
rendimento certo, e da giugno la grande speranza
Josè Rujano. |
| Se ne sono andati anche altri
uomini di buon livello, a partire da Luca Paolini
che cercherà in Liquigas la propria forza dopo
anni di luogotenenza, ma anche importanti pedine
d'appoggio come Moreni, Zanini, Verbrugghe e
Sinkevitz, che riducono un po' la corte di
fedelissimi attorno soprattutto a Bettini. Tom
Boonen invece potrà usufruire dell'arrivo di una
discreta dote di uomini più o meno veloci e
adatti ad aiutarlo in prospettiva Tour, ma anche
in qualche classica: si parla soprattutto di
Matteo Tosatto, soffiato a Petacchi, di De Jongh,
del giovane Chicchi. |
Le classiche, come già
anticipato, saranno il terreno preferito, come da
tradizione, per questa squadra. Bettini e Boonen,
campione olimpico e campione mondiale, restano i
due uomini più vincenti del ciclismo attuale
nelle corse di un giorno e si alterneranno ai
comandi a seconda delle corse. Questi due
fuoriclasse possono coprire tutto l'immaginabile
a proposito di classiche: il belga punta deciso
alle corse del pavè, dove è reduce da un
fenomenale uno-due nella scorsa stagione, Bettini
metterà nel mirino le Ardenne e le corse attorno
al Mondiale come già quest'anno. Per la Sanremo
il discorso è diverso: Boonen si è fatto avanti
ponendola tra i suoi obiettivi principali, ma il
possibile cambiamento del percorso, con la salita
della Pompeiana al posto della Cipressa potrebbe
renderla ideale per Bettini. Il Grillo, poi,
dovrebbe ripetere l'esperienza del Giro, ancora
all'arrembaggio dall'inizio alla fine per
conquistare tappe e qualche maglia rosa, prima di
concentrarsi sull'assillo Mondiale: una stagione
sulla falsariga di quella appena trascorsa. La
strada di Boonen passerà invece dal Tour, dove
si scontrerà con Petacchi per la prima vera,
grande sfida tra i due campioni. Da non
sottovalutare poi la presenza di Pozzato, che nel
2005 ha centrato la prima classica internazionale
(Amburgo) e può fare un ulteriore passo in
avanti: importante per il vicentino sarà correre
con più personalità per emergere al fianco di
tanti campioni. Il suo talento è enorme e può
lasciare il segno quasi ovunque nelle corse di un
giorno: ci aspettiamo anche una grande Roubaix,
secondo noi una delle sue corse ideali, ed una
vittoria in una gara come Gand-Wewelgem, Freccia
Vallone o simili. Corridori d'appoggio importanti
sono Servais Knaven, Serge Baguet, esperti ma
ancora di consistenza per il lavoro di squadra,
ma anche Tankink, Engels e soprattutto il giovane
Nick Nuyens. Quest'ultimo è il futuro del Belgio
per le classiche impegnative e potrebbe lasciare
qualche segno qua e là: tuttavia per ora il suo
compito crediamo sia ancora quello di imparare
mettendosi al servizio della squadra.
Come abbiamo
anticipato, però, il fatto più rilevante della
Quickstep-Innergetic 2006 sarà l'arrivo, da
giugno, del venezuelano Josè Rujano, 3°
all'ultimo Giro d'Italia. L'ultima scoperta di
Gianni Savio correrà il Giro con la
Colombia-Selle Italia per poi passare
all'indomani in Quickstep. Il suo momento
potrebbe già essere al Tour, certo è che però
il giovane scalatore troverà una squadra forte,
ma non troppo adatta a supportarlo nelle proprie
prove. Il suo talento è straordinario e vedremo
se questa situazione non possa essere un freno
alla sua crescita. Altro corridore da corse a
tappe appena sbarcato è Juan Manuel Garate, che
sarà la punta al Giro d'Italia per la
classifica: una punta da piazzamento nel solco
della media del corridore, attestato sempre nelle
vicinanze del podio senza mai salirci. Uno dei
pochi supporti mirati a questi uomini può essere
il francese Cedric Vasseur, esperto e spesso
parziale protagonista nelle corse a tappe.
Ben altro
seguito avrà Boonen nelle sue volate: è
d'altronde questo un settore ben più
tradizionale per le squadre del nord: Trenti e
Tosatto sono due degli uomini migliori di tutto
il gruppo per questo lavoro, mentre i due
velocisti di scorta, il giovane Chicchi e
l'esperto De Jongh potrebbero trovare spazio
negli sprint di seconda fascia ed in qualche
semiclassica dal percorso agevole. Per chiudere
questa Quickstep è una squadra ben improntata,
con due leader forti e dal bagaglio tecnico
complementare, altri corridori di alto livello e
questa scommessa su Rujano tutta da verificare,
ma non per il valore del corridore. |
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