Sotto il telo del
Giro seconda
parte
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| Gibo
Simoni: un Giro da grandi fondisti come
quello che si preannuncia potrebbe
esaltare la sua esperienza - foto
t-mobile-team.com |
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Sarà
grande spettacolo, tutto da vivere senza respiro,
quelo offerto dall'ultima settimana di Giro. Se
nelle prime due settimane sono piazzate già
delle tappe importanti, su tutte le cronometro e
gli arrivi sul Blockhaus e di Thuile, negli
ultimi sette giorni ogni momento sarà buono per
proporre qualcosa di determinante. Se il percorso
cui abbiamo dato una sbirciata sarà quello
definitivo allora sarà un Giro in cui la
fantasia di un attaccante, di un temerario
potrebbe essere davvero premiata. Ma andiamo alle
notizie: ci eravamo lasciati a Domodossola e
riprendiamo lunedì 21 con la tappa numero 14 a
Brescia che è anche l'unico momento agevole da
qui a Milano. |
| Martedì si ripartirà da Rovato,
il paese di Giuseppe Martinelli, DS di Cunego,
per arrivare sul Bondone, una salita lunga e
difficile che arriverà al termine di una tappa
selettiva che dovrebbe passare anche sul Santa
Barbara. Anche la tappa del mercoledì
presenterà un arrivo in salita, al Plan di
Corones, ma la vera tripletta decisiva sarà
quella tra giovedì e sabato. La tappa 17
arriverà in Friuli, a Gemona, e dovrebbe avere
un chilometraggio da tappone per fondisti
autentici, sui 250 km. Anche l'altimetria sarà
tosta, con salite meno note di quelle dolomitiche
ma non per queste prive di difficoltà: tra le
altre non dovrebbe mancare il Forchia, una salita
con una pendenza del 9%. Venerdì si tornerà in
Trentino con un arrivo in quota al San
Pellegrino, altra salita con pendenze davvero
ostiche. Il punto preciso di fine tappa non è
certo, potrebbe essere in cima al passo, ma anche
qualche km prima. In ogni caso sarà un altro
finale molto selettivo, da scalatori veri e di
certo non sarà questa l'unica asperità di
giornata. Il sabato sarà un'altra giornata
epica, da cotte memorabili. Si andrà da Trento
all'Aprica con un chilometraggio ancora superiore
ai 200 km: si dovrà scalare il mitico Gavia e
poi il Mortirolo, probabilmente non dal consueto
versante ma da Grosio, per poi raggiungere
l'Aprica forse inframezzata dal valico di Santa
Cristina. Per chi si aspetta ora la classica
passerella finale a Milano ecco una sorpresa tra
le sorprese: si parla di dividere l'ultimo giorno
di gare in due semitappe con una cronoscalata al
Ghisallo la mattina e il classico circuito
milanese al pomeriggio. Su questa possibilità
c'è però il parere contrario dell'UCI ed anche
quello dei corridori. La decisione su come far
svolgere l'ultima giornata è quindi tutt'altro
che presa ed anche dopo la presentazione, se le
semitappe fossero confermate, crediamo che le
discussioni andrebbero avanti fino al Giro.
Complessivamente queste anticipazioni disegnano
un Giro molto, molto duro, con un'ultima
settimana impressionante. Un Giro che, se fosse
disegnato veramente così, darebbe spazio ad un
uomo di grande fondo: il primo nome che viene in
mente è quello di Simoni. |
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