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Sotto il telo del Giro prima parte
 
I grandi del Giro 2005 si sfidano nella tappa del Colle di Tenda: la vittoria sarà di Ivan Basso, già fuori classifica, con Simoni e Rujano che cercheranno di mettere alle corde Savoldelli - foto t-mobile-team.com
A quattro giorni dalla presentazione ufficiale di sabato 12 novembre il percorso del Giro d'Italia 2006 è qualcosa più di un'ipotesi. A dire la verità sembrerebbe già scritto con tanto di punteggiatura e formattazione, dopo che già molte settimane fa un noto quotidiano (Il Corriere dello Sport) aveva pubblicato per filo e per segno tutti i segreti, gli arrivi di tappa, salite, discese e curve della prossima corsa rosa. Un bello scoop, però nel frattempo qualche virgola è stata rivista e poi, diciamocelo, che gusto ci sarebbe a vedere una presentazione di una corsa che si conosce già?
Così diciamo di dare un'infarinatura, lasciando però quel qualcosa in sospeso che è giusto scoprire in diretta. Allora, sull'avvio non ci sono dubbi, la presentazione delle prime tappe è già avvenuta: si partirà dal Belgio, con un prologo sui 6 km a Seraing che assegnerà la prima maglia rosa il 6 di maggio. Poi altre tre tappe in Belgio, con la prima a Marcinelle (dove si ricorderà la strage dei nostri minatori di 50 anni fa), e la terza a Hotton che dovrebbero essere da velocisti. La seconda invece prevede la conclusione a Namur, in zona Freccia-Vallone e potrebbe avere un sapore molto da classica. A questo punto è d'obbligo un primo giorno di riposo che permetta il ritorno in Italia. Si ripartirà con la corsa giovedì 11 maggio con una tappa emiliana, la 4°, ma il pezzo grosso della prima settimana dovrebbero essere le tappe numero 5 e 7. Venerdì 12 sarà infatti la volta del gran ritorno della cronosquadre, su una distanza che potrebbe essere da capogiro (si sente vociferare di un 100 km!) con partenza ed arrivo a Forlì. Da qui il percorso scenderà più a sud, con un arrivo a Saltara (dove Bettini vinse il Tricolore) il sabato e una tappa che si preannuncia di grande spettacolo per domenica 14. Sarà il primo arrivo in salita, da Civitanova Marche (o giù di lì) a Manoppello. Si tratterebbe in pratica di scalare la prima parte di una salita mitica e dimenticata come il Blockhaus: resta da vedere fin quanto gli organizzatori decideranno di spingersi in alto, rendendo quindi più o meno dura una tappa che comunque farà selezione. Dopo altre due tappe che spingeranno il Giro fino a Campobasso nel suo punto più meridionale ci sarà il secondo giorno di riposo, previsto per mercoledì 17. Alla ripartenza ci sarà una prova molto insidiosa da affrontare dopo un riposo, una cronometro di circa 40-50 km attorno a Pontedera, in Toscana e quindi si comincerà a risalire verso le montagne decisive passando per una tappa con finale a Sestri Levante. Il menù del week-end della seconda settimana è molto interessante: la tappa del sabato arriverà in Val d'Aosta, a La Thuile con una possibile scalata al durissimo Colle San Carlo. La domenica invece andrà in scena la tappa numero 14 da Aosta a Domodossola per 226 km, che dovrebbe sconfinare in Svizzera e presentare salite più lunghe che dure. Il piatto forte sarà però l'ultima settimana. Per le anticipazioni basterà attendere ancora un paio di giorni, per le certezze invece bisognerà aspettare sabato alle 17,10 con la diretta su RAI TRE della presentazione ufficiale.

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