bottom link
Home - 2005-2006

Disegna le tue tappe
   
Arabba - Alpe di Siusi/Seiser Alm 177 km
Le altimetrie delle salite da salite.ch
Passo Falzarego (si sale da Cernadoi)
Passo Tre Croci
Passo Furcia
Passo delle Erbe
Alpe di Siusi fino a Castelrotto
Alpe di Siusi dopo Castelrotto
La terza incursione a selezionare i percorsi disegnati dai lettori di grandeciclismo ci riporta sulle Dolomiti, con una frazione di media lunghezza, 177 km, che abbraccia alcune delle più impegnative, ma non inflazionate, salite alpine. Ci si muove armonicamente tra Veneto e Alto Adige, solcando belle valli come la Pusteria e la Val di Funes. Cinque le salite da affrontare, almeno quattro delle quali molto selettive.
La partenza è dal Veneto, Arabba, nel cuore delle Dolomiti, tra verdissime vallate e montagne. Siamo ai piedi del Pordoi, ma noi ci dirigiamo verso est andando ad affrontare il Falzarego. Nonostante il nome mitico è la salita più facile di giornata: sono 10 km al 6%. La discesa ci porta nella valle d'Ampezzo, dove ci lasciamo a sinistra le Tofane e superiamo la luccicante Cortina per aprocciare la seconda asperità, il Passo Tre Croci. Si sale per 8 km con una sequenza di strappi impegnativi ed una pendenza media del 7,1%. Scorci stupendi si aprono sulle più affascinanti montagne dolomitiche: Sorapis, Cristallo, Lavaredo diventano nomi di autentiche magie. Dal Tre Croci si scende in direzione di Misurina, che dopo aver scavalcato un dente, ci lascia penetrare in Val di Landro, tra boschi d'abete e prati, in un territorio protetto dai parchi di Fanes-Sennes e Dolomiti di Sesto. Successiva tappa intermedia è Dobbiaco che ci apre la Val Pusteria ed il parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina. Dopo una trentina di km di fondovalle, il tratto più tranquillo della tappa, si ricomincia a salire da Valdaora, dove inizia la seconda parte della frazione, quella decisiva. C'è da scalare il Passo di Furcia, la salita che nel 2004 (ma da altro versante) consegnò il Giro a Damiano Cunego con la famosa vittoria di Falzes dopo l'attacco della Saeco con Mazzoleni e Tonti. E' un'ascesa durissima di 9 km con pendenze ben oltre la definizione di pedalabili e sulla quale può già essere improntata una certa selezione. Dal Furcia si ridiscende tagliando la Val Badia (Longega) e riprendendo quasi subito a salire in maniera importante, stavolta al Passo delle Erbe. E' questa una salita particolare, con pendenze continue terrificanti, ma un tratto di discesa a metà di circa 3 km che spezza un po' la fatica. Soprattutto il secondo troncone resta però durissimo con un dislivello di 600 metri da scavalcare in circa 6 km e mezzo, pendenze massime sopra il 15 e scenografia da grande salita dolomitica con strada stretta e creste rocciose. Una salita aspra e da grande selezione quindi. Da qui la discesa percorre la Val di Funes, la terra natale del grande Reinhold Messner, arrivando a Chiusa. L'ultima fatica è ancora tostissima: dopo 5 km di fondovalle, da Ponte Gardena, ci si rivolge verso Castelrotto affrontando 8 km di salita con pendenze oltre il 10%, e dal bivio che la divide dal Passo Pinei, gli ultimi 9 km dell'Alpe di Siusi. Una salita complessivamente lunga, con le pendenze maggiori nella prima parte, incastonata tra montagne-gioiello e che fa di questa tappa una frazione veramente dura e selettiva, oltre che magnifica dal punto di vista paesaggistico.

Siti amici
The Centre.it
Fiori a domiciclio
bottom link