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Disegna le tue tappe
   
Bra - Sant'Anna di Vinadio 170 km
Le altimetrie delle salite da salite.ch
Colle di Sampeyre
Colle della Fauniera
Sant'Anna di Vinadio
La nostra seconda scelta per "Disegna le tue tappe" cade su una frazione piemontese che si snoda tutta nella Provincia Granda cuneese, spesso teatro degli spettacoli più belli proposti dal Giro grazie a montagne come la Fauniera o il Colle dell'Agnello. Questo è un disegno in parte classico ed in parte innovativo che prende spunto da una tappa famosa, ma mai disputata che si sarebbe dovuta svolgere nel 2001 e che saltò per il blitz dei NAS a Sanremo.
Una tappa che si sarebbe dovuta svolgere prima sulle salite delle Alpi Marittime e poi con la doppia scalata Fauniera-S.Anna di Vinadio. Questa tappa che scopriamo parte invece già dal Piemonte, affronta il Sampeyre, scala la Fauniera da un versante inedito e si conclude a Sant'Anna. Il risultato è che, anche se nomi e salite possono risultare ricorrenti all'orecchio degli appassionati, due delle tre scalate di giornata sono assolutamente inedite per il Giro d'Italia. Si parte, intanto, da Bra, uno dei più caratteristici centri del barocco piemontese, che ha il suo tesoro scenografico nella vecchia piazza del mercato, incorniciata da pregevoli palazzi. Da qui, tra l'altro prese il via un'altra tappa ben nota, che si chiuse con la vittoria di Savoldelli a Borgo San Dalmazzo nel giorno in cui (era il '98) il ciclismo scoprì la Fauniera. Da Bra ci si rivolge verso Savigliano, sede di partenza della tappa del Finestre all'ultimo Giro, e si comincia a risalire la Val Varaita. Siamo sulla strada che porta al Colle dell'Agnello, ma all'abitato di Sampeyre il tracciato si sposta verso sud, andando ad affrontare la prima salita di giornata. E' il Colle di Sampeyre, una salita lunga e dalle pendenze impegnative e che non lasciano troppo respiro, con oltre 1300 metri di dislivello da risalire in 15 km e mezzo. Dalla vetta si ridiscende verso la Val Maira, ritrovando al termine della picchiata un'immediata ed impervia risalita. Siamo alla seconda ascesa, il Colle della Fauniera, affrontato da un versante che il Giro ha già visto solo in discesa (nella tappa vinta da Frigo a Chianale nel 2003). Un versante certamente meno classico di quello di Pradleves ma non meno selettivo, con una lunghezza di 22 km e una pendenza media del 7,1%. Una salita da grande selezione anche da questa parte, che può lanciare già azioni importanti. La discesa ci riporta verso Demonte, una discesa tecnica ed impegnativa dove è facile fare distacchi per chi sa disegnare le curve e mettere un po' di coraggio in più. Da Demonte l'unico tratto di respiro, una decina di km di fondovalle nella conca della Stura fino ad arrivare a Vinadio. Da qui il tracciato si risposta sulla sinistra per scalare la terza salita, quella finale al Santuario di Sant'Anna. Si devono scalare 15 km con strada stretta, tornanti e pendenze che quasi sempre sono oltre l'accezione della pedalabilità. Si debbono superare poco più di 1100 metri di dislivello in 15 km, con una media anche qui sopra il 7%. E' una tappa molto selettiva anche se non lunghissima: oltre 50 km di salite, l'esiguità dei tratti intermedi da Sampeyre all'arrivo, l'alta quota, fanno di questo tracciato una prova molto severa per qualsiasi uomo da corse a tappe.

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