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Chi viene e chi va
 
Pavel Tonkov alla sua ultima corsa, il Giro di Lombardia di metà ottobre. Il maggior successo del russo è il Giro d'Italia '96, ma resta storia anche il suo duello con Pantani nel '98 - www.bettiniphoto.net
Siamo proprio al cambio generazionale. La schiera di coloro che hanno abbandonato le corse a stagione in opera, come dicono le mode attuali, o più tranquillamente a metà ottobre è talmente ricca che con questi campioni si potrebbe allestire una squadra intera di livello stellare. Il primo a gettare la spugna è stato Mario Cipollini dopo la Sanremo, seguito a ruota da Andrea Tafi che ha deciso di abbandonare alla prediletta Parigi-Roubaix. Poi l'evento del ritiro di Armstrong con il settimo Tour in tasca ed un nutrito gruppo di altri più o meno campioni che hanno lasciato le corse senza tanti strombazzamenti. Sono così passati quasi inosservati gli abbandoni di corridori amati come Pavel Tonkov, che ha speso le sue ultime pedalate al Lombardia in maglia LPR, o del vecchio combattente del nord Ludo Dierckxsens. Sono giunti a fine carriera anche lo svizzero Niki Aebersold, lo spagnolo (2° in una Vuelta) Igor Gonzalez de Galdeano, il cronomen tedesco Uwe Peschel, lo storico gregario della T-Mobile Rolf Aldag, lo specialista delle classiche Tristan Hoffmann, il talentuoso Andrea Ferrigato, l'ex maglia amarillo della Vuelta Luis Angel Casero. Qualche altro nome: Javier Pascual, Gorka Beloki (fratello di Joseba), Gianmatteo Fagnini, Jens Heppner, Eddy Seigneur.
Per tanti campioni che abbandonano ci sono, ovviamente, tanti giovani che lanciano le proprie speranze: tra i debuttanti più promettenti ci sarà senz'altro Tiziano Dell'Antonia, miglior dilettante italiano della passata stagione che si affinerà alla scuola Reverberi della Ceramica Panaria.
Altri nomi attesi ad una eccellente carriera professionistica sono queli di Luigi Sestili e Rino Zampilli che saranno alla Naturino, una squadra che ha accolto tra la scorsa e questa stagione che inizierà tra poco, molti dei nostri giovani migliori tra i quali Agnoli e Quadranti. Tra le squadre maggiori sarà la Liquigas a puntare di più sui neopro, con due ragazzi provenienti dal vivaio interno, Mauro Da Dalto e Alberto Curtolo, con quest'ultimo che segnaliamo come velocista già piuttosto maturo per una bella figura sul palcoscenico maggiore. Passerà pro in Liquigas anche Eros Capecchi, che farà così il grande salto dalla categoria juniores come già fatto qualche anno fa da Pozzato. Sarà sempre la Liquigas a far crescere un altro giovane che ha già un anno di professionismo alle spalle e che secondo noi ha un talento straordinario: Vincenzo Nibali. Tra gli stranieri che si affacciano al mondo pro segnaliamo invece l'olandese Kai Reus, cresciuto nell'immenso vivaio Rabobank e che passerà ora alla squadra maggiore, dove pensiamo che anche Thomas Dekker e Jukka Vastaranta con un anno di esperienza alle spalle potranno cominciare a dare segni importanti della loro classe e testimoniare l'importanza di una struttura tecnica organizzata come quella portata avanti da questo gruppo.

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