I campioni del 2005 - Nomination 1° parte
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Corridore dell'anno
Tom Boonen Una tripletta da
fenomeno tra Fiandre, Roubaix e Mondiali lo
lancia già tra i grandi di sempre. Troppo poco
dire che è un velocista, troppo poco che è uno
specialista delle classiche: lui è semplicemente
Tom Boonen
Danilo Di Luca L'approdo in
Liquigas ne ha finalmente scoperto la vera
potenzialità. E' l'unico che sia stato a grandi
livelli ovunque, nelle classiche (Amstel e
Freccia), nelle gare a tappe brevi (Paesi Baschi)
e in un grande giro e questo gli ha fatto
dominare il Pro Tour
Alessandro Petacchi Essere il
velocista più forte del mondo gli sembrava
ancora poco e così Petacchi ha saputo trovare
nuove sfide stravincendo la Sanremo. Giro e
Vuelta l'hanno incoronato ancora numero uno tra
gli sprinter e solo il Mondiale l'ha visto
sottotono
Lance Armstrong Da uno come lui
ci si poteva aspettare qualcosa di meno di una
vittoria al Tour nell'anno dell'addio? Ha
dominato come sempre la corsa più importante
dell'anno, una perla in mezzo alla solita
stagione fuori gruppo |
Ivan Basso L'azzardo
del tentativo di doppietta Giro-Tour non gli ha
consegnato nè maglia rosa nè maglia gialla,
però ci ha dato un Basso nuovo: serietà,
coraggio, voglia di sfide nuove sono quelle del
campione vero
Paolo Savoldelli Pochi proclami,
tanti fatti: correndo sempre senza squadra ha
vinto due Giri d'Italia. Quest'anno un capolavoro
di esperienza e umiltà al Giro e una tappa al
Tour correndo da gregario
Robbie McEwen Ogni anno troviamo
un McEwen sempre più velenoso. Le sue volate
sono autentici capolavori di scaltrezza:
quest'anno ben sei tra Giro e Tour
Roberto Heras Quattro Vuelta
come nessun altro nella storia. Neanche un
terribile incidente al ginocchio a metà percorso
riesce a fermarlo nella sua corsa favorita
Paolo Bettini Qualche problema
fisico ci ha privato del Grillo in molte corse,
ma appena le condizioni sono tornate normali è
stato grande spettacolo: così al Giro e nel
finale di stagione, pur con la delusione mondiale
Alexandre Vinokourov Ancora una
volta è stato capace di inventarsi
l'impossibile, pur tra alti e bassi. Una Liegi
vinta a 50 km dall'arrivo, l'attacco sui Campi
Elisi ed altri numeri ne fanno un corridore unico |
Miglior scalatore
Josè Rujano Il piccolo
venezuelano ha dato spettacolo sulle strade del
Giro con una condotta di gara all'arma bianca e
scatti da gran grimpeur
Ivan Basso Una regolarità su
livelli d'eccellenza assoluta e begli allunghi
piazzati anche in faccia ad Armstrong: al Giro la
vittoria al Colle di Tenda premia la sua
generosità
Lance Armstrong La solita
macchina senza cedimenti: meno esuberante di
altre volte, ma ancora praticamente inattaccabile
Francisco Mancebo Il brutto
anatroccolo che non riesce a diventare cigno ha
trovato un andamento regolare e di buon livello
arricchito dalla soddisfazione di una vittoria di
tappa alla Vuelta
Roberto Heras Fa la corsa su
tutte le salite della Vuelta con il suo gioco di
scatti che alla fine lo premia. Il Tour però
resta il solito tabù |
Miglior velocista
Robbie McEwen Lo sprinter
australiano è il velocista più autentico del
gruppo: scaltrezza, scatto felino e capacità di
muoversi in gruppo ne fanno il prototipo del vero
velocista. Sei vittorie da grande spettacolo tra
Giro e Tour lo dimostrano
Alessandro Petacchi La sua
progressione è la migliore del lotto e quando si
è trovato nella condizione di esprimersi non ha
lasciato scampo: così è stato a Sanremo e a
nove volate tra Giro e Vuelta
Tom Boonen Tanta potenza da
diventare uno degli uomini veloci di riferimento
senza essere uno sprinter puro: al Tour, prima di
una serie di cadute, ha impressionato con due
progressione da gran campione
Thor Hushovd Grande completezza
per un corridore meno veloce di altri ma di
straordinaria consistenza: podio alla Sanremo,
maglia verde al Tour e tappa alla Vuelta i segni
migliori della stagione
Daniele Bennati Una delle
sorprese della stagione: ben cinque vittorie in
corse Pro Tour e qualche bella prestazione nelle
classiche gli danno uno spessore nuovo |
Miglior giovane (corridori dal 1981
in poi)
Filippo Pozzato Dopo un inizio
difficile è arrivata un'estate degna della sua
classe con i successi di Amburgo e del Giro del
Lazio
Josè Rujano Uno dei nomi più
sorprendenti della stagione: giovanissimo ma già
in grado di primeggiare per tre settimane contro
uomini di grande esperienza
Enrico Gasparotto Neopro e
campione d'Italia. Il debutto è stato col botto,
bagnato già in precedenza da una vittoria di
tappa nel Pro Tour (Vuelta Catalunya)
Danilo Napolitano Lo sprinter
siciliano ha trionfato alla Bernocchi ed in molte
altre corse imponendosi come il velocista giovane
di maggior forza
Alberto Contador Poco
conosciuto, ma già in grado di vincere tappe in
corse come Paesi Baschi e Romandia. Il futuro (è
un 1982) nelle corse a tappe è anche suo |
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