Domenica 20 il Giro
d'Oro
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| Torna domenica 20 giugno il Giro
d'Oro, competizione ciclistica internazionale per
professionisti, che negli ultimi cinque anni ha
saputo conquistarsi un posto importante in un
calendario Uci molto affollato. Il Giro d'Oro
naque nel 1981, con un gruppo di amici al bar -
come ricorda il patron Gigi Malesardi - che
decisero portare il ciclismo a Terme di Comano.
L'anno dopo il Giro d'Oro era già in pista, con
una sua precisa collocazione nel calendario delle
prove di ciclismo su strada, e con un padrino
d'eccezione ; Gino Bartali. Sono passati 22 anni,
il ciclismo è cambiato, Bartali ci ha lasciato,
il Giro d'Oro però resta e anzi è cresciuto
costantemente, passando da corsa dilettantistica
quale era agli esordi, ad appuntamento
internazionale per professionisti che ha trovato
un suo spazio importante in un calendario Uci
molto affollato. Ventidue anni di grandi sfide,
di salite, percorsi impegnativi e serrati, ritiri
di ciclisti e delusioni ma anche tante gioie e
grandi rivelazioni, fino ad arrivare alla più
bella scoperta , indubbiamente; il Damiano Cunego
trionfatore due anni fa sul traguardo di Terme di
Comano. Ventun anni ancora da compiere, grinta e
gambe da vendere, colse proprio al Giro d'Oro, il
primo esclusivamente riservato ai professionisti,
la sua prima vittoria nella massima categoria (vinse
precedentemente il mondiale su strada juniores
nel 1999 a Verona) , scatenando subito
l'attenzione dei giornalisti che, dimostrandosi
ottimi profeti, lo bollarono come il "futuro
del ciclismo italiano" . Una vittoria
prepotente, costruita nel modo che abbiamo
imparato ad amare in questo ultimo Giro d'Italia;
scatto devastante sulla salita di Premione e
volata finale senza storia con Patrick Sinkewitz
della Mapei Quick Step piantato sui pedali dalla
fatica. Fu una gara durissima, quella, con ben 91
ritiri e solo 41 atleti al traguardo, decimati
dal sole e dalle continue salite e ripartenze.
Una competizione tosta, dunque, che fa selezione
e lancia nuovi talenti. L'anno scorso fu la volta
di Bruiylands, che si affermò in volata e si è
recentemente confermato a ottimi livelli nelle
classiche del nord, piazzandosi sul podio al
Fiandre. 169 i km di gara, con partenza classica
dall'abitato di Storo, un breve tour della Valle
del Chiese con circuito Storo-Baitoni-Ponte
Caffaro da ripetere 3 volte, e poi via, verso la
parte alta della valle, attraverso Condino, Pieve
di Bono, Roncone, fino a Tione, per poi arrivare,
approssimativamente verso le 14.40, a Terme di
Comano, da dove partirà il classico circuito
finale Terme-Ragoli-Stenico-Ponte dei Servi-Terme
di 24 Km. da ripetere per quattro volte, prima
della svolta verso il Bleggio e il Lomaso, (con G.p.m.
a Cavrasto), fino all'arrivo finale, naturalmente
a Terme di Comano. Partenza alle 12.30 da Storo,
arrivo previsto verso le 16.30. 19 le squadre
iscritte, provenienti da tutte le parti del
mondo, (Giappone, Polonia, Rep. Ceca), tra cui le
più conosciute sono sicuramente la Tenax, la
Vini Caldirola di Garzelli e Tonkov, la Ceramiche
Panaria che schiera Perez Cuapio , De Nardi,
Domina Vacanze, Acqua&Sapone, e la Formaggi
Pinzolo-Fiavè che gioca "in casa". |
| Tra gli atleti che saranno al via
di questa che è una delle corse più
significative del calendario "minore"
italiano segnaliamo Giuseppe Di Grande, Giuseppe
Muraglia, Dario Andriotto, Andrea Masciarelli,
Julio Alberto Perez Cuapio, Paolo Lanfranchi,
Nicola Loda, Renzo Mazzoleni, Oscar Pozzi, Elio
Aggiano, Dimitry Konychev, Angelo Lopeboselli (2°
all'ultimo Lombardia), ed alcuni giovani
interessanti, su tutti Alexander Bespalov della
Miche e il non ancora ventenne Mauro Santambrogio
della LPR. |
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