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| Sapore
di classiche Le prime tappe, dalla
partenza belga al rientro in
Francia, ripercorreranno le
strade delle grandi classiche del
nord: Fiandre, coi suoi mitici
muri, Roubaix col suo pavè.
Sperando che non facciano vittime
innocenti, poco abituate a queste
strade |
| Pois
senza Virenque? La classifica dei GPM
subirà una modifica, tesa ad
avvantaggiare chi va veramente
forte in salita. Ci saranno più
punti per i GPM finali così da
assegnare la maglia ad uno
scalatore vero. O almeno si spera |
| Ancora
cronosquadre La contestata
cronosquadre subirà anch'essa
una modifica: sarà ancora
lunghissima (più di 60 km) ma
ogni concorrente avrà al massimo
un ritardo di 2' dai vincitori
della prova. Ma se occorrono
regolamenti ad hoc non era meglio
toglierla? |
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20 tappe,
il classico cronoprologo, stavolta in
terra belga, e qualche novità
interessante, ma a ben guardare un
percorso ancora poco favorevole per gli
scalatori. Si inizierà, come detto, col
classico prologo, 6 km nella storica
Liegi, poi mercoledì 7 la contestata
cronosquadre che viene riproposta anche
quest'anno su un percorso di ben 65 km
che potrebbe condizionare pesantemente la
classifica finale. Il primo assaggio di
montagne è alla 10° frazione, il 14
luglio, da Limoges a Saint Flour, sul
Massiccio Centrale, con la salita Plomb
du Cantal a una trentina di km
dall'arrivo, appena un antipasto. Due
giorni dopo si va sui Pirenei, con arrivo
a La Mongie, stazione turistica a tre km
dalla vetta del mitico Tourmalet. Si
affonta anche l'Aspin, ma non è una
tappa, con il Tourmalet mozzato della
parte più interessante, che possa
provocare sconquassi. Ben più
significativa la tappa successiva con
arrivo a Plateau de Beille: 217 km con 6
colli con il Col d'Agnes, un'ascesa che
si preannuncia molto dura e la classica
ascesa a Plateau de Beille, una salita
lunghissima. Inizia l'avvicinamento alle
Alpi, attraverso il giorno di riposo e la
15° tappa che porta la Grande Boucle a
Vilard de l'Ans. Ci sono 6 GPM, alcuni
poco significativi per la verità, ma il
fatto che sia l'ultima settimana potrebbe
iniziare a fare la selezione definitiva
tra i pretendenti alla maglia gialla. Nel
finale Cote de Chalimont e arrivo in
salita sullo strappo di Villard de l'Ans.
Poi la grande novità: la cronoscalata
dell'Alpe d'Huez, una tappa
verosimilmente decisiva. Sono 15 km
famosissimi, dal mitico paese di Bourg
d'Oisans alla vetta dove lo scorso
luglio, con tappa in linea, trionfò Mayo.
Siamo nel momento decisivo: giovedì 22
alla 17° tappa 212 km con 5 GPM, decine
e decine di km di salita, salita dura, ma
soprattutto fatica che si accumula dopo
due giornate impegnative. Ultima fatica
di giornata il Col de la Croix-Fry, 12,5
km al 6,8%. Verosimilmente è anche
l'ultima occasione per gli scalatori
perchè la tappa successiva, venerdì 23,
presenta salite, ma abbordabili, delle
Cote, come dicono i francesi. Poi la
cronometro, l'unica prova lunga
individuale per gli specialisti: 60 km
che possono premiare però anche gli
uomini di fondo non necessariamente
superpassisti. Complessivamente un
percorso che può portare anche a qualche
risultato a sorpresa, visto che nelle
prime due settimane non ci sono crono
individuali ma neanche tapponi da
leggenda. |