In America si
scommette Bettini
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Bettini
sul podio della Tirreno-Adriatico - foto
De Cola
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Lanciarsi
in previsioni alla vigilia di eventi sportivi è
quanto mai compito arduo. C'è però chi lo fa
con una puntualità, precisione e coraggio tali
da mettere un po' di paura a chi viene messo tra
gli sconfitti. L'autorevole giornale americano
Sport Illustrated prima di ogni Olimpiade fa i
suoi pronostici non semplicemente dicendo questi
sono i favoriti elencando una ventina di nomi, ma
stilando una vera e propria classifica in cui
viene assegnata in ogni gara una medaglia d'oro,
una d'argento e una di bronzo. Un lavoro in cui
è facile ricavare brutte figure, ma che si è
spesso rivelato molto preciso e vicino a quello
che poi è successo sui vari campi di gara.
Conviene così dare un'occhiata al destino che
attende gli uomini più noti del ciclismo e le
gare più attese. Partiamo chiaramente dalla
prova su strada dei professionisti. A seconda dei
casi ci si può rallegrare o toccare ferro
vedendo che la medaglia d'oro viene consegnata a
Paolo Bettini, che batterebbe secondo Sport
Illustrated, due velocisti come Zabel e McEwen. |
| Per trovare il campione uscente
Jan Ullrich bisogna invece passare alla gara a
cronometro dove il tedesco è dato vincente
davanti ad Hamilton e Rogers. Quella di Bettini
sarebbe l'unica medaglia guadagnata dall'Italia
in tutto il settore ciclistico, una previsione di
grande regresso rispetto a Sidney (2 ori e 1
bronzo), ma che ci sentiamo senz'altro di
condividere. L'unica autentica chance per i
nostri, oltre a Bettini, è probabilmente Paola
Pezzo, reduce da due ori di fila tra Atlanta e
Sidney, ma anche da un periodo complicato, senza
contare i 35 anni di età. Nella sua mountain
bike viene data vincente la norvegese Dahle e per
Paola neanche il podio. Su strada, al femminile,
l'oro è assegnato alla velocista australiana
Oenone Wood su Melchers e sulla campionessa
mondiale Ljungskog. A cronometro accreditata di
un bronzo la nonnina Jeanie Longo, dietro a
Judith Arndt e Somarriba. Di successi su pista
per i nostri neanche a parlarne, del resto per un
settore tra i più disastrati ma gloriosi dello
sport italiano forse un'Olimpiade così come
quella che si preannuncia potrebbe anche fare del
bene. Pista, quindi: tra le gare più "nobili"
si preannuncia un successo spagnolo
nell'inseguimento maschile con Sergi Escobar sul
più famoso Bradley McGee, quello che come
abbiamo imparato bene durante il Giro d'Italia,
va sempre su del suo passo guardando il
cardiofrequenzimetro. L'Australia dovrebbe
rifarsi nell'inseguimento a squadre e portarsi
via complessivamente una bella dose di medaglie,
per un settore che le è ormai tradizionalmente
favorevole. Anche per i francesi previsto un buon
successo con la vittoria nella velocità di
Laurent Ganè, che si piazzerà pure secondo nel
Keirin dietro all'australiano Dajka. Tra le donne
si segnala la supercampionessa di Sidney Leontien
Van Morseel che sarà-sarebbe battuta
nell'inseguimento dalla neozelandese Ulmer. Nella
corsa a punti invece è la russa Olga Slyusareva
a conquistare l'oro virtuale, una ragazza 35enne
fortissima anche su strada e che corre da anni in
Italia. |
| Un bel giochino, davvero. Ora non
resta che aspettare i primi verdetti e vedere
quanto gli americani siano andati vicini alla
realtà. |
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