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Bettini, Olimpia è tua

Corsa splendida di Bettini e di tutta l'Italia. Sulle storiche strade ateniesi la squadra si muove all'unisono nella prima parte consentendo poi nel finale a Bettini di fare la differenza sullo strappo del Licabetto. Il Grillo se ne va la penultimo giro con il sorprendente portoghese Paulinho ed è apoteosi in volata

 

Bettini campione - foto t-mobile-team.com
E' uno di quei giorni destinati a rimanere nella nostra piccola grande storia del ciclismo. L'ambiente, splendido al di là dell'aspetto tecnico, comunque rilevante, la riscoperta rilevanza della corsa olimpica per la grande maggioranza dei corridori e un protagonista che ben si accosta a certi valori. Paolo Bettini fa così il suo piccolo grande passo nella storia, piccolo e grande come lui, non solo fisicamente ma nelle aspettative di chi in questo ragazzo livornese non credeva, tanto da farlo scoprire vincente dopo un'interminabile, faticosa gavetta.Passando all'aspetto tecnico, la nostra bistrattata Italia si è riscoperta alla fine di buona, ottima pasta, ma se non c'erano dubbi sulle capacità dei corridori, qualcuno c'era sulla sintonia e sulle tattiche di corsa, suicide nell'ultimo mondiale. Tutto perfetto, qui, con Ballerini che è riuscito ad interpretare tracciato e situazioni di corsa al meglio. La prima emozione della giornata segna quella che sarà una corsa difficilissima per gli spagnoli: Astarloa cade al primo giro ed abbandona con una clavicola probabilmente fratturata.

Classifica

1) PAOLO BETTINI - ITALIA
2) Sergio Paulinho - Portogallo a 1''
3) Axel Merckx - Belgio a 6''
4) Erik Zabel - Germania a 12''
5) Andrey Hauptman - Slovenia st
6) Kim Kirchen - Lussemburgo st
7) Roger Hammond - G. Bretagna st
8) Franck Hoj - Danimarca st
9) Kurt Asle Arvesen - Norvegia st
10) Alexander Kolobnev - Russia st
Con lui finisce a terra anche Boogerd e pure l'olandese finisce di lì a poco la sua avventura olimpica. La gara fila via liscia fino a metà con Backstedt prima solo al comando, più tardi raggiunto da Virenque e Bodrogi, in un'azione durata oltre 100 km.La prima scossa la dà però la Germania a metà percorso. Accelerate di Voigt e Kloden tra il 10° e l'11° giro sullo strappo del Licabetto, che però non producono effetti straordinari. Poco dopo poi Kloden abbandona, lasciando tutta la squadra su Ullrich. Gli scatti si susseguono, in una corsa, come previsto, poco controllabile. Gli azzurri comunque sono sempre davanti ed attenti ad inserirsi, così Moreni prende il treno di un gruppetto promettente e al 12° giro su un'ulteriore accelerata del venezuelano Etxebarria è l'unico a seguire l'attaccante.
I due vengono quindi raggiunti da Cox, Power, Elmiger e McEwen, ma il tentativo dopo aver superato il 1', naufraga per l'inseguimento di Spagna e Kazakistan. Si entra così nella fase decisiva, gli ultimi tre giri, dove Bettini può dare finalmente fondo a tutto il repertorio, dopo una corsa in cui è riuscito a stare calmo senza sprecare energie. Il primo colpo al terzultimo passaggio sul Licabetto, ma con Vinokourov e Valverde ancora prontissimi a reagire, poi dopo un intermezzo con Paolini ad inserirsi in un'interessante tentativo con Hoj, Arvesen, Merckx, la botta risolutiva.

Ullrich, altra delusione - foto t-mobile-team.com

Siamo al penultimo passaggio, Bettini stavolta fa male e l'unico a stargli a ruota è il sorprendente portoghese Paulinho. I due trovano l'accordo subito ed è fatta. Anche Freire alza bandiera bianca dopo una caduta e Valverde è ormai alle corde, così nessuno è in grado di inseguire. L'ultimo giro regala un Bettini ancora pimpante sul Licabetto, ma il portoghese non lo molla, così tra il pavè sotto al Partenone ed una fase di studio si arriva alla volata a due. Paulinho prova ad anticipare Bettini, ma il livornese torna sotto imperiosamente e lo supera a velocità doppia: è campione olimpico! A 12 anni di distanza da Fabio Casartelli, per la prima volta nella breve storia del ciclismo pro ai Giochi. La corsa è finita, ora è il momento delle emozioni, delle lacrime. Per la cronaca resta da dare merito a Axel Merckx, ottimo terzo, uscito nel finale dal gruppetto inseguitore, ad anticipare la volata di Erik Zabel.
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