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Le pagelle del Giro:
i rimandati
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| Cipollini - La
sua sfida con Petacchi doveva essere uno dei
piatti forti del Giro d'Italia. Purtroppo è
saltata senza che il campione della Domina
potesse impegnarsi neanche in una volata a causa
di una caduta. SENZA VOTO |
| Garzelli - Due
settimane e mezzo sempre in affanno, nonostante
si fosse presentato come favorito sulla scia di
risultati importanti. Nell'ultimo scorcio ha
ritrovato la condizione giusta ed ha tirato fuori
tutto l'orgoglio e la voglia di vincere degne di
un corridore del suo rango. VOTO 6- |
| Astarloa
- L'affare Cofidis gli ha stravolto la
stagione. Non avrebbe dovuto essere al via del
Giro ed infatti non ha retto la distanza. Qualche
risultato apprezzabile nelle prime tappe, poi
l'unico obiettivo di arrivare a Milano. Un po'
poco per un campione del mondo, ma certamente la
colpa non è sua. VOTO 5,5 |
| Svorada-Pagliarini
- Le loro volate dovevano essere una
delle freccie migliori all'arco della Lampre
orfana di Casagrande. Li ha accomunati tutto: gli
scarsi risultati e il ritiro per la medesima
caduta VOTO 5,5 |
| Tenax
- Tanta buona volontà per la squadra di
Bordonali, ma spesso più che di azioni di corsa
si è resa protagonista di spot pubblicitari .
VOTO 5,5 |
| Alessio
- Spuntata. Noè sente probabilmente il
peso degli anni, Pellizotti fallisce una prova
forse decisiva per definire il proprio ruolo
futuro, Furlan raccoglie solo un terzo posto in
11 volate. Cerca di fare qualcosa Backstedt, ma
nonostante una tattica di corsa su cui c'è poco
da dire, i migliori sono di gran lunga le seconde
linee, da Moreni a Bertolini. VOTO 5,5 |
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