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Home - Stagione 2004 - Giro d'Italia

Le pagelle del Giro: i rimandati

Cipollini - La sua sfida con Petacchi doveva essere uno dei piatti forti del Giro d'Italia. Purtroppo è saltata senza che il campione della Domina potesse impegnarsi neanche in una volata a causa di una caduta. SENZA VOTO
Garzelli - Due settimane e mezzo sempre in affanno, nonostante si fosse presentato come favorito sulla scia di risultati importanti. Nell'ultimo scorcio ha ritrovato la condizione giusta ed ha tirato fuori tutto l'orgoglio e la voglia di vincere degne di un corridore del suo rango. VOTO 6-
Astarloa - L'affare Cofidis gli ha stravolto la stagione. Non avrebbe dovuto essere al via del Giro ed infatti non ha retto la distanza. Qualche risultato apprezzabile nelle prime tappe, poi l'unico obiettivo di arrivare a Milano. Un po' poco per un campione del mondo, ma certamente la colpa non è sua. VOTO 5,5
Svorada-Pagliarini - Le loro volate dovevano essere una delle freccie migliori all'arco della Lampre orfana di Casagrande. Li ha accomunati tutto: gli scarsi risultati e il ritiro per la medesima caduta VOTO 5,5
Tenax - Tanta buona volontà per la squadra di Bordonali, ma spesso più che di azioni di corsa si è resa protagonista di spot pubblicitari . VOTO 5,5
Alessio - Spuntata. Noè sente probabilmente il peso degli anni, Pellizotti fallisce una prova forse decisiva per definire il proprio ruolo futuro, Furlan raccoglie solo un terzo posto in 11 volate. Cerca di fare qualcosa Backstedt, ma nonostante una tattica di corsa su cui c'è poco da dire, i migliori sono di gran lunga le seconde linee, da Moreni a Bertolini. VOTO 5,5
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