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| Giro
meglio del Tour Il sondaggio che
chiedeva quale percorso fosse
migliore tra Giro e Tour ha visto
una netta vittoria del Giro con
l'80% delle preferenze |
| Gavia,
Mortirolo o Vivione? Lo scorso anno fu
soprattutto il Sampeyre, anche in
discesa, a fare la selezione
finale: quest'anno le candidate
al ruolo sono Gavia, Mortirolo e
il meno conosciuto Passo del
Vivione. Non è da escludere che
sia proprio quest'ultima l'ascesa
che può risultare decisiva,
essendo una salita lunghissima,
molto dura, all'ultimo giorno e
più vicina all'arrivo di tappa
delle altre. |
| Trofeo
Coppi a Bettini Durante la presentazione
del Giro spazio anche alla
consueta assegnazione del Trofeo
intitolato a Fausto Coppi, andato
a Paolo Bettini. |
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Sulle orme
del Giro 2003, quello del secondo
successo di Simoni. Il Giro edizione 87,
in scena dall'8 maggio 2004, non sembra
troppo lontano da quello precedente.
Tante occasioni di sfida per i velocisti,
e forse è la scelta giusta visto gli
interpreti che nobiliteranno la corsa
rosa, nessuna cavalcata alpina da 200 e
passa km, ma tante salite, concentrate
soprattutto negli ultimi giorni. In più
il ritorno del cronoprologo, mentre di
cronometro lunghe ne vedremo solo una. Si
parte da Genova, capitale europea della
cultura, l'8 maggio con il cronoprologo e
poi via con la prima parte della sfida
attesissima tra Cipollini e Petacchi,
prima in Piemonte, ad Alba, poi scendendo
in Toscana a Pontremoli. Un arrivo
interessante a Corno alle scale, in
salita, ma abbordabilissima, sarà la
prima occasione di vedere qualche
attacco, ma non certamente per la
classifica. Si scende verso sud col
carosello dei velocisti, Civitella Val di
Chiana, Spoleto, Valmontore e poi alla 7°
frazione arrivo in quota a Montevergine.
Una salita non dura, lunga, però, e che
potrebbe, come già il Terminillo 2003,
assottigliare un po' il gruppo dei
favoriti. Si affonda nel profondo sud con
altre tappe da sfide ad alta velocità e
poi giorno di riposo per martedì 17. Si
riparte dalle Marche dopo un lunghissimo
trasferimento con la Porto Sant'Elpidio-Ascoli,
ma è la successiva tappa che prende il
via ancora da Porto Sant'Elpidio per
arrivare a Cesena che può ancora
movimentare la corsa. Quindi a Treviso
l'ennesimo arrivo da volata e poi la
cronometro che ripercorre quella del '98
con arrivo e partenza a Trieste per 52 km.
Il giorno successivo si sconfina in
Istria, a Pola, per cominciare poi la
parte decisiva del Giro, inframezzata da
un giorno di riposo. La sedicesima tappa
arriva a Falzes ed è la prima vera sfida
di alta montagna con il passo Furca nel
finale. Ma i giochi sono ancora da fare e
si faranno dopo il giorno di riposo e la
tappa che porta il gruppo a Sarnonico. 18°
tappa: solo 120 km da Cles a Bormio 2000,
ma con Tonale, Gavia e arrivo in quota.
Durissima, col Gavia che può fare danni
importanti. La 19° è ancora più dura:
solo 121 km con subito il Mortirolo e poi
passo del Vivione, salita di 20 km molto
dura e Presolana, altra salita da
scalatori veri. Per i velocisti rimasti
la soddisfazione di giocarsi all'ultimo
giorno il consueto traguardo di Milano.
Complessivamente un Giro duro, ma che
prevedibilmente si risolverà solo nelle
ultime due tappe, con tanto spazio per i
velocisti, un po' meno per i cacciatori
di tappa. |