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Presentazione 19° tappa:
Bormio-Presolana, 121 km
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Siamo alla
prova senza appello. La 19° tappa è infatti
l'ultima prima del gran finale di Milano,
l'ultima occasione per scuotere la classifica.
Ancora tappa breve, solo 121 km, ma con 3 salite
una in fila all'altra e una più difficoltosa
dell'altra. Si parte da Bormio, si scende nella
parte orientale della Valtellina passando per
Sondalo, per puntare dritti ad una delle più
terribili salite della storia del Giro: il
Mortirolo. La salite inizia da Mazzo in
Valtellina e in poco più di 12 km copre un
dislivello di 1300 metri. Non servirebbero altre
parole per dire quanto sia dura questa ascesa,
con la prima parte, i primi 9 km, in cui non si
scende praticamente mai sotto il 12-13%, con
punte vertiginose, 18%. Gli ultimi km sono solo
leggermente più abbordabili, sempre sull'8-9%.
Siamo finalmente in cima, ma l'arrivo è ancora a
82 km. Qui comunque c'è un bel po' di respiro.
La strada scende verso la Val Camonica,
attraversa Edolo, per poi puntare a destra, verso
il bergamasco. A Forno Allione inizia il Passo
del Vivione, una salita di ben 20 km. La prima
parte comunque è agevole, per 13 km si procede
su una strada che non consente grandi azioni, ma
qui inzia la vera salita. |
| Gli
ingredienti sono tutti quelli del momento
decisivo: il traguardo non è più lontanissimo (una
quarantina di km), il percorso è quasi
interamente salita e discesa e la strada si
inerpica costantemente con pendenze importanti,
per 6 km sempre tra l'8 e il 10%. Qui si può
realmente fare la differenza e i distacchi
possono fioccare. Se la classifica sarà ancora
corta questo è il punto in cui chi vuol vincere
il Giro non può più stare a guardare. Alla
vetta del Vivione ancora 32 km per andare
all'arrivo. Prima in discesa, inframezzati
intorno all'abitato di Schilpario da 6-7 km di
falsopiano, poi in salita verso la Presolana. Si
inizia a salire da Dezzo, con 4 km abbordabili,
poi una bella erta fino quasi in cima anche sopra
il 10%. Ascesa breve, ma con le fatiche
accumulate e la selezione già portata dal
Vivione può comunque accentuare i divari. Dalla
vetta ancora breve discesa verso Castione della
Presolana e poi ultimi 700 metri di nuovo in
salita. Un percorso interessante, povero solo dal
punto di vista dei km. Ma lo spettacolo e il
terreno per chi vuol vestire l'ultima maglia rosa
di certo non manca. Punto determinante come detto
sono gli ultimi km del Vivione: di tutto il Giro
quello sembra essere il punto migliore per
sferrare un attacco solitario da lontano, per
creare distachi pesanti. |
4
passi...in Giro: Val Camonica e Presolana
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| Dopo aver
affrontato il Mortirolo il Giro scende
verso Edolo entrando nella statale 42 e
nella Val Camonica. A Forno Mallione
virata verso destra per affrontare il
Vivione. Andando dritto per una decina di
km invece arriviamo a Capo di Ponte dove
si trova il Parco Nazionale delle
Incisioni Ruprestri Naquane, che
racchiude in circa 30 ettari la parte più
cospicua dei celebri graffiti della Valle.
Per saperne di più, invece sulla località
d'arrivo, www.presolana.it |
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