16 ottobre
2004, Giro di Lombardia 246 km
Cunego sempre più campione
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Una
grande corsa incorona Damiano Cunego campione
anche nelle gare di un giorno. Battaglia accesa
tra il vincitore del Giro e un'ottimo Basso, ma
allo sprint Cunego non ha rivali. Coppa del Mondo
a Bettini che controlla un Rebellin opaco. Bene
anche Boogerd, Evans, Nardello e Mazzoleni
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Damiano
Cunego: anche al Lombardia una corsa da
campione
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Il
ritorno all'antico ha funzionato. Il Giro di
Lombardia edizione 98, riproponendo un percorso
che ha molto in comune con quelli che hanno
segnato la storia fino all'inizio degli anni
Ottanta sulle strade lombarde, ha assicurato uno
spettacolo splendido, superiore a quello delle
ultime edizioni. La lotta per la Coppa
apertissima e tanti protagonisti importanti in
gran spolvero ha fatto il resto. Una gran
giornata di ciclismo a firmare l'ultimo atto
della stagione, quindi. Vincitori finali due dei
corridori che più di altri hanno dato spettacolo
in questo 2004: Cunego e Bettini. |
| La giornata è iniziata comunque
con la Gerolsteiner di Rebellin ben intenzionata
a non lasciarsi sfuggire la corsa, tanto da dover
sopportare un peso notevole che alla fine l'ha
fatta sciogliere. Intanto Quinziato (Lampre),
Flecha (Fassa) e Tiralongo (Panaria) hanno
animato la prima parte di corsa, finchè sulle
rampe del Ghisallo, a d una cinquantina di km dal
traguardo, sono entrati in scena i primattori e
Basso (CSC) e Cunego (Saeco) hanno presto fatto
intendere di essere in giornata buona. |
| C'è
stata selezione, come previsto, e Rebellin per
l'unica volta in tutta la giornata ha messo
qualche pensiero a Bettini: il veneto-argentino
è rimasto con il gruppo, molto ristretto, dei
migliori e Bettini una ventina di secondi più
indietro, ma mai veramente alle corde. Subito
dopo lo scollinamento infatti la situazione si è
ricomposta e da lì in poi Bettini non ha più
dato respiro al rivale, sempre ad un centimetro
dalla sua ruota. Approfittando del tratto
intermedio prima della salita di Civiglio si sono
così avvantaggiati in sei: Nozal (Liberty),
Rodriguez (Saunier Duval), Nardello (T-Mobile),
Frigo (Fassa), Sosenka (Acqua & Sapone),
Rasmussen (Rabobank). |
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| Gli altri, in attesa del rientro
dei gregari, hanno sonnecchiato, e i fuggitivi
hanno superato il 1'. Dopo una capatina solitaria
di Cunego, il gruppo, rinfoltito, ha ripreso a
marciare e sulle prime rampe di Civiglio ancora
Basso è stato brillante promotore del
rimescolamento che ha fuso le avanguardie del suo
gruppo con gli attaccanti. Si è spenta qui,
invece la corsa di Rebellin, incapace di reagire
alla forzatura del ritmo e con Bettini
instancabilmente attaccato. L'abilità di Cunego
in discesa ha portato il campioncino veronese a
prendere un po' di vantaggio nei tornanti dopo lo
scollinamento di Civiglio, ma gli altri non se lo
sono lasciati sfuggire e nella successiva tranche
di pianura l'hanno riagguantato. Tutto affidato
allo strappo di San Fermo della Battaglia, dove
Basso, davvero una prestazione convincente e di
buona personalità, è stato ancora davanti a
fare selezione. Un ritmo cui hanno risposto solo
Boogerd (Rabobank) e Evans (T-Mobile), mentre
Cunego, ancora affaticato, ha mollato qualche
metro, poi subito recuperato. Questo quattro
hanno scollinato praticamente insieme, a 5 km
dall'arrivo, e solo Nardello è rimasto a portata
di rientro. Rientro che è avvenuto ma non ha
cambiato la situazione. I due T-Mobile,
stanchissimi, hanno prodotto un paio di allunghi
telefonati che non hanno impensierito nessuno,
Basso ha lanciato la volata, ma Cunego ha
dimostrato una volta di più che in queste volate
ristrette è quasi imbattibile. Superato il
varesino a doppia velocità ha resistito, si fa
per dire, al tentativo di ritorno di Boogerd,
vincendo benissimo. |
| Una
vittoria che, unita alla giovane età e al
successo del Giro, lo pone tra i campioni più
eclettici del ciclismo attuale, capace di vincere
un grande giro ed una classica momumento. Detto
dell'ottimo Basso odierno, di un Boogerd che
continua a prendere a cazzotti il manubrio
dall'inizio della stagione tanto da far
tenerezza, resta da ribadire il successo di
Bettini nell'ultima Coppa del Mondo. Il Grillo
sarà l'unico a poter vantare tre Coppe nella
propria bacheca. E con questo cala il sipario
sulla stagione. |

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Paolino
Bettini, terza vittoria in Coppa, nessuno
come lui - foto t-mobile-team.com
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| Damiano Cunego:
"E la degna conclusione di una
stagione fantastica. Grazie a tutti, alla
squadra, ai miei magnifici compagni che si sono
sacrificati per me. Grazie anche a me stesso per
averci creduto fino in fondo. Per me è stato un
anno magico. Dopo le vittorie in primavera è
venuto il Giro, e per me era già come volare.
Adesso un successo in Coppa del Mondo, è
straordinario. Ho commesso degli errori, ho speso
troppo, ma probabilmente era lunico modo
per sbloccare la situazione a mio favore. E
una vittoria bella quasi come quella del Giro ed
è il massimo che potessi desiderare. Vincere una
prova di Coppa del Mondo vale il doppio rispetto
ad altre gare. E poi so di aver battuto grandi
avversari, soprattutto Ivan Basso che è stato
fortissimo, e con il quale so che accenderemo
grandi duelli in futuro. Tutto questo è bello
per il ciclismo, per dare entusiasmo alla gente,
per interessare sempre di più i giovani: nei
prossimi anni avremo di che divertirci. |
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