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17
agosto 2003 Gran Premio di Zurigo 236 kmIl Gran Premio di Nardello
| Continua
la sfilata italiana in questo agosto di Coppa.
Stavolta è Daniele Nardello che cogliendo
l'attimo propizio a 7 km dalla fine centra Zurigo.
Ullrich si dimostra fortissimo ma spreca tutto,
Bettini regola senza affanni Boogerd |
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| Dalla delusione,
che sembrava chiudergli per quest'anno
definitivamente le porte ai traguardi importanti,
di 20 giorni fa al Tour, con un successo di tappa
sfumato proprio all'ultimo, all'urlo di gioia di
oggi. Questa è, in sintesi, l'estate di Daniele
Nardello, arrivata dopo un periodo difficoltoso
cui è venuto a capo con la consueta dedizione e
caparbietà. Ogni tassello va a posto, e così
chi merita alla fine ha sempre il suo giusto
riconoscimento. Una vittoria, quella
dell'italiano emigrato alla tedesca Telekom,
costruita soprattutto con l'acume tattico, quello
che è mancato, e non è certo una novità, anzi
è quasi un marchio di fabbrica, al solito
Ullrich. |
La bella prova svizzera, una prima parte
di una settantina di km poi un interessantissimo
circuito di 41 km da ripetere 4 volte, si è
svolta con un clima meno tropicale rispetto alle
ultime gare ma con un'andatura sempre piuttosto
sostenuta.
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| A ravvivarla ci
hanno pensato, nella prima parte di gara Wegmann,
Ratti, Lefevre e Elmiger, con una lunga fuga che
ha raggiunto oltre 10' di margine. A poco più di
un giro dalla fine il gruppo ha chiuso il buco,
anche su Stangely (Fassa Bortolo) che si era
riportato nel frattempo sui battistrada. Già
all'inizio dell'ultimo giro si è cominciato a
fare sul serio: scatti e controscatti Kasheckin (quickstep)
e Zberg (Gerolsteiner) in evidenza, ma è stato
il giovane francese Chavanel (Boulangere) a
portare via un'azione interessante. Al
transalpino si sono accodati Moreni (Alessio) e
Verbrugghe (Lotto), voglioso di riscatto dopo una
stagione anonima. Anche George Hincapie (US
Postal) si è mosso, ma, stranamente, in un
tratto di percorso quasi insignificante, con la
squadra ancora da sfruttare, Jan Ullrich (Bianchi)
si è incaponito ad andare a rincorrere tutti. Le
trenate del tedesco hanno ricompattato il gruppo,
ormai ridotto a 50-60 unità, ma a quale sforzo.
E' toccato di nuovo alla Bianchi riprendere in
mano le redini e preparare il terreno per
l'affondo, atteso, prevedibile, di Ullrich sulla
salita del Pfannestiel. Non appena le pendenze si
sono presentate sotto le ruote dei corridori la
Bianchi ha forzato con Garmendia, Garcia Casas,
poi la scena è passata al capitano, ma questi
anzichè esplodere la sua progressione ha fatto
un morbido allungo per poi tornarsene
tranquillamente in mezzo agli altri, con Bettini
che non ha mai perso di vista Boogerd, unico
possibile avversario che è riuscito a trovare
per la Coppa del mondo. In gruppo è tornata così
la calma e ne ha approfittato Michael Rasmussen (Rabobank)
che ha guadagnato in breve un discreto margine.
Anche Scarponi si è fatto vedere, ma grandi
movimenti nel gruppo non ce ne sono stati, anche
perchè chi avrebbe dovuto fare selezione (Ullrich)
è arrivato alla salita un po' affaticato e
questo ha scombinato un po' i piani. L'azione di
Rasmussen è proseguita in discesa, in falsopiano
con 20-25'' sul gruppo composto ormai da una
ventina di atleti, ma l'ultimo strappetto, il
Wetzwill, 700 metri durissimi a 12 km
dall'arrivo, gli ha presentato il conto: il
danese si è piantato, Casagrande ha fatto il
forcing e ha sfilacciato il gruppo inseguitore.
Proprio in vetta Rasmussen è stato raggiunto dal
compagno Boogerd, Casagrande (Lampre), Basso (Fassa
Bortolo) e Nardello (Telekom). Ullrich ha dato i
soliti strattoni al gruppo e così a 7 km
dall'arrivo il tentativo è stato annullato. Ma
subito, in contropiede, Daniele Nardello ha
sparato la sua ultima cartuccia. Colpo ben
assestato, con Bettini che non ha inseguito con i
suoi compagni, gli altri impegnati in scatti e
controscatti controproducenti e Ullrich che ha
atteso, ha atteso e alla fine è partito da solo
a 1 km e mezzo dall'arrivo. Troppo tardi, la
sagoma del tedesco si è fatta minacciosa, ma
Nardello ha conservato tenacemente il suo
piccolo, decisivo margine. Un premio meritato per
il lombardo, mentre Ullrich arricchisce la sua
gloriosa collezione di 2° posti e Bettini regola
il gruppetto degli altri, davanti al solito
Boogerd e Rebellin, cucendosi quasi
definitivamente l'iride verticale sulle spalle.
Zurigo chiude così, per i colori azzurri, un
agosto di Coppa trionfale che ripaga di qualche
transitoria delusione primaverile sulle strade
del Nord. |
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| Classifica finale |
Classifica Coppa del
Mondo (8 gare su 10) |
| 1) Daniele
Nardello |
1) Paolo Bettini
350 |
| 2) Jan Ullrich a 6'' |
2) Michael Boogerd 204 |
| 3) Paolo Bettini a
11'' |
3) Peter Van Petegem 203 |
| 4) Michael Boogerd st |
4) Davide Rebellin 187 |
| 5) Davide Rebellin st |
5) Mirko Celestino 139 |
| 6) Javier Pascual st |
6) Danilo Di Luca 136 |
| 7) Oskar Camenzind st |
7) Daniele Nardello 124 |
| 8) David Moncutie st |
8) Francesco Casagrande 123 |
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