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Schegge di ciclismo 2003

Sorpresa Bertolini Ordine d'arrivo a sorpresa per il Giro del Piemonte. A succedere a Luca Paolini nell'albo d'oro della corsa è Alessandro Bertolini, che ha superato allo sprint il tedesco Thomas Liese. Per Bertolini è un ritorno alla vittoria, e vittoria importante, dopo due anni di digiuno.
Celestino, vittoria con frecciata Un ordine d'arrivo tra i più prevedibili per la Milano-Torino 2003. Con i reduci del mondiale ancora frastornati dalla fatica e dal fuso orario (quasi tutti) la vittoria è andata a Mirko Celestino su Davide Rebellin, due dei grandi esclusi. Grande bagarre sul Colle di Superga con l'incontenibile Valverde protagonista, poi la situazione si ricompone, con Celestino che propone il suo affondo con Lastras e resiste sul rettilineo finale in volata al ritorno del gruppo, mentre lo spagnolo è recuperato. Fin qui la corsa, poi la coda polemica: "In Canada sarei servito per fare la corsa dura", ha dichiarato il corridore Saeco, che ha spiegato di essere lasciato in disparte dal CT.
Vignola: via libera a Paolini La Milano-Vignola - GP Beghelli porta allo scudiero preferito di capitan Bettini, Luca Paolini la prima vittoria stagionale. Battuto di un niente allo sprint lo svizzero Elmiger. Per Paolini una bella prova in vista di un mondiale in cui il suo lavoro sarà fondamentale.
Bossoni, sprint mondiale Dopo tanti piazzamenti è arrivato anche per Paolo Bossoni il momento di una vittoria significativa. Ormai in pianta stabile tra i migliori del circuito di classiche italiane (ma non solo, è arrivato 2° anche ad una tappa al Tour), Bossoni ha stracciato sul difficile arrivo di Peccioli della Coppa Sabatini atleti come Paolini e Celestino. La Sabatini era considerata da Franco Ballerini uno dei test più significativi in vista dei mondiali per il suo percorso insidioso, con arrivo in cima ad uno strappetto, e sicuramente Bossoni con questa prova rientrerà nel gruppo dei più probabili azzurri di Hamilton.
Rebellin, finalmente primo Il Gp Industria e Commercio di Prato ha riportato al successo Davide Rebellin, quest'anno finora soprattutto piazzato e anche un po' sfortunato. A Prato invece il veneto della Gerolsteiner ha battuto Hamburger e Camenzind in volata nonostante una foratura a pochi chilometri dal traguardo gli avesse fatto perdere contatto dal gruppetto dei migliori, tra cui Casagrande. Ritiro invece per Michele Bartoli.
Inarrestabile Sacchi Un Giro d'Italia tra i più importanti uomini squadra di Simoni, un Tour in cui si è giocato anche qualche chance personale cogliendo un secondo posto a Marsiglia. Ma Fabio Sacchi non è ancora stanco e punta deciso fino ai mondiali dove si ripropone come uno dei più preziosi gregari di lusso della nostra nazionale. Di lusso perchè l'inesauribile corridore Saeco ha dimostrato anche in questi giorni di poter nutrire grandi ambizioni anche personalmente cogliendo la vittoria al Giro di Romagna, dopo essere stato il giorno prima al servizio di Di Luca nella vittoriosa Coppa Placci.
Mondiali senza Ullrich Adesso la notizia è ufficiale: dopo vari ni, forse, chissà, Jan Ullrich ha fatto sapere che al mondiale di Hamilton non ci sarà. Per la squadra azzurra un avversario in meno ma anche un possibile alleato per fare selezione che se ne va. Probabilemtne senza il tedesco tutto il peso della corsa, o almeno la maggior parte, toccherà all'Italia. Alla sua ultima partecipazione ad un mondiale in linea, nel 2001 a Lisbona, Ullrich era stato tallonato per tutta la giornata da uno strepitoso Giuliano Figueras che non gli concesse neppure un metro.
Casagrande fotocopia 2001 Coppa Agostoni, Trofeo Melinda 2001, Coppa Agostoni, Trofeo Melinda 2003. E' la curiosa sequenza di vittorie che Francesco Casagrande ha completato in questi giorni aggiudicandosi il Trofeo Melinda battendo allo sprint un gruppetto di sei con Rebellin e Di Luca ai posti d'onore. Nonostante questo sia evidentemente il suo periodo favorito il fiorentino ha annunciato che non parteciperà alla prossima Vuelta, nonostante si fosse preiscritto.

Moreni, agosto d'oro Agosto è stato non solo il mese di Paolo Bettini, ma anche, nel suo piccolo, di Christian Moreni. Già vincente in una tappa al Regio Tour, sempre all'attacco in Coppa del Mondo, il mantovano ha messo la sua firma sul prestigioso Giro del Veneto battendo il redivivo Michele Bartoli e Di Luca. Il corridore della Alessio si propone così anche per i mondiali di Hamilton come uno dei più probabili e quotati uomini-squadra.
Il Trittico lombardo Firme di prestigio sulle strade lombarde per la tradizionale tre giorni di gare di fine agosto. La Tre Valli Varesine di martedì 19, documentata con una pagina separata ha visto il ritorno al successo di Di Luca. Mercoledì 20 invece Francesco Casagrande ha staccato tutti sul Lissolo e dopo una lunga, strepitosa azione solitaria ha colto il successo della Coppa Agostoni con il solito convincente Christian Moreni e Mason alle piazze d'onore. La Coppa Bernocchi di giovedì 21 ha avuto un finale a sorpresa: dopo una lunga fuga a 12, con anche Basso protagonista, Massimo Giunti ha preso nettamente la testa in volata fino agli ultimi quindici metri, ma qui ha alzato le mani troppo presto per esultare e Sergio Barbero l'ha infilato sulla riga. A Giunti resta la soddisfazione di essere il vincitore del Trittico, per i piazzamenti raccolti nelle tre prove, vittoria che gli fa portare a casa un prezioso diamante
Cunego made in china Il ciclismo ormai allarga i suoi confini verso orizzonti insperati qualche anno fa. Il Giro di Qinghai, svolto in Cina dal 10 al 17 agosto, ha visto il successo del nostro giovane promettente Damiano Cunego. La corsa si è svolta con un'inedita, per i nostri giorni, partecipazione per squadre nazionali. In buona evidenza anche Denis Lunghi, Elio Aggiano e Matteo Carrara.
Sommariba tris Il Tour de France al femminile edizione 2003 si è chiuso domenica 17 agosto con il successo della spagnola Joanne Sommariba, al terzo acuto nella corsa francese. In rialzo anche Fabiana Luperini che è stata buona protagonista chiudendo al terzo posto.
Camaiore: vince Serpellini L'edizione 2003 del GP di Camaiore è andata a Marco Serpellini della Lampre, che ha anticipato Di Luca, Mazzanti e Tonetti. 5° posto per l'attesissimo Paolo Bettini, alla prima uscita ufficiale in maglia tricolore in Italia. Ma la corsa si è segnalata anche per uno sventato tentativo di sabotaggio: chiodi e cocci di vetro sono stati trovati lungo il percorso dagli appassionati accorsi per vedere il passaggio dei corridori.
Derganc festeggia a Brescia Il Brixia Tour, corsa in tre tappe che si disputa nel bresciano e che sta acquisendo un certo prestigio, ha visto il successo di Martin Derganc, sloveno della Domina Vacanze. Derganc ha vinto anche la seconda tappa, la più impegnativa, mentre la prima è andata a Ivan Quaranta e l'ultima a Ruslan Ivanov. Si è rivisto anche un buon Casagrande.
Rumsas positivo all'epo Le controanalisi hanno confermato quanto era emerso già all'indomani del Giro: il lituano Raimondas Rumsas ha assunto epo. La vicenda era iniziata il 16 maggio con il controllo ad Avezzano del corridore della Lampre, poi l'esito delle analisi a Giro finito, con il lituano piazzato sesto e solo adesso la conferma delle controanalisi. In attesa della squalifica al corridore, già protagonista di un episodio oscuro al Tour 2002 con la moglie trovata in possesso di numerosi prodotti dopanti, c'è da sperare che in futuro queste situazioni si possano risolvere con maggiore velocità: dal controllo alle controanalisi è trascorso un mese e mezzo. La lotta al doping, lungi dall'essere vinta, procede comunque positivamente.
Titoli nazionali: cosa è successo all'estero Qualche vincitore di prestigio ma anche diverse sorprese nei campionati nazionali che si sono svolti il 29 giugno contemporaneamente a quello italiano di Bettini. In Germania il titolo è andato al solito, intramontabile Erik Zabel, in Spagna a Plaza, in Francia a Rous, in Austria a Totschnig, mentre dall'altra parte del mondo il titolo australiano è andato a Stuart O'Grady. Ma se fin qui siamo nei pronostici, o comunque su corridori di un certo rilievo, in Belgio ha sorpreso Omloop, in Olanda è toccato a Kezna e in Svizzera a Schnider.
Catalogna a Pecharroman A sorpresa il Giro di Catalogna, chiuso il 22 giugno, è andato allo spagnolo Josè Antonio Pecharroman. Battuto, a 43'' in classifica generale, il più titolato Roberto Heras, che si prepara ad essere ancora una volta al fianco di Armstrong sulle grandi salite del Tour.
Cosa succede a Pantani? La notizia era stata coperta dal suo ambiente per alcuni giorni, poi lo stesso Pantani è intervenuto a chiarire la sua situazione: il Pirata si trova in una clinica sui Colli Euganei specializzata nella cure contro la depressione. Il romagnolo si sta curando lì e l'unica cosa che resta da dire è la speranza di rivederlo presto in bicicletta e di ritrovarlo voglioso e pieno di entusiasmo come ai bei tempi. Per il ciclismo, certo, ma a questo punto soprattutto per Pantani stesso.
Armstrong scalda i motori A 20 giorni dall'inizio del Tour Lance Armstrong ha dimostrato di esserci e di poter puntare al suo quinto successo alla Grande Boucle. Il Giro del Delfinato, una corsa di una settimana che fa da antipasto al Tour, l'ha visto tornare alla vittoria con 1'12'' sullo spagnolo Iban Mayo. Proprio il giovane Mayo può proporsi al Tour come una delle rivelazioni e uno dei nomi nuovi per le corse a tappe dei prossimi anni.
Il caso Rumsas A Giro d'Italia finito è esploso un caso di doping riguardante il lituano della Lampre Raimondas Rumsas, sesto in classifica finale. Il corridore sarebbe, in questi casi il condizionale è sempre d'obbligo, risultato positivo all'epo dopo un controllo effettuato il 16 maggio dopo la tappa di Avezzano. Rumsas era già stato al centro di un caso controverso alla fine dello scorso Tour, chiuso con un sorprendente terzo posto finale: sua moglie era stata trovata in possesso di numerosi farmaci proibiti ed era finita in carcere. Ora, in attesa delle controanalisi chieste a gran voce dal lituano convinto di un errore, resta da pensare sui tempi del caso: quasi un mese per accertare una positività sembra davvero eccessivo. E se Rumsas avesse vinto il Giro o una tappa cosa sarebbe successo?
Procedono le inchieste Le inchieste sul doping nel mondo del ciclismo continuano ad andare avanti. Il DS della Landbouwkrediet-Colnago Olivano Locatelli e il DS della squadra femminile Team 2002 William Dazzani sono stati posti agli arresti domiciliari. L'accusa, sostenuta da intercettazioni telefoniche, è di ricettazione ed aver procurato sostanze dopanti ad alcuni atleti. La vicenda è comunque completamente estranea al recente Giro d'Italia.
Morto Van Steembergen Il mondo del ciclismo piange uno dei suoi più grandi campioni di tutti i tempi: Rik Van Steembergen è morto il 16 maggio all'età di 78 anni. Considerato il velocista più forte di tutti i tempi seppe anche vincere le più grandi classiche, dal Fiandre alla Roubaix, alla Sanremo, tre campionati del mondo e una miriade di gare su pista.
Casco obbligatorio: corridori divisi Il Giro è la prima grande corsa in cui i professionisti devono portare obbligatoriamente il casco, secondo le nuove regole della Federazione, che ne impone d'ora in poi l'utilizzo in tutte le corse, sia in linea che a tappe. La decisione era inderogabile dopo le tragedie degli ultimi anni, ultima quella in cui ha perso la vita Andrey Kivilev. Non tutti i corridori però si sono mostrati d'accordo: Pantani ad esempio si è detto assolutamente contrario all'uso del casco obbligatorio, anche se bisogna ricordare che il fastidio che porta il casco è minimo e che in caso di caduta essere sprovvisti di casco può essere fatale.
Rebellin, contrordine: niente Giro Purtroppo Davide Rebellin non potrà partecipare all'86° Giro d'Italia. Dopo la caduta alla Freccia Vallone il corridore veneto era riuscito a prendere il via alla Liegi, dove si era ben comportato, ed aveva addirittura vinto una corsa in Germania. Ma il dolore alla spalla lussata gli ha consigliato di rinunciare alla corsa rosa per curarsi al meglio e ripresentarsi nella seconda parte di stagione.
Tutto in una settimana per Hamilton L'americano della CSC Tiscali ci ha preso gusto: dopo essere stato per anni un fedele gregario di Armstrong e un buon piazzato ha cominciato a vincere. Ha cominciato con la Liegi vinta in solitudine, poi al Giro di Romandia si è ripetuto battendo Laurent Dufaux grazie alla strepitosa cronometro finale di domenica 4 maggio.
Grand'Italia in terra spagnola La miriade di brevi corse a tappe spagnole sta diventando terreno di conquista per i colori italiani: dopo le vittorie d'inizio stagione di Dario Frigo (una sicurezza ormai in questo genere di corse) alla Vuelta Valenciana e alla Settimana Catalana è arrivata anche la vittoria di Leonardo Piepoli alla Vuelta d'Aragona. Il pugliese ha vinto la corsa per la terza volta, dopo i successi del 2000 e dello scorso anno. A segno anche Petacchi, che in Aragona ha vinto due tappe allo sprint. Che sia un buon segnale in vista dei Grandi Giri, soprattutto per il Tour, che ha visto gli italiani fare da comprimari negli ultimi due anni?
Tour: si a Cipollini, no a Pantani Il gran padrone del Tour de France, Leblanc, ha deciso: la Domina Vacanze di Mario Cipollini sarà al via della prossima edizione del Tour. Cipollini era stato escluso nelle ultime due edizioni della corsa a tappe francese, nonostante avesse vinto a ripetizione al Giro e nelle classiche. Non ci sarà spazio invece per Pantani, ma il Pirata in effetti non ha dato negli ultimi due anni motivi per far decidere diversamente.
Il ritorno di Pantani Finalmente il Pirata torna in sella. Dopo varie voci che lo davano anche vicino al ritiro, Pantani è tornato a correre nella settimana successiva alla Milano-Sanremo nel Trofeo Coppi e Bartali. Buone sensazioni e la speranza di vedere lo scalatore romagnolo voglioso di riscatto al Giro d'Italia.
Bettini sul tetto del mondo La grande vittoria alla Milano-Sanremo ha portato a Bettini anche il primo posto nella classifica UCI, la graduatoria che la Federazione internazionale stila tenendo conto di tutte le gare della stagione professionistica. Bettini ha tolto il trono a Zabel, che ha guidato a lungo la classifica, ma sicuramente nelle grandi corse del nord il duello si rinnoverà.
Pozzato, i segni del campione Le prime corse di stagione hanno rivelato un nuovo campioncino, il 21enne Filippo Pozzato. Il portacolori della Fassa Bortolo guidata da Ferretti ha subito vinto il Trofeo Laigueglia su Bettini e la Tirreno-Adriatico su Di Luca, dimostrando tutta la sua classe. Subito immancabilmente sono partiti paragoni pesanti con i grandi del passato (un nome, Saronni). Certo è che Pozzato ha delle potenzialità fuori dal comune, ancora tutte da scoprire e che nel mondo professionistico attuale è ormai una rarità vedere un corridore così giovane già vincente in corse di questo livello.
Tragedia alla Parigi-Nizza: muore Kivilev La seconda tappa della Parigi-Nizza è stata teatro di un gravissimo incidente: vittima il corridore kazako Andrey Kivilev della Cofidis. Purtroppo per lo sfortunato atleta non c'è stato nulla da fare. La carovana ha ricordato Kivilev percorrendo la tappa successiva con gruppo compatto fino all'arrivo dove hanno tagliato il traguardo davanti a tutti i compagni della Cofidis. La Parigi-Nizza è andata poi all'amico di Kivilev Alexandre Vinokourov.
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