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22
marzo 2003 Milano-Sanremo 294 km - Albo
d'oroBettini
guida la rivincita degli attaccanti
| Dopo
anni di speranze svanite negli ultimi metri
stavolta la Sanremo ha premiato il coraggio e la
caparbietà di corridori come Bettini, meritato
trionfatore, e Celestino, che hanno consumato le
energie delle squadre dei velocisti con i loro
ripetuti attacchi |
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| Vincere una corsa
come la Milano-Sanremo vale probabilmetne una
stagione, forse una carriera. Vincerla come l'ha
vinta oggi Paolo Bettini forse ancora di più. Un
attacco da lontano, il gruppo che lo riprende e
tutti a pensare che la sua corsa è ormai
compromessa. Macchè, Bettini, indomito, attacca
ancora e stavolta è il colpo decisivo. Un'azione
che non si vedeva da anni sulle strade che erano
state dominio di Zabel e Cipollini. Proprio
Cipollini aveva animato la vigilia coi suoi guai
fisici (gastrointestinali) che l'avevano portato
a un passo dal non partecipare. Alla fine il
campione del mondo ce la fa a partire e a vederlo
in corsa sembra il solito Cipollini. |
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La prima parte di corsa,
quella che porta il gruppo nuovamente verso il
Turchino che riprende il suo posto dopo che per
due anni si era affrontato il Bric Berton, è
caratterizzata da una fuga a 9, con l'immancabile
Jackie Durand. |
| Nove corridori,
troppi, e il gruppo li tiene al massimo ai 5' di
distacco. Negli ultimi 50 km, su Capo Cervo e
Capo Berta, il gruppetto dei fuggitivi si
assottiglia, finchè poco dopo Imperia vengono
riassorbiti gli ultimi attaccanti, Wrolich,
Aebersold e Van Hifte. Intanto in un tratto di
discesa cade rovinosamente Derganc, della Domina
Vacanze, la squadra di Cipollini. Attimi di
paura, la tragedia di Kivilev è ancora negli
occhi di tutti, poi per fortuna la cosa ri rivela
meno grave di quanto fosse sembrata in un primo
tempo. Inizia la corsa vera, inizia la salita
della Cipressa. Dal gruppo esce subito forte
Mirko Celestino della Saeco, la squadra di Di
Luca. Il gruppo sta un po' a guardare, Celestino
prende un certo margine e così si muove in prima
persona Paolo Bettini, uno dei favoriti. La
bagarre fa le prime vittime: si stacca Petacchi,
reduce dall'influenza, si stacca Fred Rodriguez,
secondo un anno fa, cede anche Vandenbroucke.
Bettini, trascinandosi dietro Rebellin, il
pericoosissimo Freire e un Vinokourov che non
aiuta la fuga per favorire il compagno della
Telekom Zabel, si riporta su Celestino e il
quintetto affronta la discesa e l'inizio del
falsopiano che porta allo strappo finale del
Poggio con una ventina di secondi di margine. La
Domina Vacanze di Cipollini, su cui
inevitabilmente è posto tutto il peso
dell'inseguimento, si ricompatta e prima del
Poggio il gruppo è ricucito: tutto da rifare per
Bettini, che non nasconde la delusione. Arriva il
Poggio e la Saeco prende decisamente in mano la
situazione. Prima Zanini, poi Shefer trascinano
letteralmente via Di Luca, dietro all'abruzzese
si forma un piccolo buco e quando Shefer, dopo
poche centinaia di metri di salita, si sposta, Di
Luca deve partire. Dietro, un grande Cipollini,
che ha già dovuto spremere a fondo la squadra,
non perde le parti avanzate del gruppo. L'azione
di Di Luca sembra quella buona, ma dal grupo si
scatena chi ormai non ti aspetti più: scattano
in tandem Paolo Bettini e Luca Paolini della
Quickstep e a stopparli un grande Celestino. In
un attimo Di Luca, ormai stanco, si vede piombare
addosso gli indemoniati Quickstep e il compagno
di squadra Celestino. E' la fine della salita, i
quattro passano con poche decine di metri sul
gruppo. Sembra lo stesso film dell'anno scorso,
con il gruppo a riprendere tutti. Invece i
velocisti si trovano con pochi uomini, consumati
per ricucire il gruppo dopo la Cipressa e il
distacco si dilata: 10'', poi 12, 16. Davanti
restano in 3, Di Luca perde contatto in discesa
ed è riassorbito dal gruppo. Bettini e Paolini
sentono il profumo della vittoria e tirano a
fondo, il grupo è vicino ma non recupera. La
volata dei 3 battistrada è scontata: Paolini
lancia Bettini verso il successo, mentre
Celestino deve "accontentarsi" del
secondo posto. A 11'' Cipollini vince facilmente
la volata del gruppo su Pieri e Zabel. Le grandi
classiche proseguono così sulla falsariga di
quanto accaduto lo scorso anno, con il netto
dominio dei corridori italiani, in una corsa che
somiglia molto alla Liegi vinta da Bettini lo
scorso anno: anche lì un lavoro formidabile di
un compagno di squadra che lo scorta fin sul
traguardo (allora Garzelli) e dietro tanti,
tantissimi italiani. |
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| Classifica finale |
Classifica Coppa del
Mondo (1 gara su 10) |
| 1) Paolo Bettini |
1) Paolo Bettini 100 |
| 2) Mirko Celestino st |
2) Mirko Celestino 70 |
| 3) Luca Paolini a 2'' |
3) Luca Paolini 50 |
| 4) Mario Cipollini a 11'' |
4) Mario Cipollini 40 |
| 5) Dario Pieri st |
5) Dario Pieri 36 |
| 6) Erik Zabel st |
6) Erik Zabel 32 |
| 7) Oscar Freire st |
7) Oscar Freire 28 |
| 8) Jan Svorada st |
8) Jan Svorada 24 |

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