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9
agosto 2003 Classica di San Sebastian 227 kmIn scena SuperBettini
| San
Sebastian diventa il prosieguo di quanto ammirato
una settimana fa ad Amburgo: brillantissimo in
salita, inattaccabile in volata, sempre in testa
da padrone della corsa, Bettini mette già le
mani sulla Coppa del Mondo. Storica cinquina
italiana ai primi cinque posti |
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| Se c'era ancora
qualche dubbio oggi Paolo Bettini l'ha spazzato
via: il numero 1 al mondo per le classiche è
proprio lui, il piccolo livornese cui in pochi
qualche anno fa avrebbero pronosticato un futuro
da campione. Invece è lì il Grillo, a guardare
tutti dall'alto in basso con una dimostrazione di
superiorità schiacciante. Non ha vinto con la
tattica, con uno scatto, ha vinto perchè
nettamente più forte. E come già fatto alla
Liegi dello scorso anno e alla Sanremo di questa
primavera si è trascinato dietro una scia di
italiani da far paura: 5 nei primi 5! Senza
parlare della Coppa, ormai in tasca a questo
Bettini che pedala sul velluto, a cui tutto
sembra venire così facile. |

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La classica
spagnola, anzi basca, segnata da un incidente in
cui un motociclista ha purtroppo perso la vita,
si è presentata con un caldo infernale e con una
fuga a quattro andata via in partenza,
protagonisti Jaksche, Hoste, Portal e Garcia
Acosta.
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| Quest'ultimo è
stato l'ultimo a mollare, dopo qualche decina di
km di fuga solitaria, sullo Jaizkibel, la salita
a 32 km dall'arrivo che storicamente ha sempre
deciso la corsa. La Quickstep ha subito scoperto
le carte: Virenque a fare il ritmo e Bettini in
attesa di piazzare il colpo vincente, mentre Van
Petegem si staccava già, come previsto, dal
gruppo e insieme abbandonava la leadership di
Coppa. Bettini ha fatto forzare ancora l'andatura
ai suoi sulle rampe insidiose dello Jaizkibel e
davanti sono rimasti una ventina, con anche
Astarloa (Saeco), Mayo (Euskadi) e Vinokourov (Telekom)
sono rimasti staccati. Terminato il tratto di
salita più duro Bettini ha preso direttamente in
mano la situazione e col suo forcing sul
falsopiano finale ha portato via il gruppetto di
10 che si è giocato la corsa: lo stesso Bettini,
Boogerd e Rasmusen (Rabobank), Rebellin (Gerolsteiner),
Casagrande (Lampre), Di Luca (Saeco), Basso (Fassa
Bortolo), Noè (Alessio), Gerrigakoitia (Euskadi)
e Luis Perez (Cofidis). Dieci corridori, ancora
troppi deve aver pensato Bettini, e così,
sull'ultima asperità, il Gurutze, dopo un tratto
in pianura in cui i 10 non hanno trovato un
accordo impeccabile, il livornese della Quickstep
ha dato di giustezza il colpo definitivo: Basso
ha provato a reagire, ha faticato, ma si è
portato in scia del padrone della corsa. Dietro
si è formato un terzetto azzurro con Casagrande,
Di Luca e Noè. Lo scollinamento, a poco più di
10 km dall'arrivo, ha permesso a Basso di
recuperare un po' e di dare una piccola mano a
Bettini, vera anima dell'azione. Il nuovo leader
di Coppa ha calcolato tutto giusto: ha raccolto
l'aiuto di Basso, ha tirato quel tanto da non
rischiare di essere raggiunti, poi, all'ultimo
km, quando si è trovato il compagno di fuga che
non dava più cambi è rimasto in testa
rallentando l'andatura per poi piazzare la sua
solita volata vincente a cui Basso non ha potuto
rispondere. Tutto facile? Solo perchè lui è
Paolo Bettini ed è in un momento in cui
qualsiasi cosa gli riesce con una naturalezza
disarmante. Gli altri sono tutti oscurati dalla
sua corsa che è tutto un vorticare di scatti,
allunghi, di spettacolo puro, ma sono comunque da
ricordare il secondo posto di Basso e il terzetto
Di Luca-Casagrande-Noè che giungendo nell'ordine
completano una cinquina straordinaria per i
colori italiani. Con la Coppa già per metà in
tasca adesso Bettini si toglierà l'ultimo
impegno di questa dispendiosa estate (Zurigo) per
concentrarsi poi sulla lunga strada che porta
all'iride: non quello verticale di Coppa del
Mondo ma quello orizzontale che gli sfuggì di un
soffio a Lisbona. |
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| Classifica finale |
Classifica Coppa del
Mondo (7 gare su 10) |
| 1) Paolo Bettini |
1) Paolo Bettini
300 |
| 2) Ivan Basso st |
2) Peter Van Petegem 203 |
| 3) Danilo Di Luca
a 20'' |
3) Michael Boogerd 164 |
| 4) Francesco Casagrande st |
4) Davide Rebellin 151 |
| 5) Andrea Noè a 23'' |
5) Mirko Celestino 139 |
| 6) Gorka Gorrigakoitia a 33'' |
6) Danilo Di Luca 124 |
| 7) Davide Rebellin st |
7) Dario Pieri 117 |
| 8) Michael Boogerd a 34'' |
8) Francesco Casagrande 108 |
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