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Gilberto Simoni Impossibile chiedergli di più. Ha vinto, stravinto, dato spettacolo. Ha attaccato ogni qualvolta la strada cominciasse a salire, anche in momenti impensabili come a Faenza. Si è tolto qualche sassolino dalle scarpe, ricordo del Giro 2002, andando a vincere una tappa a Giro già stravinto: una rivincita importante per chi era stato cacciato in modo frettoloso lo scorso anno. Adesso lo aspetta il Tour e se riuscisse a mantenere questa forma c'è da giurare che Armstrong dovrà faticare un bel po' per portarsi a casa la sua cinquina in giallo. VOTO 10

Alessandro Petacchi Ha fatto il Cipollini, ma da adesso in poi per una sua grande prestazione si dirà che ha fatto il Petacchi. E' stato di gran lunga il velocista più forte e con le tante tappe pianeggianti di quest'anno ha chiuso a 6 vittorie. Ma considerarlo un semplice velocista è sbagliato: Petacchi ha retto anche in arrivi difficili come quello di Terme Luigiane dimostrando di essere potenzialmente anche un corridore da classiche. Alla tremenda caduta della cronometro poi ha reagito da campione: il giorno dopo già in sella e già nuovamente vittorioso. Un piccolo neo: il diverbio con Nauduzs a Montecatini. VOTO 10

Saeco La squadra del vincitore è stata all'altezza della maglia rosa. Tutti hanno dato il massimo che ci si potesse attendere da loro e Simoni non si è mai trovato solo troppo presto: quando uno non è stato in giornata ci ha sempre pensato un altro compagno. Vale la pena ricordarli tutti: Pieri, Sacchi, Fornaciari, Sabaliauskas, Cunego, Spezialetti, Bertagnolli e Tonti. VOTO 10

Pubblico Numerosissimo e caloroso, sia sulle strade che in TV. Anche questo è un segnale importante che ci dice che qualcosa potrebbe essere cambiato. VOTO 10

Yaroslav Popovich Il campione del futuro. Classe e freddezza sono i suoi segni distintivi. Difficile immaginare dove può arrivare: da lui già il prossimo anno ci si può aspettare di tutto, anche una vittoria. Per ora festeggia a 23 anni il 3° posto in classifica generale. VOTO 9

Stefano Garzelli Non ha vinto, ma dopo 11 mesi di stop sarebbe stato probabilmente chiedergli troppo. Alla distanza l'assenza forzata per squalifica è stata determinante nel suo rendimento, anche se battere questo Simoni sarebbe stata un'impresa anche per il miglior Garzelli. Gli restano 2 tappe e il 2° posto finale. VOTO 8,5

Eddy Mazzoleni Se Simoni deve ringraziare tutta la squadra, Garzelli deve ringraziare soprattutto Eddy Mazzoleni se in tante situazioni difficili ha contenuto i danni. Un gregario di lusso, il migliore del Giro. VOTO 8

Giovanni Lombardi Per quasi tutto il Giro ha tirato volate a mezza squadra, racogliendo solo le due vittorie di Cipollini. Nel finale ci ha provato in prima persona e da solo ha vinto la tappa di Cantù. VOTO 8

Marco Pantani Finalmente ha ritrovato l'entusiasmo, la classe non è mai stata in discussione e i risultati si sono visti: se non avesse avuto l'arrendevolezza degli ultimi 3 anni adesso lotterebbe per la maglia rosa e per quella gialla. VOTO 7,5

Robbie McEwen Velocista puro, ha dato prova delle sue qualità in un paio d'occasioni, battendo Petacchi sul filo di lana e volando sotto l'acqua a San Donà di Piave. Spettacolare. VOTO 7,5

Mario Cipollini In grande difficoltà su ogni piccola asperità, battuto in volata da Petacchi, il campione del mondo sembrava avviato ad un Giro da dimenticare, ma è riuscito, nonostante la caduta che lo ha mandato a casa anzitempo, a piazzare due zampate vincenti che gli valgono il superamento del record di Binda VOTO 7

Andrea Noè Uno dei più regolari, non da quest'anno, ma da tanti anni ormai Andrea Noè veleggia stabilmente a ridosso del podio. Sembrava l'anno buono per centrarlo ma ci si è messo di mezzo un certo Popovich. VOTO 7

Georg Totschnig L'austriaco ha chiuso con un ottimo 5° posto il suo miglior Giro, impreziosito da una coraggiosa azione nella tappa di Chianale. VOTO 7

Raimondas Rumsas Divenuto improvvisamente capitano per la crisi di Casagrande ha retto il ruolo senza grandi slanci, ma senza neanche deludere mai. VOTO 7

Kurt Arvesen Chi è? Forse pochi lo ricorderanno ma la sua vittoria di Faenza è stata l'unica nelle prime 19 tappe ad aver coronato positivamente una fuga da lontano.VOTO 7