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Treni in partenza
| Se è vero che è
difficile arrivare a grandissimi livelli è vero
anche che è ancora più difficile confermarsi. E
per questo per confermare lo strapotere in volata
di Petacchi la sua Fassa Bortolo sta facendo
l'impossibile. La squadra di Ferretti il prossimo
anno punterà molte delle proprie forze proprio
sul velocista spezzino. Via Bartoli e Basso (destinazione
comune alla CSC di Bjarne Riis) e dentro uomini
in grado di formare per Petacchi il classico
treno stile Cipollini. E tanto per non sbagliare
perchè non pescare proprio dal treno del grande
rivale? E se possibile perchè non il pezzo più
pregiato, quel Giovanni Lombardi che ha
contribuito alla grande ai successi di Re Leone?
Così sarà proprio il pavese Lombardi a passare
sulla sponda opposta, da Cipollini a Petacchi, a
mettere la propria esperienza alla guida del
treno Fassa nuovo di zecca. Dalla Domina seguirà
la strada di Lombardi anche Alberto Ongarato,
altro elemento da supertirata negli ultimi 2 km.
Insieme ai confermati Guido Trenti (altro ex-Cipollini)
Nicola Loda, Marco Velo andrano a formare quello
che si preannuncia come se non il treno più
forte almeno all'altezza di quello di Cipollini,
alimentando così la rivalità (solo sportiva,
possibilmente) e un duello non solo da ultimi 200
metri. L'ex iridato da parte sua non è certo
stato a guardare: rotti i rapporti da tempo con
Lombardi, perso anche Bennati passato alla
svizzera Phonak, ha subito richiamato uno dei
fedelissimi, Gian Matteo Fagnini, passato negli
ultimi anni alla corte di Zabel. Il campione
tedesco intanto oltre a Fagnini perderà anche
Danilo Hondo accasato alla Gerolsteiner di
Rebellin, segno che forse la fiducia nei suoi
confronti da parte della squadra, nonostante il
finale di stagione, sta calando, o magari sono
convinti che Zabel possa cavarsela benissimo da
solo. Comunque Fagnini tornerà a pilotare
Cipollini come aveva fatto con successo qualche
anno fa, quando era succeduto nel ruolo al grande
Silvio Martinello. Del treno Domina farà parte
ancora l'inossidabile Mario Scirea, ormai alla
soglia dei 40 anni, che ha annunciato di
continuare anche per il 2004. Impossibile per
Cipollini d'altra parte rinunciare a uno come lui
proprio ora che oltre alla lotta tra velocisti
sta per nascere la più grande lotta tra treni. |
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