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18 ottobre 2003 Giro di Lombardia 249 km

Bartoli guerriero d'autunno

Il Guerriero saluta il 2003 e la Fassa Bortolo con la riconferma del primato al Lombardia, scattando con la sorpresa Lopeboselli in un tratto di falsopiano. Frigo unico reduce dei mondiali in palla, con Bettini e Astarloa ritirati
 
L'immagine finale della stagione è la stessa dello scorso anno: Bettini con la Coppa del Mondo ancora tra le braccia e Michele Bartoli a festeggiare il successo nella classica d'autunno. E proprio l'autunno, a lui che non ha mai digerito il caldo, ha regalato al pisano uno stralcio d'autore, consentendogli di guardare con più ottimismo e più prospettive alla prossima avventura in maglia CSC. Infatti quella odierna è stata l'ultima uscita per Bartoli con la maglia Fassa, così come prima e ultima uscita da campione del mondo in maglia Saeco è stata per Astarloa.

Per la verità l'iridato si è visto poco e non poteva essere altrimenti, così come quasi tutti gli altri reduci da Hamilton ha pagato gli sforzi della trasferta oltreoceano, del fuso orario, e beato lui, dei festeggiamenti. Unico ad emergere è stato Dario Frigo, ma il milanese quando arriva il freddo non sente nè fuso orario, nè stanchezza.

Corsa dura il Lombardia, con giovani in evidenza nella prima fase (Cappè e Bellotti, tanti km al comando), mentre sul Selvino si è cominciato a fare la selezione vera. Ma come succede talvolta sono stati i tratti intermedi a decidere la corsa: così mentre Astarloa e Bettini alzavano bandiera bianca, la Saeco con Di Luca e Celestino si scioglieva precocemente e anche Rebellin e Casagrande non avevano il passo dei giorni buoni, erano Flecha (iBanesto), Beat Zberg (Rabobank) e Peron (CSC) ad andarsene. Il gruppo, spezzettato, anticipato da altri attaccanti, ha accumulato uno svantaggio di oltre 1', ma l'ascesa sul Berbenno con il forcing della Fassa ha riavvicinato Bartoli e gli altri ai primi, sui quali erano rientrati nel frattempo Sinkevitz (Quickstep) e Serrano (ONCE), per una prevedibile soluzione della corsa sullo strappo finale di Bergamo Alta. Invece nel tratto pianeggiante che ha portato il gruppo verso la città orobica Michele Bartoli, forse timoroso dell'erta finale, ha giocato d'anticipo sorprendendo quasi tutti. Quasi perchè il bravo Angelo Lopeboselli (Cofidis), 3° già mercoledì alla Milano-Torino, è riuscito ad agganciarsi allo scatenato campione della Fassa alla ricerca della doppietta nella classica d'autunno. Per gli inseguitori la corsa, almeno per la vittoria, è finita li. Forti di diversi compagni di squadra, i due al comando, hanno trovato le spalle ben coperte sui timidi tentativi di reazione degli altri e in pochi km hanno guadagnato ben oltre 1'. Lo strappo finale, impegnativo, in acciottolato, ha visto Bartoli in un incerto tentativo di allungo, quasi inutile vista la sua superiorità allo sprint su Lopeboselli, così il pisano ha desistito per delegare tutto al rettilineo finale, mentre un Dario Frigo senza tossine post-mondiale, ha staccato tutti gli altri sullo strappo per il terzo posto. Soluzione allo sprint, per la vittoria, anche se di sprint vero e proprio non si può parlare, visto che Bartoli ai 200 metri è passato e ha stroncato l'avversario. Nota di merito comunque per tutti e due, Bartoli per il coraggio e la forza, Lopeboselli per la prontezza e l'ottimo potenziale dimostrato. Un saluto in grande stile, quindi, alla Bartoli, per la stagione e per l'avventura Fassa, tutte e due costellate da infortuni e problemi, da delusione, ma anche, come oggi, da lampi se non di antica classe, almeno da grande guerriero. Un guerriero d'autunno, appunto.
   
Classifica finale Classifica Coppa del Mondo Finale
1) Michele Bartoli 1) Paolo Bettini 365
2) Angelo Lopeboselli st 2) Michael Boogerd 220
3) Dario Frigo a 1'31'' 3) Peter Van Petegem 219
4) Beat Zberg a 1'47'' 4) Davide Rebellin 187
5) Martin Perdiguero st 5) Erik Zabel 186
6) Cedric Vasseur st 6) Danilo Di Luca 140
7) Serhy Honchar st 7) Mirko Celestino 139
8) Patrick Sinkewitz st 8) Daniele Nardello 124