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18 maggio 2003 8ª tappa Rieti - Arezzo 214 km

Il gran giorno di Cipollini

Finalmente l'atteso record è arrivato. Dopo una corsa anonima, la volata finale ha riscattato la giornata proponendo un Cipollini che è riuscito a tornare vincente dopo una settimana difficilissima
 
Oggi la copertina, le inquadrature, i flash sono tutti per lui. Solo due giorni fa era naufragato in una volata che lo aveva visto rialzarsi subito e chiudere mestamente al 6° posto, mentre il suo gran giustiziere Petacchi andava a trionfare. Ma questo è il ciclismo, è lo sport e Cipollini lo sa bene. Oggi è il suo gran giorno. Un giorno che non ha detto quasi niente sotto il profilo delle emozioni fino all'ultimo km, ma che ha riscattato la sonnolenza di oltre 200 km con una volata entusiasmante che celebra il mito di un campione come Cipollini. 41 vittorie di tappa, come Alfredo Binda, vuol dire uno dei record, se non il record in assoluto, più incredibili dello sport moderno. E' sempre difficile fare paragoni tra atleti di epoche diverse, ancor più tra atleti di sport diversi, ma questo record ha davvero pochi eguali; vale sicuramente più di quello che stabilirà Armstrong tra qualche settimana vincendo il suo quinto Tour consecutivo, vale probabilmente più dei record dei vari Schumacher, Alberto Tomba, Valentino Rossi... Ed è ancora più significativo per Cipollini batterlo dopo una settimana così, con gli avversari che ormai lo hanno raggiunto nelle prestazioni, perchè rende omaggio maggiormente alla difficoltà delle volate, viste negli anni passati come una semplice passerella del campione toscano, quasi una formalità.
La corsa, come accennato, ha detto poco o niente. Tutto è ruotato attorno alla figura di Cipollini e del suo record in questa giornata. L'andatura è stata piuttosto tranquilla, il tempo soleggiato, caldo.
Dopo l'Intergiro di Città di Castello, vinto da Backstedt, c'è stato un timido tentativo di fuga di Adyeyev, Da Cruz, Marini, Gutierrez Cataluna, Zanotti e del solito indomabile Aggiano. Buon accordo, buona andatura ma il gruppo li ha tenuti a tiro e poi li ha ripresi. Solite manovre delle squadre dei velocisti, con la Domina Vacanze che ha preso in mano ancora la situazione nell'ingresso di Arezzo. L'insidioso tratto cittadino ha allungato il gruppo, Petacchi ha perso a vantaggio di McEwen la ruota di Cipollini. Il gruppo si è frazionato con Noè, Sabaliauskas, Tonkov e Rumsas che hanno ceduto una decina di secondi. Lombardi ha lanciato la sua solita volata, Petacchi ha riprovato ad anticipare uscendo allo scoperto alla sinistra del campione del mondo, McEwen ci ha provato alla destra, ma stavolta lo sprint di Cipollini è stato di quelli dei giorni migliori, riuscendo a conservare un piccolo margine su McEwen che per pochissimi centimetri ha infilato Petacchi. I più forti sono loro tre e il fatto che le forze in campo siano piuttosto vicine rende tutto più esaltante. Oggi è il giorno di Cipollini, ma certamente da qui a Milano vedremo ancora grande spettacolo tra gli sprinter.
   
Classifica di tappa Classifica generale
1) Mario Cipollini 1) Stefano Garzelli
2) R. McEwen st 2) G. Simoni a 31''
3) A. Petacchi st 3) A. Noè a 54''
4) M. Backstedt st 4) F. Pellizotti a 1'36''
5) I. Galvez st 5) M. Sabaliauskas a 1'38''
6) A. Nauduzs st 6) P. Tonkov a 1'50''
7) J. Svorada st 7) Y. Popovich a 1'56''
8) A. Furlan st 8) R. Rumsas a 2'04''
Maglia azzurra Intergiro: Moreno Di Biase
Maglia ciclamino a punti: Alessandro Petacchi
Maglia verde GPM: Freddy Gonzales