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Il Terminillo a ruote fermeGarzelli-Simoni. Simoni-Garzelli, se preferite. Era il duelo atteso e duello è stato, con i vincitori dei Giri 2000 e 2001 a darsi battaglia sulla strada della montagna romana. Duello vibrante, incerto, forse con Simoni leggermente favorito per la lunga inattività di Garzelli. Duello che avrà sulle strade già mitiche dello Zoncolan e quelle ricoperte di leggenda dai grandi campioni del passato delle altre salite, il suo teatro più avvincente. Ma la conferma di Garzelli e Simoni è stato probabilmente l'unico dato non sorprendente della tappa del Terminillo. Sorprende certamente che una squadra come la Fassa Bortolo, con due possibili pretendenti alla maglia rosa finale come Gonzales e Frigo sia già praticamente tagliata fuori. Sorprende anche, forse soprattutto, un Casagrande assolutamente deludente, lontanissimo dalle aspettative che lo volevano attaccante in salita al pari di Simoni. Dietro ai primi due si sono fatti largo così tanti outsider, da Noè a Tonkov, da Rumsas ai giovani Popovich e Pellizotti. Il più pericoloso tra questi potrebbe essere Tonkov: esperienza e classe sono dalla parte del russo, che quando è stato bene non ha mai fallito traguardi prestigiosi. Il lituano Rumsas, invece prevedibilmente sopravanzerà nelle gerarchie della Lampre lo spento Casagrande. Una menzione a parte per due gregari eccellenti come Mazzoleni e Sabaliauskas: sul Terminillo se c'è stata grande selezione è stato anche grazie al ritmo che hanno saputo imporre per i rispettivi capitani. Certo è che distacchi così pesanti tra i grandi favoriti nella prima tappa di salita non si vedevano da tanto tempo: che si stia tornando verso un ciclismo più umano? E che tutto questo sia legato al fatto che finora sul fronte doping tutto è stato sotto controllo? Le ultime parole sono per Marco Pantani. Il Pirata non è più quello che stravinceva anche sui cavalcavia, però vederlo grintoso e combattivo, nonostante il prematuro distacco dai primi, fa sperare almeno di vederlo all'attacco in una tappa. Sarebbe già molto, dopo 3 anni di semi-inattività. |