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 13 maggio 2003
4ª tappa Terme Luigiane - Vibo Valentia 170 km
McEwen brucia
Petacchi
| Con
Cipollini ancora in ritardo, McEwen si aggiudica
la volata sul colpo di reni davanti al sempre
presente Petacchi, ancora in rosa. Prime vere
fughe e medie di conseguenza più alte |
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| Niente da fare
neanche stavolta per Mario Cipollini. Il campione
del mondo è decisamente più in difficoltà
dello scorso anno sugli strappetti che
contraddistinguono queste prime tappe ed è
riuscito a partecipare ad una sola volata finora
(perdendola). I motivi? Bisogna rammentare che
Cipollini quest'anno prenderà parte, a
differenza dell'anno scorso, anche al Tour, e
certamente tiene alla corsa francese almeno
quanto al Giro, il che vuol dire dover essere in
forma fino a tutto il mese di luglio. Il
velocista toscano viene da un mese di inattività
e questo potrebbe avergli creato qualche problema
in questi giorni ma potrebbe anche consentirgli
di essere al massimo nella seconda parte del Giro
e per tutto il Tour. |
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Ma veniamo al racconto della
tappa di Vibo Valentia. Non si fa in tempo a
partire ed è già in atto una fuga, protagonisti
Aggiano, Hvastia e Usan Martinez. |
| I tre
hanno proceduto in testa per 120 km con un
vantaggio massimo di 3', poi ai 50 km dall'arrivo
il gruppo è tornato sotto, proprio in prossimità
del GPM Cresta di Zungri, unico di giornata. La
salita, non particolarmente severa, è stata
comunque sufficiente per mettere in difficoltà
alcuni velocisti: Cipollini, Furlan, Brown. Dal
gruppo dei migliori, dove Petacchi è sempre
stato ben posizionato, si è avvantaggiato
Quesada che ha colto i punti del GPM. Poi in
discesa si è formato al comando un drappello di
sei uomini con qualche secondo di vantaggio sul
gruppo. Ma la corsa vera è stata dietro:
Cipollini, con i suoi scudieri, è tornato sotto
a Petacchi e compagni, ma prima del traguardo un
altro strappetto a una decina di km dalla fine ha
fatto nuovamente perdere contatto al campione del
mondo. La Fassa Bortolo di Petacchi si è
prodigata in testa: i fuggitivi sono stati
raggiunti, Cipollini è rimasto irrimediabilmente
indietro, accompagnato da due soli gregari,
mentre il resto della squadra è rimasto con
Lombardi, pronto per lo sprint. E sprint è, tra
i velocisti superstiti: Baldato (Alessio) è
partito inspiegabilmente lungo, come per tirare
la volata a qualche compagno di squadra che poi
non c'era, ai 200 metri Petacchi si è trovato in
testa lanciatissimo verso la vittoria in maglia
rosa, ma McEwen lo ha appaiato e sul colpo di
reni ha guadagnato quel pugno di centimetri che
gli ha consegnato la vittoria. Stavolta senza
scorrettezze. Scorrettezze che invece non sono
mancate nelle posizioni di rincalzo. A Petacchi
resta la soddisfazione di portare il rosa anche
in Sicilia, dove il Giro farà tappa domani. |
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| Classifica di tappa |
Classifica generale |
| 1) Robbie McEwen |
1)
Alessandro Petacchi |
| 2) A. Petacchi st |
2) S. Garzelli a 29'' |
| 3) B. Eisel st |
3) F. Casagrande a 39'' |
| 4) G. Lombardi st |
4) G. Gasparre a 44'' |
| 5) M. Backstedt st |
5) F. Pellizzotti st |
| 6) I. Galvez st |
6) G. Simoni st |
| 7) G. Gasparre st |
7) D. Lunghi a 51'' |
| 8) W. Duma st |
8) B. Hamburger st |
| Maglia
azzurra Intergiro: Andris Nauduzs |
| Maglia
ciclamino a punti: Alessandro Petacchi |
| Maglia
verde GPM: Freddy Gonzales |
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