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1 giugno 2003 21ª tappa Idroscalo - Milano (cronometro individuale) 33 km

La cronoMilano premia Honchar e incorona Simoni

La splendida cornice di Piazza del Duomo chiude degnamente un bellissimo Giro, con la vittoria di tappa di Honchar, il trionfo di Simoni, la strenua resistenza di Garzelli all'attacco di Popovich. Ma la giornata è stata segnata da un incidente aereo a due passi dal percorso
 
La giornata era iniziata nel migliore dei modi: tempo stabile, pubblico delle grandi occasioni e ancora qualcosa di importante da assegnare. Ma verso le 15,20, quando i grandi dovevano ancora partire, un incidente aereo ha sconvolto la giornata: un piccolo aereo privato appena decollato è precipitato su un capannone, a due passi dalla zona di partenza, sembra per aver avuto una collisione con uno stormo di uccelli. A bordo del velivolo c'erano solo i due piloti, il capannone per fortuna, essendo domenica, era vuoto e il bilancio si è fermato a 2 vittime. Ma se l'aereo fosse precipitato poche decine di metri più in là avrebbe trovato la folla di appassioanti del Giro...
Lo spettacolo è andato avanti. La seconda crono del Giro ha mostrato valori leggermente diversi da quelli di domenica scorsa: tra gli uomini di classifica i distacchi sono stati minimi e questo ha consegnato alla fine le stesse posizioni di classifica generale della partenza.
La prima sfida è tra i favoriti al successo di tappa, indietro in classifica e quindi primi al via. L'ucraino Honchar (De Nardi-Colpack) ha mostrato subito ben altra consistenza rispetto alla prova un po' opaca di domenica scorsa, raggranellando subito i secondi decisivi su un Aitor Gonzales che ha faticato a prendere il ritmo, dimostrando forse di gradire chilometraggi maggiori, e su un sorprendente Marzio Bruseghin, mai così in alto a cronometro. Dario Frigo invece è partito sui tempi dell'ucraino ma poi si è via via spento facendosi superare dai due compagni di squadra. Così Honchar ha potuto consegnare alla sua piccola squadra, la De Nardi-Colpack, una vittoria importantissima, davanti a tre uomini della corazzata Fassa Bortolo: Bruseghin, Aitor Gonzales e Frigo. Archiviata la questione del successo di tappa è cominciata la lotta per il secondo posto nella generale tra Garzelli, che è partito con un vantaggio in classifica di 2'', e il giovane Popovich. La lotta è stata tiratissima: Garzelli si è dosato meglio rispetto alla crono precedente, Popovich forse ha patito gli sforzi dell'ultima settimana e così il preannunciato sorpasso non c'è stato. Dopo una corsa parallela il capitano della Caldirola-Sidermec si è presentato in Piazza Duomo con 3'' di vantaggio e si è conquistato un meritato 2° posto. Ma anche per Popovich questa non è senz'altro una delusione, con il suo podio a soli 23 anni. La corsa ha esaurito qui tutto quello che doveva dire, per Simoni è stata una passerella, gli altri uomini di classifica sono giunti con pochi secondi di distacco e tutto è rimasto invariato anche ai piedi del podio. Per Simoni è il momento del trionfo: il suo è stato un Giro da dominatore, vinto non in una tappa particolare, ma con una dimostrazione di superiorità per tutte le tre settimane, nonostante Garzelli sia rimasto in corsa fino quasi all'ultimo. Il trentino viene acclamato, portato in trionfo. E' l'ultima immagine del Giro 2003, che qui chiude i suoi battenti. Un Giro bello, in cui finalmente si è parlato solo di sport. Un Giro e un ciclismo che forse hanno cominciato a vedere la fine del tunnel iniziato qualche anno fa con l'esclusione di Pantani in maglia rosa. Ed è significativo ricordare che anche Pantani, che era finito in quel tunnel insieme al Giro, proprio ora ne veda anche lui la fine.
   
Classifica di tappa Classifica generale
1) Serhy Honchar 1) Gilberto Simoni
2) M. Bruseghin a 19'' 2) S. Garzelli a 7'06''
3) A. Gonzales a 20'' 3) Y. Popovich a 7'11''
4) D. Frigo a 26'' 4) A. Noè a 9'24''
5) R. Rumsas a 1'03'' 5) G. Totsching a 9'42''
6) S. Casar a 1'05'' 6) R. Rumsas a 9'50''
7) S. Garzelli a 1'16'' 7) D. Frigo a 10'50''
8) L. Bertagnolli a 1'18'' 8) S. Honchar a 14'11''
Maglia azzurra Intergiro: Magnus Backstedt
Maglia ciclamino a punti: Gilberto Simoni
Maglia verde GPM: Freddy Gonzales