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 31 maggio 2003
20ª tappa Cannobio - Cantù 133 km
Lombardi,
velocista d'attacco
| Invece
di aspettare la volata, l'apripista di Cipollini
anima la corsa e, come fa sempre nelle occasioni
che contano, quando è davanti non sbaglia. Anche
Pantani si butta nella bagarre di una tappa
movimentatissima. |
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| E così l'ultimo
show dei velocisti non c'è stato. Per fortuna
verrebbe da dire, visto il numero industriale di
volate viste quest'anno. Ha vinto comunque un
velocista, quel Giovanni Lombardi che ha passato
tutto il Giro a tirare volate a destra e a manca,
da Cipollini a Bennati passando addirittura per
Colombo a Terme Luigiane. Ma non ha vinto in
volata: vista l'impossibilità di tenere unita la
corsa, con le decimate squadre dei pochi
velocisti rimasti in gruppo (Svorada, lo stesso
Lombardi) alla mercè delle scorribande degli
attaccanti, il campione olimpico di Barcellona,
ha pensato bene di inserirsi nelle fughe e
giocarsi così le sue carte. E quando Lombardi si
getta nella bagarre difficilmente sbaglia, e lo
testimoniano le vittorie colte in questi ultimi
due anni spesi al servizio di Cipollini: quelle
poche volte che ha potuto fare la sua corsa
difficilmente ha fallito. |
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La corsa, breve con i suoi 133
km, è stata subito chiara: scatti e
controscatti, è la giornata buona per la prima
fuga vincente. L'attacco decisivo lo ha avviato
Michele Gobbi (De Nardi-Colpack), in seguito al
quale si è formato un folto gruppo di 27 uomini
a comandare la corsa, tra cui Lombardi, Colombo,
Pantani, Mazzoleni. |
| La vittoria è già
stata chiaramente ristretta a questi attaccanti.
Il finale è stato pirotecnico, un susseguirsi di
scatti: ai 25 dall'arrivo è andato via Marco
Velo (Fassa Bortolo) ma Lombardi l'ha inseguito
in solitario e si è riportato sotto. Anche
Figueras e Mazzoleni hanno lasciato la compagnia
del gruppo di attaccanti e sono riusciti a
riportarsi sui primi. Mazzoleni ha provato a
sorprendere tutti partendo da solo, ma
l'inesauribile Lombardi ha fiutato la pericolosità
dell'azione e ha raggiunto il corridore della
Caldirola-Sidermec in vista dell'ultimo km. Anche
Figueras e Velo hanno recuperato e subito
quest'ultimo ha provato il colpo da finisseur, ma
Lombardi l'ha stoppato ancora una volta. La
volata poi è stata senza storia. Troppo più
veloce Lombardi che ha potuto esultare per una
vittoria meritatissima, dopo una giornata prima
in veste di attaccante e poi in quella di stopper.
Dietro il sempre più convincente Mazzoleni e un
deluso Figueras, che raccoglie comunque l'unica
piccola soddisfazione di un Giro per lui opaco.
Vicinissimo il gruppetto degli altri attaccanti
con Pantani, regolato in volata da Mario Manzoni.
A quasi 2' Simoni e gli uomini di classifica.
Finalmente è stata la giornata tanto attesa
della fuga da lontano, chiamata vanamente per
tutto il Giro. Con la soddisfazione di aver visto
un finale di tappa a cui non eravamo più
abituati il Giro si prepara alla passerella
finale, che sarà comunque ben diversa, in quanto
a cronometro, dagli anni precedenti e dovrà
ancora assegnare la seconda piazza e potrebbe
riassestare anche le posizioni subito dietro al
podio. |
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| Classifica di tappa |
Classifica generale |
| 1)
Giovanni Lombardi |
1)
Gilberto Simoni |
| 2) E. Mazzoleni st |
2) S. Garzelli a 8'04'' |
| 3) G. Figueras st |
3) Y. Popovich a 8'06'' |
| 4) M Velo st |
4) A. Noè a 9'49'' |
| 5) M. Manzoni a 4'' |
5) G. Totsching a 10'35'' |
| 6) P. Lanfranchi st |
6) R. Rumsas a 11'01'' |
| 7) M. Gobbi st |
7) D. Frigo a 12'38'' |
| 8) C. Zaballa st |
8) F. Pellizotti a 14'21'' |
| Maglia
azzurra Intergiro: Magnus Backstedt |
| Maglia
ciclamino a punti: Gilberto Simoni |
| Maglia
verde GPM: Freddy Gonzales |
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