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30 maggio 2003 19ª tappa Canelli - Cascata del Toce 239 km

L'orgoglio di Simoni

L'ultimo arrivo in salita del Giro è ancora terreno di conquista per l'insaziabile Simoni, ancora solitario al traguardo in maglia rosa. Una vittoria inutile, a Giro già conquistato, ma al traguardo il trentino rivela la sua voglia di rivalsa rispetto a un anno fa. Pantani torna a scattare dopo tre anni
 
Il Giro l'aveva già vinto, dominando, dimostrando di essere il più forte dall'inizio alla fine. Ma Simoni aveva ancora qualcosa da dire e oggi si è tolto le ultime scorie del Giro 2002, quando fu cacciato, probabilmente troppo in fretta, per un doping che poi il trentino dimostrò inesistente. Il Giro di allora se ne liberò come di un peso impossibile da trascinarsi dietro, oggi lo celebra come il suo campione più grande. Reazione umanissima, quella di Simoni, che non si è sentito di togliersi una vittoria che si meritava perchè quella vittoria gli era già stata tolta lo scorso anno. C'è poi da fare un distinguo dalla tappa di ieri, quando Simoni non ha contrastato Frigo nel finale. Ieri Frigo ha dato un contributo essenziale alla riuscita dell'azione e Simoni non è riuscito a fare il vuoto in salita, oggi ha dimostrato la sua superiorità rispetto a tutti gli altri, ha staccato tutti in salita, perchè dunque avrebbe dovuto attendere qualcuno e regalare la vittoria? E poi lo sport è proprio questo: il campione, quello vero, deve avere la voglia di vincere sempre, comunque.
La corsa è stata tutta lì, negli ultimi 5 dei 239 km che fanno essere la frazione che portano da Canelli alla cascata del Toce la più lunga del Giro.
La salita finale, che percorre pendenze impegnative e morbidi falsopiani, è l'unica di giornata e fino ai 5 dall'arrivo i migliori restano insieme, anche perchè la salita vera comincia proprio lì. Ci ha pensato Pantani ad accendere la miccia, ma Simoni ha subito chiarito le proprie intenzioni e senza pensarci un attimo si è riportato sotto. Il gruppetto si è sfaldato con Garzelli già in affanno. Pantani, mai così scattante negli ultimi tre anni, ci ha riprovato in un tratto di falsopiano, ma Simoni gli ha concesso poco spazio e quando si è ripresentata la salita vera è arrivato il momento di imporre la legge del più forte. Pellizotti gli è rimasto agganciato per un po', poi un'altra stoccata del leader e anche il veneto si è dovuto arrendere. Dietro hanno provato a risalire Frigo, Noè e Mazzoleni, lasciato libero da Garzelli, attento a marcare Popovich, mentre Pantani ha risentito degli scatti e si è ritrovato nelle retrovie. Lo splendido scenario della cascata del Toce ha incorniciato la terza vittoria in solitario e in maglia rosa di Simoni. Poi tutti gli altri alla spicciolata con un ottimo Frigo 2° davanti a Mazzoleni. Garzelli è riuscito a mantenere il 2° posto in classifica per 2'', ma il duello con Popovich resta incertissimo. Ma la cosa più significativa della giornata non è stata la corsa, ma le parole di Gilberto Simoni "Ho vinto solo per me", ha detto il dominatore "ho ripreso quello che mi hanno tolto". Più chiaro di così.
   
Classifica di tappa Classifica generale
1) Gilberto Simoni 1) Gilberto Simoni
2) D. Frigo a 3'' 2) S. Garzelli a 8'04''
3) E. Mazzoleni st 3) Y. Popovich a 8'06''
4) A. Noè a 10'' 4) A. Noè a 9'49''
5) F. Pellizotti a 13'' 5) G. Totsching a 10'35''
6) W. Belli a 21'' 6) R. Rumsas a 11'01''
7) R. Rumsas a 27'' 7) D. Frigo a 12'38''
8) Y. Popovich st 8) F. Pellizotti a 14'21''
Maglia azzurra Intergiro: Magnus Backstedt
Maglia ciclamino a punti: Gilberto Simoni
Maglia verde GPM: Freddy Gonzales