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28 maggio 2003 17ª tappa Salice Terme - Asti 117 km

Petacchi vola ancora

Sesto sigillo per il corridore della Fassa Bortolo, ormai inarrestabile. Anche il traguardo di Asti lo ha riproposto come uomo di riferimento nelle volate, il ruolo che è stato per tanto tempo di Cipollini, a cui Petacchi si affianca con sei vittorie in un solo Giro
 
Cambiano i traguardi, gli avversari, le strategie delle squadre, i treni, ma Petacchi resta ancora inavvicinabile. Anche le ammaccature della caduta di domenica sembrano ormai lontane, almeno a vedere il campione spezzino battagliare e vincere così. In realtà probabilmente non è così, il dolore accompagna ancora il velocista più forte del Giro, ma lui si è dimostrato ancora talmente forte da poter superare tutto. E' la sua sesta vittoria al Giro, come Cipollini lo scorso anno. Considerando che c'è ancora una tappa, quella di sabato, completamente pianeggiante Petacchi può non mettere limiti ai propri sogni e arrivare, con sette vittorie in un unico Giro d'Italia, ad essere il corridore in attività con più vittorie in una sola edizione. Sarebbe un risultato incredibile, lo è già adesso con sei successi; lo è perchè questo sarebbe dovuto essere il Giro di Cipollini, e sicuramente un po' lo è stato, ma Petacchi ha dimostrato in tutti i modi di essere il più forte dando spettacolo, non solo in volata, e togliendo al campione del mondo il ruol di primattore in maniera un po' inaspettata ma ineccepibile.
La tappa, una brevissima sgroppata ad alta velocità dalla Lombardia al Piemonte, da Salice Terme ad Asti, ha riproposto un tema non troppo diverso dalle altre tappe di pianura: il giorno di riposo non ha quindi rinfrancato i possibili fuggitivi.
Pochi velleitari tentativi prima della lunga preparazione allo sprint conclusivo: lo sloveno Martin Hvastja (Tenax) ha provato l'azione solitaria da lontano ma è stato raggiunto a metà tappa. Sul GPM di giornata, poco più di un diversivo, Fredy Gonzales si è fatto anticipare da Fortunato Baliani, all'Intergiro Backstedt ha preceduto Di Biase e Svorada, consolidando la propria leadership. E poi il lavoro delle squadre, con Fassa e Domina in prima linea. Stavolta in casa Domina il prescelto per fare la volata è stato Giovanni Lombardi. La lunga attesa è stata premiata da uno sprint intenso: Casper ha provato ad infilarsi in tutti i pertugi per prendere la posizione di Petacchi, ma lo spezzino ha resistito duramente, e alla sua ruota si è piazzato Lombardi. All'ultima curva però il corridore della Domina Vacanze ha perso qualche metro da Petacchi e così ha dovuto fare uno sforzo intenso per recuperare, mentre Velo si è lanciato negli ultimi 500 metri per spianare la strada al capitano della Fassa. Ai 200 metri, Eisel (F.Des-Jeux) ha provato a venir fuori con Casper a ruota, ma si è trovato dietro Svorada ed ha mollato, Petacchi è partito con la sua progressione, mentre Svorada ha cercato invano di rimontare fermandosi a una ruota dal velocista più forte del Giro. Dietro Petacchi e Furlan, ancora un po' fuori dai giochi importanti. Ancora un finale bellissimo che ripaga di una tappa così così, dall'esito (la conclusione allo sprint) un po' scontato in assenza di attacchi da lontano convincenti. Per Petacchi ormai le parole non bastano più, i numeri sono già stati elencati, e quindi resta solo da aspettare sabato per gustare l'ultima sfida, l'ultimo tentativo per gli altri velocisti di avvicinarlo. Ma prima il gruppo aspetta il verdetto delle Alpi, che domani saranno le grandi protagoniste con l'attesissima tappa di Chianale, la più dura del Giro, che dirà la parola probabilmente definitiva sulla maglia rosa.
   
Classifica di tappa Classifica generale
1) Alessandro Petacchi 1) Gilberto Simoni
2) J. Svorada st 2) S. Garzelli a 1'58''
3) G. Lombardi st 3) Y. Popovich a 4'05''
4) A. Furlan st 4) A. Noè a 5'16''
5) W. Riebenbauer st 5) R. Rumsas a 6'11''
6) J. Casper st 6) F. Casagrande a 6'47''
7) R. Illiano st 7) G. Totsching a 6'57''
8) G. Palumbo st 8) S. Honchar a 9'38''
Maglia azzurra Intergiro: Magnus Backstedt
Maglia ciclamino a punti: Alessandro Petacchi
Maglia verde GPM: Freddy Gonzales