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25 maggio 2003 15ª tappa Merano - Bolzano (cronometro individuale) 42,5 km

Simoni, passo decisivo

Le fatiche dei giorni passati e una giornata decisamente no bloccano Garzelli in una cronometro sottotono e Simoni, a suo agio contro il tempo come in salita, dilata il suo vantaggio. Tappa ad Aitor Gonzales, finalmente all'altezza. Popovich scavalca Noè
 
Dalla prima cronometro del Giro si attendeva una netta inversione di tendenza nel duello tra Simoni e Garzelli. Invece i 42,5 km che hanno portato i corridori da Merano a Bolzano hanno misurato diversamente i valori in campo. Il fatto che la prima cronometro sia arrivata dopo due settimane, e soprattutto dopo una tappa impegnativa come quella di ieri ha permesso agli uomini di maggior fondo di venir fuori. Ed è venuto fuori finalmente anche Aitor Gonzales, autore finora di un Giro assolutamente anonimo, ma che a cronometro ha ritrovato lo smalto dell'anno passato. La giornata è stata caratterizzata, ma solo per gli ultimi partiti, da un forte vento che ha disturbato la marcia dei corridori. Solo per gli ultimi si diceva, ed infatti questo ha permesso a degli outsider partiti tra i primi di inserirsi nella parte alta della classifica: Backstedt sarà addirittura 2°, Bondariew 5°, Kirchen 8°.
Da Merano non è partito Pavel Tonkov, prima attaccante poi in grave crisi ieri. La sfida attesissima, quella tra Simoni e Garzelli è iniziata con quest'ultimo partito a spron battuto: pigiando sul lungo rapporto il varesino della Caldirola-Sidermec ha chiuso i primi 10 km con 19'' su Simoni.
Ma già da qui il confronto ha cominciato a girare, con Garzelli che si è presto appesantito, scomposto, mentre Simoni, più agile, rotondo e redditizio ha cominciato la risalita. Già al 24° km l'esito del confronto è apparso chiaro: Simoni ancora brillante e in crescita con 9'' di vantaggio su un Garzelli in visibile, preoccupante calo. Intanto si è acceso inaspettatamente un altro duello: Noè, molto appannato rispetto al suo standard, si è fatto recuperare secondi su secondi dall'ottimo Popovich, mai così bene a cronometro. Deludente invece Rumsas, al di là di una foratura, mentre Honchar, dopo un discreto avvio si è piano piano spento sul suo solito rapportone, lasciando la vittoria di tappa a Aitor Gonzales, che nel tratto centrale ha costruito un vantaggio decisivo. Lo strappetto di San Paolo, un paio di km a una decina dall'arrivo, ha messo ancora in luce le pecche di Garzelli: al km 32 Gonzales è transitato col miglior tempo con 1'28'' su Popovich, 1'34'' su Simoni, 2'09'' su Garzelli, mentre Noè, come Rumsas, Casagrande, Pantani e Pellizotti viaggiavano in grave ritardo. Il finale pianeggiante ha permesso a Garzelli di contenere il distacco, che è rimasto pressochè invariato. Sul traguardo Gonzales, che centra così il suo terzo successo al Giro, ha chiuso con 51'' su Magnus Backstedt (che ha corso senza vento), 1'22'' su Honchar e 1'23'' su Frigo. Gli uomini di classifica: Popovich splendido a 1'36'', Simoni a 1'40'', il sempre presente Totsching a 1'52'', mentre per le note negative Garzelli a 2'19'', Rumsas a 2'43'', Casagrande a 2'54'', Noè a 3'17'', Pantani a 3'33'', Pellizotti a 4'04''. Per Garzelli è una battuta d'arresto preoccupante. Fermo restando che nell'ultima settimana può succedere sempre di tutto il suo Giro si complica in modo forse decisivo. A suo sfavore può aver giocato anche la desuetudine ad affrontare cronometro dopo il lungo stop. Simoni lanciatissimo, senza pause, così come lanciatissimo, e difficile resta immaginare dove possa arrivare è Popovich, il campione di un domani che è quasi oggi. Ultime parole per Petacchi: il velocista più forte del Giro è caduto stranamente in discesa. Per lui oggi sarebbe dovuta essere solo una passerella senza prendersi nessun rischio inutile, invece questa caduta rischia di doverlo accompagnare a casa una settimana prima.
   
Classifica di tappa Classifica generale
1) Aitor Gonzales 1) Gilberto Simoni
2) M. Backstedt a 51'' 2) S. Garzelli a 1'58''
3) S. Honchar a 1'22'' 3) Y. Popovich a 4'05''
4) D. Frigo a 1'23'' 4) A. Noè a 5'16''
5) B. Bondariew a 1'30'' 5) R. Rumsas a 6'11''
6) Y. Popovich a 1'36'' 6) F. Casagrande a 6'47''
7) G. Simoni a 1'40'' 7) G. Totsching a 6'57''
8) K. Kirchen a 1'41'' 8) S. Honchar a 9'38''
Maglia azzurra Intergiro: Magnus Backstedt
Maglia ciclamino a punti: Alessandro Petacchi
Maglia verde GPM: Freddy Gonzales