Home - Stagione 2003 - Giro d'Italia

Guadagna con internet

Calendario

Albi d'oro

Link

Capitani silenziosi: Noè e Totsching

Ci sono corridori molto strombazzati che diventano famosi prima di essere campioni e che poi alla resa dei conti non ottengono mai risultati pesanti. Ci sono poi, al contrario, corridori di cui non si parla mai, che in corsa stanno al coperto, difficilmente scattano, quasi mai vincono, ma sono sempre lì e alla fine si portano a casa risultati convincenti e l'apprezzamento del pubblico più attento e appassionato. E' questo il caso di Andrea Noè, uomo di classifica della Alessio e di Georg Totsching, leader della Gerolsteiner. Sono corridori umili, poco reclamizzati, che conoscono le proprie forze e i propri limiti di non fuoriclasse e corrono di conseguenza. Entrambi possono migliorare il proprio rispettivo miglior piazzamento qui al Giro: per Andrea Noè un quarto posto, per l'austriaco Totsching un settimo. Sarebbe il coronamento di una carriera, ormai sono tutti e due ben oltre i trent'anni, vissuta sempre un gradino sotto ai campioni. Noè per la verità si è già tolto al Giro grandi soddisfazioni, nel '98 vinse una tappa a San Marino e indossò per un giorno la maglia rosa. Totsching, buon passista, regolarissimo in salita, ha avuto qualche responsabilità in più per il forfait del leader riconosciuto della Gerolsteiner, quel Davide Rebellin che ha dovuto rinunciare per una caduta alla Freccia-Vallone. Ma la responsabilità non ha condizionato l'austriaco, ormai una sicurezza di buon rendimento. L'ultima settimana sta spalancando le sue porte e certamente le prime pagine non saranno per Noè e Totsching, ma gli appassionati veri sapranno senz'altro apprezzare questi ragazzi umili e silenziosi che, nonostante siano sconosciuti al grande pubblico, non richiamino folle di spettatori, fanno tanto bene al ciclismo.