Home - Stagione 2003 - Giro d'Italia

Guadagna con internet

Calendario

Albi d'oro

Link

24 maggio 2003 14ª tappa Marostica - Alpe di Pampeago 162 km

Simoni più rosa, ma Garzelli resta in corsa

La cavalcata dolomitica ha confermato in Gilberto Simoni il più forte scalatore del Giro, ma Garzelli ha opposto anche stavolta una resistenza strenua. Ottimi Rumsas e Popovich, in flessione Casagrande e Pantani, mentre Belli ha riproposto un'azione da lontano come sullo Zoncolan
 
Ormai i valori dopo due settimane di Giro, dopo 3 arrivi in salita diversi nelle loro caratteristiche, sono ben definiti: Simoni ha indubbiamente una marcia in più di tutti gli altri in salita, che gli consente di scattare sulle pendenze più dure e fare il vuoto, ma Garzelli sta dimostrando di potersi giocare ancora la maglia rosa finale, anche se per lui il difficile viene adesso. La sua incognita infatti è la tenuta alla distanza, tutta da scoprire, dopo un anno di assenza. Un Garzelli, però, finora brillante, che ha capito che quando Simoni scatta lui deve continuare a cadenzare il suo ritmo come se niente fosse, anche perchè il suo passo regolare gli consente di non perdere troppo terreno dallo scalatore trentino. Agli altri ormai, nonostante l'encomiabile Andrea Noè, il campioncino Popovich non resta che il ruolo di comprimari, vista anche la giornata non felicissima di Pantani e anche quella piuttosto in ombra di Casagrande. In casa Lampre piuttosto sono da elogiare Belli e Rumsas, il primo ancora attaccante della prima ora, il secondo convincente come non mai in queste due settimane e sempre attaccato a Garzelli.
Il tappone dolomitico ha preso il via da Marostica per percorrere 164 km attraverso il Passo Rolle, il Valles, il San Pellegrino e l'ascesa finale all'Alpe di Pampeago, che ricorda epiche imprese di Marco Pantani.
Subito è partita la fuga che hacaratterizzato tutta la tappa. Se ne vanno in 15, con l'immancabile Fredy Gonzales, alla ricerca di punti pesanti per la maglia verde, e Vladimir Belli, già protagonista giovedì sullo Zoncolan. Il gruppo procede compatto e il Passo Rolle viene scavalcato senza sussulti. Fredy Gonzales non si lascia sfuggire i punti del GPM scattando tutto solo a 3 km dal passaggio. Il piccolo colombiano è transitato in vetta con 32'' sui resti del gruppetto degli attaccanti, ridotto a 6 unità: Belli, Zaballa, Lunghi, Gobbi, Nocentini, Lanfranchi. Il gruppo è tranquillamente transitato con oltre 5' di ritardo. La seconda ascesa di giornata, al Passo Valles, salita di 6 km ha visto ancora davanti Fredy Gonzales continuare nell'azione solitaria e col plotoncino dei 6 all'inseguimento. Dal gruppo, guidato dalla Saeco di Simoni ad andatura regolare, Pavel Tonkov, in grave ritardo sullo Zoncolan, ha provato l'azione solitaria e gli uomini di classifica non hanno minimamente reagito. In vetta al Valles, con 54 km ancora da percorrere, Gonzales è transitato con ancora 1'20'' sugli ex compagni di fuga, 4'53'' su Tonkov e 5'20'' sul gruppo. Una breve discesa e la corsa è arrivata sul ben più impegnativo San Pellegrino, una salita piuttosto breve ma con pendenze significative, fino al 12-15%. Gonzales ha tenuto duro, gli inseguitori hanno proceduto compatti, mentre Tonkov, da solo con poche decine di secondi sul gruppo si è consumato in un'azione poco produttiva. Davanti al gruppo gli uomini di Simoni hanno scandito ancora il loro passo, mentre in coda Yaroslav Popovich ha mostrato qualche difficoltà ma è riuscito a restare agganciato al plotone, ancora molto folto. Nonostante le pendenze di tutto rispetto nessuno ha provato il forcing e tutto è stato rimandato all'ascesa finale a Pampeago. In vetta al GPM del San Pellegrino ennesimo passaggio in testa di Fredy Gonzales con 1'25'' sugli inseguitori, 4'03'' su Tonkov e 4'40'' sul gruppo maglia rosa. Dalla vetta la lunga discesa e il successivo tratto in falsopiano hanno facilitato i ricongiungimenti: Gonzales, concluso il proprio compito sui GPM, è stato raggiunto dal gruppetto inseguitore ed anche Tonkov si è arreso al rientro del gruppo tirato ancora dalla Saeco. E finalmente è arrivata la salita finale: 9 km durissimi, con pendenze nellaseconda parte sempre oltre il 10-12%. I fuggitivi hanno approcciato l'erta finale con 1'40'' di vantaggio: troppo poco per ambizioni di vittoria. La Saeco ha imposto un ritmo elevato nella prima parte, poi Simoni ha dato il primo colpo, ma le pendenze ancora accessibili hanno permesso a molti corridori di tenere il passo. Poi il ritrovato Popovich ha proposto la sua azione, Simoni si è sfilato un attimo e ha accelerato di nuovo: stavolta è stata l'azione decisiva, ai 5 km dal traguardo. Popovich ha tenuto le ruote della maglia rosa per un po', poi ha dovuto mollare anche lui. Garzelli ha continuato col suo passo, come se fosse una cronoscalata. Alle sue spalle si è fatto luce Rumsas, mai così in palla in salita, mentre Casagrande, Noè, Perez Cuapio e Pantani hanno perso contatto. Ai 3 km dall'arrivo il sorpasso di Simoni all'ottimo Belli, ancora coraggioso e sfortunato, mentre alle spalle della maglia rosa si è formato un gruppetto con Garzelli, Rumsas, Popovich e Perez Cuapio. Pantani è andato via via affievolendosi, al contrario di giovedì, mentre il regolare Noè ha tenuto botta. Gli ultimi km sono stati durissimi, con Simoni che ha guadagnato pochi, importanti secondi su un Garzelli più che competitivo. Perez Cuapio ha provato uno scatto dei suoi ma ha dovuto pagarne lo scotto, anche Popovich ha ceduto al varesino, ma senza crollare. Simoni, sulle sue strade coglie così un successo pesante, ma che non chiude assolutamente il Giro. A 34'' Garzelli ha infatti preceduto l'ottimo Rumsas, poi staccati di poco Perez Cuapio, Popovich e poco più indietro Noè e Casagrande. Pantani è arrivato a 2', prova così così per il Pirata, in calo rispetto allo splendido Zoncolan. Simoni e Garzelli hanno scavato così un solco inarginabile tra loro e gli altri e già domani ci sarà una nuova manche del loro scontro rosa. La cronometro di Bolzano sarà determinante, anche perchè Garzelli non effettua una cronometro da tantissimo tempo e sarà decisivo valutarne la consistenza contro il tempo, dove in condizioni normali (leggi senza la lunga assenza) sarebbe un gradino sopra all'avversario.
   
Classifica di tappa Classifica generale
1) Gilberto Simoni 1) Gilberto Simoni
2) S. Garzelli a 35'' 2) S. Garzelli a 1'19''
3) R. Rumsas a 36'' 3) A. Noè a 3'39''
4) J. Perez Cuapio a 49'' 4) Y. Popovich a 4'05''
5) Y. Popovich st 5) R. Rumsas a 5'08''
6) A. Noè a 56'' 6) F. Casagrande a 5'33''
7) F. Casagrande a 59'' 7) G. Totsching a 6'45''
8) E. Mazzoleni a 1'17'' 8) F. Pellizotti a 7'18''
Maglia azzurra Intergiro: Moreno Di Biase
Maglia ciclamino a punti: Alessandro Petacchi
Maglia verde GPM: Freddy Gonzales