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23 maggio 2003 13ª tappa Pordenone - Marostica 149 km

Petacchi senza avversari

Fuori Cipollini e Galvez, in ritardo e vicino a tornare a casa McEwen, sempre attardato Furlan, Petacchi si ritrova in questa seconda fase del Giro con la possibilità di centrare un clamoroso filotto di vittorie, a partire dal poker di oggi. A Sacile il ricordo di Denis Zanette
 
Troppo poco definirlo un velocista: Alessandro Petacchi è corridore in grado di vincere sia tappe piatte sia corse movimentate come quella di oggi sul circuito di Marostica con la salita della Rosina. Petacchi è sempre l'ultimo tra i grandi velocisti a staccarsi sulle salite, è il più veloce in volata e da qui a Milano può centrare altri successi, visto anche che non ci sono più Cipollini e Galvez, McEwen ha già annunciato che questa è stata la sua ultima tappa prima di concentrarsi sul Tour e Furlan patisce più di ogni altro qualsiasi variazione di pendenza. Petacchi superstar, dunque, soprattutto Petacchi che salva alla grande il Giro della Fassa Bortolo, che con i suoi uomini di Classifica Aitor Gonzales e Frigo ha fallito miseramente.
La tappa è stata anche l'occasione per ricordare Denis Zanette, al passaggio da Sacile, la città del corridore prematuramente scomparso pochi mesi fa per un improvviso attacco cardiaco. La cronaca è stata nulla fino al circuito finale, circa 16 km da fare 3 volte con la salitella della Rosina.
Durante l'ultimo passaggio sullo strappo la corsa si è finalmente accesa e in maniera inaspettata è stato addirittura Garzelli ad accenderla. Il varesino della Caldirola-Sidermec ha provato l'allungo ma Simoni non si è fatto sorprendere e si è riportato in scia, braccato da Pantani, Popovich e tutti gli altri uomini di classifica, quasi fosse un assaggio della tappa di domani. Alla vetta della salita è transitato così in testa un plotoncino ristretto con il meglio della classifica generale e il solo Lombardi come uomo veloce, mentre i velocisti iniziavano l'inseguimento, con un McEwen molto in difficoltà. Dai primi ha provato la stoccata Frigo, nel tratto in discesa su di lui su di lui si sono riportati Totsching e successivamente Gasparre. Intanto il gruppo della maglia rosa si è infoltito, ed anche Petacchi, unico tra i velocisti di punta, è riuscito a rientrare. La Fassa Bortolo ha dovuto operare una scelta: la fuga di Frigo o la volata di Petacchi? La decisione è stata in favore del velocista, Frigo ha smesso di collaborare e la fuga è naufragata. La volata poi è stata uno show di Petacchi: Lombardi ha lanciato Bennati, ma il corridore della Fassa l'ha sorpassato a velocità doppia, cogliendo così il suo quarto successo. Anche Garzelli si è impegnato nella volata e raccogliendo il terzo posto, con l'abbuono di 8'' ha ridotto a 36'' il proprio distacco da Simoni. Ma già un metro dopo l'arrivo il pensiero di tutti era già rivolto a domani: quattro cime mitiche, l'arrivo a Pampeago promettono uno spettacolo entusiasmante.
   
Classifica di tappa Classifica generale
1) Alessandro Petacchi 1) Gilberto Simoni
2) D. Bennati st 2) S. Garzelli a 36''
3) S. Garzelli st 3) A. Noè a 2'23''
4) E. Mazzoleni st 4) Y. Popovich a 3'
5) L. Bernucci st 5) F. Casagrande a 4'14''
6) M. Carrara st 6) R. Rumsas a 4'20''
7) G. Trampusch st 7) G. Totsching a 4'42''
8) P. Lanfranchi st 8) F. Pellizotti a 4'49''
Maglia azzurra Intergiro: Moreno Di Biase
Maglia ciclamino a punti: Alessandro Petacchi
Maglia verde GPM: Freddy Gonzales