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21 maggio 2003 11ª tappa Faenza - San Donà di Piave 222 km

McEwen, un funambolo

Finale da brividi dopo una tappa relativamente tranquilla: la pioggia rende pericolosissimo un circuito finale già di per se non semplice e le cadute fioccano. A terra anche Cipollini, mentre McEwen vola via da mago della pioggia
 
L'undicesima tappa del Giro fa da spartiacque tra la prima e la seconda parte della corsa rosa, quella con le grandi montagne. Tappa interlocutoria quindi, sulla carta almeno. E così è stato fino agli ultimi km, quando è arrivata la pioggia a scombussolare le carte e a rendere quasi drammatico lo spettacolo dei velocisti. Alla fine ne è emerso McEwen, una spanna sopra a tutti nel pilotare la sua bici sull'asfalto bagnato.
La corsa era iniziata tranquilla: dopo una quarantina di km hanno tentato la grande impresa Marini e Lelevik della Tenax. Bellissima azione, grande coraggio, vantaggio che arriva a 13', ma tutto inutile.
Dopo una cavalcata di 160 km, a 25 dall'arrivo i due compagni di squadra vengono raggiunti. Per i velocisti è un'occasione troppo ghiotta: l'ultima volata prima di iniziare a scalare le grandi montagne. Intanto la pioggia è cominciata a cadere con forza, l'asfalto si è fatto una trappola micidiale. Il circuito finale di 6 km, già illogico con una curva pericolosa a 150 metri dall'arrivo (quando gli sprinter sono già lanciati), ha fatto il resto: sono caduti Mario Scirea, poi Brown, è rimasto attardato, col gruppo frazionato dagli scivoloni, anche Scarponi che ha lasciato oltre 1'. Anche Rumsas si è trovato indietro ma ha saputo recuperare. Domina e Fassa hanno portato avanti i rispettivi treni, ma la differenza l'ha fatta l'ultima curva: McEwen l'ha presa in testa con traiettoria perfetta, Galvez ha cercato di infilarsi all'interno di Cipollini, subito dietro a McEwen, ma la manovra si è rivelata troppo azzardata e lo spagnolo è scivolato via trascinandosi dietro l'incolpevole campione del mondo. Anche Furlan è partito per la tangente, mentre Petacchi ha avuto qualche difficoltà ma è riuscito a chiudere la curva. McEwen si è così trovato sul rettilineo finale praticamente in fuga e ha vinto tranquillamente su Petacchi e sulla sorpresa D'Amore. Per Cipollini e i compagni di sventura un bel colpo contro le barriere protettive ai lati della strada e qualche giusta recriminazione per la pericolosità del finale. Con i grandi della classifica fortunatamente integri (ma con Garzelli che ha perso un importante gregario, Oscar Mason, per una caduta) il Giro si prepara a scrivere la sua pagina più attesa: l'inedito Zoncolan.
   
Classifica di tappa Classifica generale
1) Robbie McEwen 1) Gilberto Simoni
2) A. Petacchi st 2) S. Garzelli a 2''
3) C. D'Amore st 3) A. Noè a 56''
4) M. Khalilov st 4) F. Pellizotti a 1'38''
5) J. Svorada st 5) P. Tonkov a 1'52''
6) G. Trenti st 6) Y. Popovich a 1'58''
7) G. Trampusch st 7) R. Rumsas a 2'06''
8) L. Bernucci st 8) G. Totsching a 2'28''
Maglia azzurra Intergiro: Moreno Di Biase
Maglia ciclamino a punti: Alessandro Petacchi
Maglia verde GPM: Freddy Gonzales