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 20 maggio 2003
10ª tappa Montecatini Terme - Faenza 202 km
L'Appennino
accende il Giro
| Simoni
attacca a sorpresa da lontano, Garzelli resta
solo e cerca di contenere i danni, ma perde la
maglia rosa per 2''. Si rivede un buon Casagrande
e un Pantani in leggera ascesa. Tappa al
fuggitivo della prima ora Arvesen |
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| La grande lotta
iniziata sul Terminillo ha avuto una puntata
vibrante su un percorso nervoso e pieno di
insidie. La decima tappa attraversa l'Appennino,
propone tanti saliscendi, strappi duri e Simoni
così non si lascia sfuggire l'occasione per
attaccare a fondo il grande rivale Garzelli,
dimostrando di essere un gradino sopra a tutti in
salita, soprattutto dove la pendenza favorisce
gli scalatori puri a discapito dei passisti. La
corsa ha detto molto, con situazioni diverse e
interessanti fin dai primi km. |
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Dopo 50 km è partito un
attacco a 16 che ha caratterizzato tutta la
corsa, con Lunghi, Fredy Gonzales, Bruseghin,
Bertagnolli, Illiano, Gryshenko, Cioni, Arvesen,
Zaballa, Tiralongo, Lanfranchi, Bileka,
Nocentini, Carrara, Vila e Scholtz. |
| La Caldirola-Sidermec
di Garzelli ha tenuto costantemente la testa del
gruppo dei migliori, spremendosi a fondo e forse
troppo presto. Il vantaggio dei primi, con
Gonzales a raccogliere i punti dei GPM, si è
attestato sui 3' su Colle Albano, 60 km
dall'arrivo di Faenza. La Caldirola ha tirato
ancora sul successivo Valico La Valletta, uno
strappo breve ma duro, con Zampieri, Mason,
mentre davanti si è rivisto Casagrande, parso
nella pedalata completamente rinfrancato dopo la
batosta di sabato. Sulla successiva ascesa del
Monte Casale, una salita neanche segnata come
GPM, è successo l'imprevedibile. Simoni ha
approfittato di uno strappo impegnativo per
piazzare uno scatto secco, Garzelli non ha fatto
una piega, facendo rimanere in testa gli ultimi
due gregari. Nel gruppetto dei battistrada
Zaballa è rimasto da solo, mentre Simoni ha
proseguito la sua azione incamerando qualche
secondo di vantaggio sul gruppo della maglia
rosa, che via via è andato assottigliandosi. In
cima al Monte Casale Zaballa è passato da solo
con 13'' su quello che è rimasto del gruppetto
dei fuggitivi (con Bertagnolli, compagno di
Simoni), 1'05'' su Simoni, 1'35'' su Garzelli e
gli altri. Intanto Aitor Gonzales era ancora in
netta difficoltà. Garzelli ha richiamato le
ultime forze di Zampieri e Mazzoleni nella
discesa e nel tratto precedente all'ultima salita
di giornata, il temuto Monte Trebbio, ma Simoni,
nonostante la perfetta, scomoda solitudine (Bertagnolli
ha proseguito con i battistrada) ha tenuto
qualche secondo di vantaggio. Sulle prime rampe
del Monte Trebbio Simoni ha subito imposto la sua
legge e il divario con Garzelli è tornato a
salire: 40''- 45''. La maglia rosa oltretutto ha
visto quasi subito staccarsi il fido Mazzoleni,
splendido sul Terminillo, ma a corto di energie
oggi, e ha dovuto impegnarsi personalmente.
Simoni ha cominciato a risalire i resti del
gruppetto dei fuggitivi, dilatando ancora il
vantaggio sulle pendenze difficili della salita
romagnola. Garzelli ha sofferto, Casagrande gli
è scattato in faccia, seguito da Scarponi, poi
terminato il tratto più arduo è tornato sotto,
formando un gruppetto con tutti i migliori.
Simoni ha finalmente raggiunto il compagno
Bertagnolli con gli ultimi reduci della fuga
iniziale, mentre Zaballa si è letteralmente
piantato. Al comando sono così rimasti in 4:
Simoni, Bertagnolli, Arvesen e Tiralongo. In
vetta al GPM i 4 sono transitati con 36'' su
Garzelli e gli altri, con Pantani a pochi secondi
dalla maglia rosa. L'innesto di Bertagnolli ha
dato consistenza al tentativo di Gilberto Simoni.
Il trentino ha sentito profumo di maglia rosa ed
ha trovato la collaborazione, nel finale, anche
di Arvesen e Tiralongo. Nel gruppo di Garzelli
Casagrande si è prodigato a lungo per far andare
a buon fine l'inseguimento, ma non ha trovato
molti compagni in grado di aiutarlo. Su Garzelli
è rientrato anche Pantani, coinvolto anche in
una caduta causata da Sabaliauskas, che è
rimasto irrimediabilmente attardato. Gli ultimi
km pianeggianti sono stati un susseguirsi di
sopravanzamenti per la maglia rosa: il divario in
classifica tra Garzelli e Simoni è 31'', il
vantaggio della fuga del trentino ha veleggiato
sempre tra i 15'' e i 30'', con gli abbuoni un
gioco di secondi. All'ultimo km l'ottimo
Bertagnolli ha mollato, Simoni ha tirato dritto
cercando di guadagnare più secondi possibile ed
è sembrato per un po' aver sorpreso gli altri
due, che però sono tornati sotto. La volata è
stata gioco facile per Arvesen, nettamente il più
veloce dei tre, che ha preceduto Tiralongo e
Simoni. Il gruppetto della maglia rosa, regolato
da Figueras, ha contato in 26 i propri secondi di
ritardo, che in sintesi vuol dire maglia rosa a
Simoni con 2'' su Garzelli. Ma è solo l'inizio:
dopodomani ci sarà l'attesissimo Zoncolan e lì
Simoni avrà il suo terreno ideale, così come
sabato nella tappa di Pampeago. Garzelli potrà
contare sulla crono di domenica. Ma intanto il
trentino della Saeco ha dimostrato che quando la
strada sale in maniera importante nessuno può
reggere le sue accelerazioni. |
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| Classifica di tappa |
Classifica generale |
| 1) Kurt
Arvesen |
1)
Gilberto Simoni |
| 2) P. Tiralongo a 1'' |
2) S. Garzelli a 2'' |
| 3) G. Simoni st |
3) A. Noè a 56'' |
| 4) D. Bertagnolli a 10'' |
4) F. Pellizotti a 1'38'' |
| 5) G. Figueras a 26'' |
5) P. Tonkov a 1'52'' |
| 6) M. Scarponi st |
6) Y. Popovich a 1'58'' |
| 7) K. Kirchen st |
7) R. Rumsas a 2'06'' |
| 8) Y. Popovich st |
8) G. Totsching a 2'28'' |
| Maglia
azzurra Intergiro: Moreno Di Biase |
| Maglia
ciclamino a punti: Alessandro Petacchi |
| Maglia
verde GPM: Freddy Gonzales |
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