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20 aprile 2003 Amstel Gold Race 250 km

Vinokourov, una vittoria per Kivilev

Il kazako della Telekom centra l'Amstel Gold Race con un attacco a sorpresa a 5 km dall'arrivo, con i grandi a controllarsi reciprocamente. Una vittoria da dedicare allo sfortunato connazionale Kivilev, scomparso poco più di un mese fa durante la Parigi-Nizza
 
Il grande ciclismo non si ferma neppure per Pasqua. Reduce dalle fatiche della massacrante Roubaix, il gruppo ha trovato ad attenderlo non la Liegi-Bastogne-Liegi, come avveniva nelle scorse stagioni, ma la più importante classica olandese: l'Amstel Gold Race. Per molti, delusi dalle classiche del pavè, l'occasione del riscatto, per altri, che non digeriscono le pietre del profondo nord, la possibilità di tornare a misurarsi con le gare di Coppa del mondo. La gara olandese si snoda su un percorso disseminato di continui, incessanti saliscendi nella zona intorno a Maastricht, un autentico labirinto di curve, strappi, discese, spesso su strade piuttosto strette. Dopo i soliti tentativi iniziali per rendere la corsa dura, con Saeco e Fassa Bortolo molto attive per i rispettivi capitani Di Luca e Bartoli (vincitore l'anno passato) la gara è entrata veramente nel vivo a 20 km dall'arrivo. Su uno strappetto forza il ritmo Danilo Di Luca, poi nel successivo falsopiano, col gruppo allungatissimo, si muovono Boogerd, Kessler e Lance Armstrong, proprio lui, il texano che qui si esprime sempre a grandi livelli (forse l'unica corsa oltre al Tour che lo ha spesso visto protagonista).

Rebellin fiuta il pericolo e si riporta sotto trascinandosi dietro un gruppetto: al comando si forma così un drappello di 14 corridori, con, tra gli altri Casagrande, Di Luca, Scarponi e Bartoli.

Un tentativo di Casagrande finito in cima ad uno degli strappi più duri riduce il plotoncino a 10 unità: resta indietro anche Bartoli, ancora un po' al di sotto del suo potenziale dopo il grave infortunio di gennaio quando si fratturò il bacino. I 10 al comando procedono insieme fino ai meno 5 dall'arrivo: l'ultimo km è in salita e il finale spettacolare tra i grandi sembra assicurato. Ma ai meno 5 km il kazako Alexandre Vinokourov sorprende tutti: il suo scatto sembra non preoccupare nessuno, lo sforzo profuso fa pronosticare una sua resa sull'erta finale, ma il corridore della Telekom insiste, dietro lasciano un po' troppo spazio e così all'ultimo km il divario è di una ventina di secondi. Vinokourov, come previsto, arranca sulle pendenze finali, raccoglie ogni stilla di energia con la sua cadenza scomposta e mantiene qualche metro di vantaggio fin sull'arrivo. Il gruppetto degli sconfitti, è il caso di chiamarlo così, viene battuto in volata dal padrone di casa Boogerd su Di Luca e Rebellin. Per il kazako della Telekom è la prima vittoria in Coppa del Mondo, una vittoria ottenuta con furbizia e coraggio, ma soprattutto una vittoria per ricordare l'amico Andrey Kivilev, scomparso poco più di un mese fa dopo una caduta durante la Parigi-Nizza. Una tragedia che ha scosso l'ambiente ma in particolare proprio Vinokourov, connazionale e amico da sempre dello sfortunato Kivilev
   
Classifica finale Classifica Coppa del Mondo (4 gare su 10)
1) Alexandre Vinokourov 1) Peter Van Petegem 200
2) Michael Boogerd a 4'' 2) Dario Pieri 117
3) Danilo Di Luca st 3) Alexandre Vinokourov 100
4) Davide Rebellin st 4) Paolo Bettini 100
5) Mathias Kessler st 5) Michael Boogerd 90
6) Francesco Casagrande st 6) Mirko Celestino 86
7) Michele Scarponi st 7) Sergey Ivanov 79
8) Lance Armstrong st 8) Franck Vandenbroucke 77