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3 agosto 2003 Hew Cyclassic Amburgo 253 km

Bettini show in casa di Ullrich

Giornata esaltante per il solito combattente Bettini: si lancia in un'azione a sorpresa, viene ripreso, marca Ullrich che cerca di andarsene in salita e batte in volata i compagni della fuga decisiva. Italiani grandi protagonisti
 
Detto fatto: Amburgo, con la sua Hew Ciclassic Cup, doveva segnare l'inizio della riscossa di Paolo Bettini e così è stato. La classica tedesca, più importante per i punti della Coppa del Mondo che per sua vita autonoma, con il suo circuito di 40 km con solo 500 metri di salita, era l'unico possibile terreno di difesa per Peter Van Petegem, in testa alla Coppa, in queste classiche d'agosto. Invece il belga è finito nelle retrovie, incapace di tenere il passo dei migliori sullo strappetto, lasciando spazio così a un Bettini formato Sanremo: scatti, controscatti, una corsa dispendiosa ma spettacolare, con cui ha fiaccato la resistenza degli avversari. Un modo di correre che ormai è il suo marchio inconfondibile e che non si confà a nessun altro.

La corsa, 253 km in una splendida cornice di pubblico, è stata caratterizzata da una lunghissima azione a 2, Auge e Lochoscky, che dopo aver superato il quarto d'ora di margine si è via via affievolita per spengersi nel penultimo giro. E qui è cominciata la corsa vera.

Il penultimo passaggio sullo strappetto del Waseberg, 500 metri al 14%, ha solo allungato un po' il gruppo, ma approfittando del momento in cui le squadre si devono riorganizzare dopo lo sfilacciamento della salita se ne sono andati in 12, tra cui Bettini, Van Petegem, Hincapie e Zanini. Al passaggio sul traguardo, 40 km all'arrivo, i 12 sono passati con 20'', ma nel gruppo Fassa Bortolo e Telekom hanno cominciato a fare sul serio. Molto conservativo invece Van Petegem, che da vecchia volpe, si è subito reso conto che la fuga sarebbe stata riassorbita e non si spremuto per niente. Il vantaggio ha raggiunto 30-40'', poi, senza scatti, Hincapie (Us Postal) e Bettini (Quickstep) si sono trovati con qualche metro di vantaggio e hanno proseguito da soli per qualche km, ma in breve il gruppo ha recuperato tutti i fuggitivi: tutto da rifare per Bettini come dopo la Cipressa. Ma come alla Sanremo la sua corsa non è finita qui: qualche km per rifiatare e poi la sfida finale sul Waseberg, a 15 km dall'arrivo. L'attesissimo Ullrich (Bianchi), acclamato da centinaia di migliaia di connazionali sul percorso, ha fatto intendere di essere pronto a scatenare i suoi cavalli facendo lavorare la squadra: così, mentre Vainsteins veniva tagliato fuori da una foratura, il tedescone ha preso la salita in testa al gruppo, mentre Astarloa (Saeco) aveva preso qualche metro di vantaggio, e ha fatto il suo durissimo forcing. Il gruppo si è sfasciato con Bettini e Celestino (Saeco) pronti a raccogliere la sfida del tedesco e Rebellin (Gerolsteiner) che pure a fatica è rimasto a qualche metro, gli altri irrimediabilmente indietro. La fine dello strappetto e del tremendo colpo di Ullrich ha ricompattato i primi 5 uomini: Astarloa, Bettini, Celestino, Rebellin e Ullrich. Il quintetto ha trovato subito l'accordo, con Bettini che ha cominciato a sentire profumo di vittoria, mentre il gruppo ha faticato un po' a ricompattarsi. Il vantaggio acquisito, una ventina di secondi, è stato sufficiente. Astarloa e Celestino non sono riusciti a sfruttare la superiorità numerica e così l'italiano si è trovato a tirare la volata allo spagnolo rimasto in coda al gruppetto. Lo sprint è stata la parte più facile del lavoro di giornata di Bettini che è partito in testa, concluso il lavoro di Celestino, e ha prodotto un'accelerazione improponibile per gli altri. Rebellin è stato comunque splendido 2°, grande risalita dopo un periodo opaco, e Ullrich 3° su un percorso non adattissimo alle sue caratteristiche, mentre i 2 Saeco sono finiti in coda. Celestino oltretutto dopo aver tirato la volata è stato pericolosamente colpito sul fianco sinistro da una moto: un episodio potenzialmente pericolosissimo, col gruppo che stava arrivando a 60 all'ora. Zabel e compagni infatti si sono prodigati nel finale ma non hanno limato gli ultimi decisivi 3''. Per Bettini l'ennesima giornata trionfale di una stagione sempre più importante. Il 2003 è proprio il suo anno, l'ha dimostrato vincendo quello che si era prefissato, e ottobre potrebbe essere il suo mese. Ma per ora diciamolo solo piano piano...
   
Classifica finale Classifica Coppa del Mondo (6 gare su 10)
1) Paolo Bettini 1) Peter Van Petegem 203
2) D. Rebellin st 2) Paolo Bettini 200
3) J. Ullrich st 3) Michael Boogerd 140
4) I. Astarloa st 4) Mirko Celestino 127
5) M. Celestino st 5) Davide Rebellin 123
6) E. Zabel a 3'' 6) Dario Pieri 117
7) F. Baldato st 7) Tyler Hamilton 100
8) G. Lombardi st 8) Alexandre Vinokourov 100