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| 19
settembre 13ª tappa Albacete - Albacete 53
km (crono individuale) |
| Nozal pronto al colpaccio |
| Una fuga giusto
per assaporare per un paio di giorni il gusto del
primato, la strepitosa prima cronometro, la bella
prova sulle montagne e ora una nuova impresa
contro il tempo. Il protagonista è di quelli
meno attesi ad una grande Vuelta ma la strada gli
da ogni giorno più ragione: Isidro Nozal ha più
di mezza Vuelta in mano, ormai solo un suo crollo
improvviso può riaprire i giochi. La crono di
Albacete per il giovane della ONCE fa il paio con
quella di Saragozza, sono passate parecchie
montagne ma lui non ne risente, anzi. Una
cavalcata da padrone, con un manipolo di atleti
fuori classifica che cercano di contendergli il
successo parziale. Niente da fare, però, Nozal
vola i 53 km a 51 e mezzo di media e per gli
altri uomini di classifica resta solo da contare
i distacchi, ritardi da tappone, altro che
cronometro: Galdeano è il migliore ma 1'15'' di
ritardo non può soddisfarlo, si difende
oltremodo Heras, a 1'45'', ma in classifica scala
a 5', per gli altri un calvario. Soprattutto per
Frigo e Aitor Gonzales: persi nei ventagli ieri,
non hanno ritrovato lo smalto oggi e si sono
arresi con ritardi di 4'36'' l'italiano e 5'48''
lo spagnolo. Anche Beltran non ripete l'exploit
di Saragozza ma non naufraga completamente (2'36'').
La classifica ne esce allungata in maniera forse
irrecuperabile. Nozal con 3' su un Galdeano che
anche se non fosse suo compagno di squadra forse
non sarebbe in grado di attaccarlo e 5' su un
Heras cui rimangono Pandera e Sierra Nevada per
cercare il miracolo, è un qualcosa in più che
essere grandi favoriti. |
Classifica
di tappa
|
Classifica
generale
|
| 1) I. Nozal |
1) I. Nozal |
| 2) D. Millar a 13'' |
2) I. Gonzalez de Galdeano a 3'03'' |
| 3) S. Ivanov a 40'' |
3) R. Heras a 5'13'' |
| 4) B. Grabsch a 44'' |
4) M. Beltran a 5'39'' |
| 5) K. Moller a 45'' |
5) F. Mancebo a 7'12'' |
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| 20
settembre 14ª tappa Albacete - Valdepenas
167 km |
| Imprendibile
Petacchi |
| Per fortuna che c'è
lui a colorare d'azzurro questa Vuelta.
Alessandro Petacchi vince ancora, e sono quattro,
come al Tour de France. Intanto la ripartenza da
Albacete , sede della crono della conferma per
Nozal, aveva consigliato a Aitor Gonzales di
tornarsene a casa: dopo pochi chilometri di gara
il campione uscente ha abbandonato. Tempi duri
per gli uomini di classifica Fassa, non per il
velocista che definire più forte del mondo è
forse ancora poco: dici volata oggi e non puoi
che pensare a Petacchi. Qualche tentativo, anche
qualche italiano protagonista finalmente, ma oggi
che ci provano le fughe non vanno, con la Fassa
che non vuole lasciarsi sfuggire niente. E si
arriva allo sprint, uno sprint regale con poche
briciole di gloria per gli altri, che oggi si
chiamano per la cronaca Fred Rodriguez e Zabel.
Maglia a punti riconquistata per lo spezzino e
possibilità di incremetnare ancora, vista la sua
superiorità. Ma intanto arrivano i giorni che
decideranno, ammesso che ci sia ancora qualcosa
da decidere, i destini della maglia amarillo. |
| Classifica
di tappa |
Classifica
generale |
| 1) A. Petacchi |
1) I. Nozal |
| 2) F. Rodriguez st |
2) I. Gonzalez de Galdeano a 3'03'' |
| 3) E. Zabel st |
3) R. Heras a 5'13'' |
| 4) T. Bruun st |
4) M. Beltran a 5'39'' |
| 5) T. Boonen st |
5) F. Mancebo a 7'12'' |
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