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6 settembre, 1° tappa Gijon-Gijon 28 km (cronosquadre)
ONCE, specialità della casa
Dopo la sconfitta del Tour la ONCE si è ripresa il ruolo di grande interprete delle prove a cronometro a squadre. Senza Beloki ma con Igor Gonzalez de Galdeano e altri passisti formidabili come Jan Hruska e Jorg Jaksche la squadra di Saiz ha volato i 28 km del percorso in 32'05'', 10'' meglio della US Postal di Heras. Buona prova anche per iBanesto.com di Mancebo (a 24'') e per la Kelme di Sevilla (a 45''). Un po' indietro Aitor Gonzalez e Frigo che con la loro Fassa Bortolo hanno ceduto 1'25'', un po' troppo per le potenzialità della squadra. Davanti alla Fassa anche la Lampre, prima squadra italiana all'arrivo, con 1'01'' di ritardo. Ma per i colori azzurri è stato soprattutto il ritiro di Ivan Quaranta la notizia del giorno. Per l'atteso velocista della Saeco pochi km, poi un ritiro imprevedibile per un problema ad un ginocchio. Prima maglia amarillo all'uomo squadra della ONCE, quell'Igor Gonzalez de Galdeano che alla Vuelta è già finito 2° qualche anno fa.

Classifica di tappa

Classifica generale

1) ONCE 1) I. Gonzalez de Galdeano
2) US Postal a 10'' 2) J. Rodriguez st
3) iBanesto.com a 24'' 3) J. Hruska st
4) Kelme a 45'' 4) A. Vicioso st
5) Quickstep a 48'' 5) I. Nozal st
7 settembre, 2° tappa Gijon-Cangas de Onis 148 km
Cipollini che delusione!
Che fosse andato in Spagna controvoglia lo sapevano tutti. A convincere il campione del mondo a partecipare era stata la ragion di stato (leggi il mancato invito per la Domina in caso di sua assenza), ma nessuno si sarebbe aspettato che la Vuelta di Cipollini sarebbe durata la miseria di una cronosquadre di 28 km. Anzi, a sentire l'organizzazione della Vuelta da quelle parti qualcosa del genere se lo aspettavano proprio. E via la solita raffica di insulti, di accuse, tra il patron della corsa Victor Cordero e la Domina Vacanze, tra la stampa e il campione che abbandona la Vuelta. Certo è che stavolta Cipollini un po' di delusione l'ha lasciata a tutti, non solo agli spagnoli: un campione del mondo non può presentarsi al via di una corsa importante come la Vuelta solo per marcare presenza e tornarsene a casa così, senza un motivo, senza una comunicazione, semplicemente non presentandosi alla partenza. La giornata è stata soprattutto questo, ma c'è stata anche una corsa che ha detto cose interessantissime. Sulle prime asperità della Vuelta 2003 già diversi uomini importanti hanno mostrato la corda: Zuelle, Leipheimer, Pecharroman, Evans, tutti già irrimediabilmente con una classifica compromessa da minuti e minuti di ritardo. La salita del Mirador del Fito ha lanciato Sastre e Luis Perez, con il secondo, atleta Cofidis, che ha colto la vittoria finale. Nel gruppo buono sono rimasti Heras, Sevilla, Gonzales de Galdeano con un buon accompagnamento ONCE, Mancebo, Valverde, ma anche Dario Frigo. Staccato ancora Aitor Gonzales, a oltre 1' dagli avversari, davvero troppo brutto per essere vero il Gonzales di quest'anno. La maglia amarillo è un gioco ONCE, e per il calcolo dei piazzamenti passa sulle spalle del compagno Joaquim Rodriguez.
Classifica di tappa Classifica generale
1) Luis Perez 1) J. Rodriguez
2) C. Sastre st 2) I. Gonzalez de Galdeano st
3) A. Valverde a 14'' 3) I. Nozal st
4) M.A. Martin Perdiguero st 4) M. Serrano st
5) J. Rodriguez st 5) M. Beltran a 10''