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5
luglio 2003 Prologo Parigi (cronometro individuale) 6,5
km LE CLASSIFICHEPrima maglia a McGee, ma
che Simoni!
| L'antipasto
che apre il Tour del Centenario è gustoso come
non mai. Simoni si inserisce a un soffio dai
cronomen, dove Ullrich precede un Armstrong non
travolgente. La prima maglia a Bradley McGee,
sfortunatissimo David Millar |
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Il percorso
Sei chilometri e mezzo per
aprire il Tour del Centenario. Una partenza
suggestiva, la Tour Eiffel, un percorso almeno
per metà in pavè e una maglia gialla da
assegnare assolutamente storica
|
Se queste sono le
premesse! I 6,5 km del prologo dello storico Tour
del Centenario certamente non sono un metro di
paragone troppo significativo, ma lo spettacolo
è stato di prima grandezza e i segnali
importanti non sono certo mancati. Primo tra
tutti il segnale di Gilberto Simoni, attesissimo,
che ha dimostrato che tutta la sua sicurezza di
questi giorni era ben |
| riposta. Il
trentino ha iniziato alla grande, perdendo appena
6'' da Armstrong, insignificanti per la
classifica, fondamentali psicologicamente. Se uno
scalatore come lui, in una breve crono segnata
dal pavè, che solitamente mette in crisi i pesi
leggeri, è riuscito a stare al passo con
Armstrong, Botero, Ullrich, vuol dire che il
capitano della Saeco è proprio nel suo momento
magico. |
| La classifica di
tappa è stata guidata a lungo dallo spagnolo
Zubeldia, poi è arrivato Ullrich, che con la sua
possente andatura da panzer è andato a
pareggiare al centesimo di secondo il tempo del
leader provvisorio: quasi incredibile! Ancora
lontano invece Aitor Gonzales, vedremo se lo
spagnolo si sveglierà un po' prima rispetto a
quanto ha fatto al Giro. Buoni tempi per Mayo,
che da scalatore qual'è ha limitato alla grande
i danni, per Botero, Hamilton e soprattutto per
l'australiano della F.D.Jeux Bradley McGee, già
primo alla cronometro (ma non al prologo) del
Giro di Svizzera, piombato sul traguardo con 2''
sulla coppia iberico-tedesca. L'australiano ha
esultato come se la vittoria fosse stata già
sua, forse un presentimento. Già, perchè poco
dopo, il britannico David Millar ha volato il
percorso e avrebbe vinto nettamente se, a poche
centinaia di metri dalla fine non gli fosse scesa
la catena. Una beffa incredibile: al traguardo
Millar è finito a 8 centesimi dall'australiano.
E tutti ad aspettare il colpo di Armstrong, che
invece non è arrivato, lasciando sul terreno 7''
a McGee e 5'' a Ullrich. Onorevole, come sempre,
il buon Beloki, l'eterno valletto dei grandi. Per
gli italiani, oltre allo strepitoso Simoni,
ottimo Bettini a 22'', non male Basso a 31'', un
po' meno bene Garzelli a 37'', ma si sapeva che
il varesino non era proprio al 100%. Il Tour si
è aperto alla grande, come forse nessuno avrebbe
immaginato solo un paio di mesi fa. |
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| Classifica di tappa |
Classifica generale |
| 1) Bradley
McGee |
1)
Bradley McGee |
| 2) D. Millar st |
2) D. Millar st |
| 3) H. Zubeldia a 2'' |
3) H. Zubeldia a 2'' |
| 4) J. Ulllrich st |
4) J. Ulllrich st |
| 5) V. H. Pena a 6'' |
5) V. H. Pena a 6'' |
| 6) T. Hamilton st |
6) T. Hamilton st |
| 7) L. Armstrong a 7'' |
7) L. Armstrong a 7'' |
| 8) J. Beloki a 9'' |
8) J. Beloki a 9'' |
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Le
maglie
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| Maglia a Pois GPM: - |
| Maglia
Verde a punti: Bradley McGee |
| Maglia Bianca giovani:
Vladimir Karpets |
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La
tappa di domani
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| 160 km da Saint
Denis/Montgeron a Meaux, completamente
pianeggianti o quasi per una tappa disegnata per
i velocisti |
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