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luglio 2003 9° tappa Bourg d'Oisans - Gap 184,5 km LE
CLASSIFICHEAvanza Vinokourov, sfortuna Beloki
| Il
finale della nona tappa riserva emozioni forti:
Vinokourov se ne va da solo e guadagna terreno
nella generale, Beloki cade davanti ad Armstrong,
che deve deviare per un campo. Si rivedono
Pellizotti e Di Luca |
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Il percorso
Da Bourg d'Oisans, il
tradizionale ritrovo di partenza all'indomani
dell'Alpe d'Huez, si percorrono 184 km e mezzo
con il Lautaret e l'Izoard nella primissima parte
di gara. Poi nel finale altri due GPM: Cote de
Saint Apollinaire, 6,7 km al 7,4% a 28 km
dall'arrivo, e la Cote de la Rochette, ad appena
8 km dall'arrivo di Gap per una lunghezza di 3,9
km e una pendenza media del 6,7%. Un disegno
adatto a lunghe fughe
|
Sembrava la
classica tappa con la corsa divisa in due,
davanti i fuggitivi a giocarsi la tappa, dietro i
grandi per la classifica. Invece il finale della
tappa di Gap, traguardo storico per il Tour, ha
riservato una soluzione ad alta tensione.
Armstrong perde, per una caduta, quel Beloki che
aveva battezzato, andandolo ad inseguire ad ogni
scatto, come avversario più pericoloso. Adesso
dietro all'americano si trovano i due che non ha
mai potuto o voluto, questo lo vedremo sui
Pirenei, inseguire, Vinokourov, autore oggi di un
numero notevole e il dominatore dell'Alpe d'Huez,
Mayo. |
| La tappa è
partita con la prevedibile fuga dei primi km in
cui si sono inseriti anche Pellizotti e un Di
Luca in buona ripresa. I fuggiaschi hanno
superato il Lautaret e l'Izoard, poi nella fase
finale la corsa si è di nuovo ravvivata. Sul GPM
Saint Apollinaire, 2° categoria, davanti sono
rimasti in 4: Jaksche (Once), Parra (Kelme),
Casero (Bianchi) e Pellizotti (Alessio), mentre
Di Luca ha ceduto nettamente. Il gruppo ha
proceduto regolare comandato dalla US Postal,
finchè nello strappo più duro della salita,
oltre il 10%, Joseba Beloki ha saggiato ancora la
reazione di Armstrong, che non ha concesso un
metro. La selezione si è fatta durissima,
davanti si sono riportati sotto via via Hamilton,
Mayo, Mancebo, un più competitivo Ullrich,
Zubeldia, Vinokourov, un po' più in la anche
Ivan Basso. Beloki, finalmente libero da timori
reverenziali, ha cercato il forcing fino alla
vetta, ma Armstrong l'ha marcato stretto. Un
Armstrong che è sembrato non fare troppa fatica
a seguire le accelerazioni dello spagnolo ma che
non ha mai provato a rilanciare. In vetta al GPM
il gruppetto degli attaccanti della prima ora era
ancora al comando con 1' e mezzo sulla maglia
gialla, ma poi in discesa e nel successivo tratto
pianeggiante la collaborazione è venuta meno e
la fuga si è lentamente spenta. Il gruppo di
Armstrong si è nuovamente rinfoltito ed anche
Bettini, tra gli altri è riuscito a rientrare.
L'ultima cote di giornata, la Rochette, 3°
categoria, tra salita e discesa ha segnato
pesantemente il Tour. In slaita Alexandre
Vinokurov ha dato il suo colpo, scattando come
una scheggia di fianco ad Armstrong che non ha
reagito prontamente, ma poi si è messo in testa
a tirare di gran lena. Vinokurov ha un po' pagato
lo sforzo, ma pur con un'azione un po' strappata,
ha chiuso la slaita con 15'' sulla maglia gialla.
La discesa è stata fatale a Beloki: il capitano
della Once è arrivato lungo in una curva, ha
frenato bruscamente, ma l'asfalto, letteralmente
sciolto per il caldo, si è rivelato una trappola
ed ha traformato la sua bicicletta in un cavallo
impazzito che l'ha disarcionato. Armstrong, che
lo seguiva a qualche metro, ha avuto una
prontezza e una freddezza straordinarie: per
evitarlo è dovuto andare per la tangente finendo
in un campo, e senza scomporsi ha fatto
ciclocross riprendendo l'asfalto e il gruppo un
tornante più in basso. Straordinario, la cosa
migliore di Armstrong in questo Tour. Vinokourov
ne ha tratto vantaggio, il suo margine si è
ampliato e così all'arrivo ha potuto dedicare la
vittoria ai suoi due gemellini nati da poco. A 36''
Bettini ha battuto facilmente il gruppetto di
Armstrong. Per Beloki niente da fare: Tour
concluso così, con fratture alla testa del
femore, al polso, nel momento migliore della
carriera, una vera disdetta. E Simoni? Il
trentino è giunto insieme a Garzelli ad oltre
mezz'ora. Su di lui è stato chiaro Di Luca,
secondo il quale non si possono preparare due
grandi corse a tappe di seguito. Sarà, ma allora
come fanno gli spagnoli a correre allo stesso
livello Tour e Vuelta? |
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| Classifica di tappa |
Classifica generale |
| 1) Alexandre
Vinokourov |
1)
Lance Armstrong |
| 2) P. Bettini a 36'' |
2) A. Vinokourov a 21'' |
| 3) I. Mayo st |
3) I. Mayo a 1'02'' |
| 4) L. Armstrong st |
4)F. Mancebo a 1'37'' |
| 5) J. Ullrich st |
5) T. Hamilton a 1'52'' |
| 6) I. Basso st |
6) J. Ullrich a 2'10'' |
| 7) G. Totschnig st |
7) I. Basso a 2'25'' |
| 8) F. Mancebo st |
8) R. Heras a 2'28'' |
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Le
maglie
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| Maglia a Pois GPM:
Richard Virenque |
| Maglia
Verde a punti: Baden Cooke |
| Maglia Bianca giovani:
Denis Menchov |
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La
tappa di domani
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| La prima tranche
di Tour si conclude a Marsiglia dopo 195 km con
qualche ondulazione, ma non eccessivamente
impegnativi. Gli attaccanti possono provare a
fiaccare la resistenza delle squadre dei
velocisti |
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