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14 luglio 2003 9° tappa Bourg d'Oisans - Gap 184,5 km LE CLASSIFICHE

Avanza Vinokourov, sfortuna Beloki

Il finale della nona tappa riserva emozioni forti: Vinokourov se ne va da solo e guadagna terreno nella generale, Beloki cade davanti ad Armstrong, che deve deviare per un campo. Si rivedono Pellizotti e Di Luca
 

Il percorso

Da Bourg d'Oisans, il tradizionale ritrovo di partenza all'indomani dell'Alpe d'Huez, si percorrono 184 km e mezzo con il Lautaret e l'Izoard nella primissima parte di gara. Poi nel finale altri due GPM: Cote de Saint Apollinaire, 6,7 km al 7,4% a 28 km dall'arrivo, e la Cote de la Rochette, ad appena 8 km dall'arrivo di Gap per una lunghezza di 3,9 km e una pendenza media del 6,7%. Un disegno adatto a lunghe fughe

Sembrava la classica tappa con la corsa divisa in due, davanti i fuggitivi a giocarsi la tappa, dietro i grandi per la classifica. Invece il finale della tappa di Gap, traguardo storico per il Tour, ha riservato una soluzione ad alta tensione. Armstrong perde, per una caduta, quel Beloki che aveva battezzato, andandolo ad inseguire ad ogni scatto, come avversario più pericoloso. Adesso dietro all'americano si trovano i due che non ha mai potuto o voluto, questo lo vedremo sui Pirenei, inseguire, Vinokourov, autore oggi di un numero notevole e il dominatore dell'Alpe d'Huez, Mayo.
La tappa è partita con la prevedibile fuga dei primi km in cui si sono inseriti anche Pellizotti e un Di Luca in buona ripresa. I fuggiaschi hanno superato il Lautaret e l'Izoard, poi nella fase finale la corsa si è di nuovo ravvivata. Sul GPM Saint Apollinaire, 2° categoria, davanti sono rimasti in 4: Jaksche (Once), Parra (Kelme), Casero (Bianchi) e Pellizotti (Alessio), mentre Di Luca ha ceduto nettamente. Il gruppo ha proceduto regolare comandato dalla US Postal, finchè nello strappo più duro della salita, oltre il 10%, Joseba Beloki ha saggiato ancora la reazione di Armstrong, che non ha concesso un metro. La selezione si è fatta durissima, davanti si sono riportati sotto via via Hamilton, Mayo, Mancebo, un più competitivo Ullrich, Zubeldia, Vinokourov, un po' più in la anche Ivan Basso. Beloki, finalmente libero da timori reverenziali, ha cercato il forcing fino alla vetta, ma Armstrong l'ha marcato stretto. Un Armstrong che è sembrato non fare troppa fatica a seguire le accelerazioni dello spagnolo ma che non ha mai provato a rilanciare. In vetta al GPM il gruppetto degli attaccanti della prima ora era ancora al comando con 1' e mezzo sulla maglia gialla, ma poi in discesa e nel successivo tratto pianeggiante la collaborazione è venuta meno e la fuga si è lentamente spenta. Il gruppo di Armstrong si è nuovamente rinfoltito ed anche Bettini, tra gli altri è riuscito a rientrare. L'ultima cote di giornata, la Rochette, 3° categoria, tra salita e discesa ha segnato pesantemente il Tour. In slaita Alexandre Vinokurov ha dato il suo colpo, scattando come una scheggia di fianco ad Armstrong che non ha reagito prontamente, ma poi si è messo in testa a tirare di gran lena. Vinokurov ha un po' pagato lo sforzo, ma pur con un'azione un po' strappata, ha chiuso la slaita con 15'' sulla maglia gialla. La discesa è stata fatale a Beloki: il capitano della Once è arrivato lungo in una curva, ha frenato bruscamente, ma l'asfalto, letteralmente sciolto per il caldo, si è rivelato una trappola ed ha traformato la sua bicicletta in un cavallo impazzito che l'ha disarcionato. Armstrong, che lo seguiva a qualche metro, ha avuto una prontezza e una freddezza straordinarie: per evitarlo è dovuto andare per la tangente finendo in un campo, e senza scomporsi ha fatto ciclocross riprendendo l'asfalto e il gruppo un tornante più in basso. Straordinario, la cosa migliore di Armstrong in questo Tour. Vinokourov ne ha tratto vantaggio, il suo margine si è ampliato e così all'arrivo ha potuto dedicare la vittoria ai suoi due gemellini nati da poco. A 36'' Bettini ha battuto facilmente il gruppetto di Armstrong. Per Beloki niente da fare: Tour concluso così, con fratture alla testa del femore, al polso, nel momento migliore della carriera, una vera disdetta. E Simoni? Il trentino è giunto insieme a Garzelli ad oltre mezz'ora. Su di lui è stato chiaro Di Luca, secondo il quale non si possono preparare due grandi corse a tappe di seguito. Sarà, ma allora come fanno gli spagnoli a correre allo stesso livello Tour e Vuelta?
 

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Classifica di tappa Classifica generale
1) Alexandre Vinokourov 1) Lance Armstrong
2) P. Bettini a 36'' 2) A. Vinokourov a 21''
3) I. Mayo st 3) I. Mayo a 1'02''
4) L. Armstrong st 4)F. Mancebo a 1'37''
5) J. Ullrich st 5) T. Hamilton a 1'52''
6) I. Basso st 6) J. Ullrich a 2'10''
7) G. Totschnig st 7) I. Basso a 2'25''
8) F. Mancebo st 8) R. Heras a 2'28''

Le maglie

Maglia a Pois GPM: Richard Virenque
Maglia Verde a punti: Baden Cooke
Maglia Bianca giovani: Denis Menchov

La tappa di domani

La prima tranche di Tour si conclude a Marsiglia dopo 195 km con qualche ondulazione, ma non eccessivamente impegnativi. Gli attaccanti possono provare a fiaccare la resistenza delle squadre dei velocisti