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23 luglio 2003 16° tappa Pau - Bayonne 197,5 km LE CLASSIFICHE

L'eroe dei due Giri

L'ultimo assaggio di Pirenei è il gran giorno della celebrazione di Tyler Hamilton. L'americano della CSC compie l'impresa: quasi 100 km di fuga solitaria per tagliare il traguardo di Bayonne e ricevere l'ammirazione di tutto il mondo sportivo
 

Il percorso

Dopo il secondo giorno di riposo il Tour riprende con la sedicesima tappa, da Pau a Bayonne per 197,5 km. Sono gli ultimi scampoli di Pirenei, ma le salite sono tutte nella prima parte di gara. Si affronta il Col de Soudet, la Cote de Larrau e il temuto Col de Bagargui, 8,8 km al 9,2%. Da qui mancano ancora 87 km all'arrivo

Le ambizioni erano rilevanti al via, un cronoprologo eccellente, poi la caduta alla prima tappa di Meaux sembrava estrometterlo già dalla corsa. Lui naturalmente è Tyler Hamilton, clavicola fratturata da quel 6 luglio. La storia è di quelle che resteranno nelle pagine più preziose del Tour. Per qualsiasi altro corridore la corsa si sarebbe conclusa lì, con una clavicola fratturata che spazza via le speranze di un Tour da protagonista. Ma Hamilton non è un corridore normale e
così decide di provarci: fa fatica i primi giorni, sull'Alpe d'Huez sbalordisce tutti rimanendo attaccato ad Armstrong, poi le difficoltà della crono con una posizione che mette in croce l'osso offeso, la resistenza sui Pirenei, quel gesto a fermare un Ullrich incerto se approfittare o meno della caduta di Armstrong, soprattutto lo stupore e l'ammirazione di tutti coloro che lo guardano pedalare con quella spalla fasciata da convalescente. Il Tour 2003 come il Giro 2002 per Hamilton: già alla corsa rosa dello scorso anno l'americano per una caduta nella tappa di Limone Piemonte, alla prima settimana, aveva subito un'infrazione al braccio. Incurante del dolore l'eroico Hamilton aveva proseguito anche quella volta arrivando 2° a Milano, poi a Giro finito la scoperta del problema. Oggi Hamilton ha superato se stesso con una prova che va al di la della sola valenza sportiva.
La cronaca è andata in secondo piano rispetto alle emozioni regalate dall'eroe del Tour: ultimi scampoli di Pirenei, ma tutti nella prima parte di corsa, che non hanno acceso la sfida tra Armstrong e Ullrich, la solita coraggiosa fuga, a 15, già dalle prime fasi e poi sul Soudet, salita dura, Hamilton saluta gli altri uomini di classifica. Armstrong non l'ha inseguito, ricordando Luz Ardiden (poi all'arrivo ci sarà anche un abbraccio tra i due ex compagni di squadra). Hamilton sul Bagargui ha lasciato lì il gruppetto degli attaccanti e a un centinaio di km dal traguardo si è trovato da solo in testa. Visti in pericolo i piazzamenti dei rispettivi capitani, Euskaltel e Telekom hanno tirato a fondo, mentre Basso praticamente senza squadra, ha lasciato a Bruseghin il compito di aiutare l'inseguimento. Ma Hamilton ha retto oltre ogni aspettativa: a 30 km dall'arrivo è passato con un vantaggio sui 5'. Solo negli ultimi 15 il vantaggio il vantaggio è sceso in maniera sensibile, ma per Hamilton non ci sono stati problemi a raggiungere vittoriosamente il traguardo di Bayonne. A quasi 2' il gruppetto di Armstrong con Zabel, unico velocista presente, a conquistare un agevole secondo posto. Un eroe, niente di meno si può dire di Tyler Hamilton, un piccolo gigante che meritava come nessun altro questa lunga giornata da gran protagonista. Resta da chiedersi dove sarebbe arrivato senza quella caduta: forse a fare un altro dispetto al maestro Armstrong? Liegi insegna...

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Classifica di tappa Classifica generale
1) Tyler Hamilton 1) Lance Armstrong
2) E. Zabel a 1'55'' 2) J. Ullrich a 1'07''
3) Y. Krivtsov st 3) A. Vinokourov a 2'45''
4) L. Paolini st 4) H. Zubeldia a 5'16''
5) G. Glomser st 5) I. Mayo a 5'25''
6) B. De Groot st 6) T. Hamilton a 6'35''
7) M. Zberg st 7) I. Basso a 8'08''
8) S. Casar st 8) C. Moreau a 11'12''

Le maglie

Maglia a Pois GPM: Richard Virenque
Maglia Verde a punti: Baden Cooke
Maglia Bianca giovani: Denis Menchov

La tappa di domani

Dopo montagne e cronometro si torna a una tappa pianeggiante. I km sono 165, da Dax a Bordeaux. Il profilo altimetrico farebbe pensare a una scontata volata, ma la bagarre e le fatiche accumulate potrebbero rendere difficile tenere unita la corsa