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21 luglio 2003 15° tappa Bagneres de Bigorre - Luz Ardiden 159,5 km LE CLASSIFICHE

Grande Tour, grandissimo Armstrong

Tappa incredibile: Ullrich sembra padrone assoluto sul Tourmalet, poi nell'ultima ascesa Armstrong prima cade colpendo uno zainetto di uno spettatore, poi stacca tutti. Giornata difficile per Vinokourov che però non crolla
 

Il percorso

Tappone con salite dai nomi mitici: sono 159,5 km da Bagneres de Bigorre a Luz Ardiden con l'Aspin a metà percorso e poi l'infinito Tourmalet, 17,1 km di ascesa al 7,1%. Da qui mancano ancora 35 km, gli ultimi 13,4 sono la salita verso Luz Ardiden, al 7,6%. Una giornata da resa dei conti!

Il Tour del Centenario ha deciso di regalare uno spettacolo che gli appassionati si ricorderanno a lungo. La tappa di Luz Ardiden ha offerto il meglio che una corsa ciclistica possa offrire: colpi di scena a ripetizione, capovolgimenti di situazioni, gesti di sportività ormai rari nello sport moderno. E soprattutto un campione, Lance Armstrong, che ha superato ormai il momento più difficile venuto dopo la batosta della cronometro
di venerdì. La contesa tra il tedesco e l'americano si è sbilanciata ora dalla parte del pirmo ora dalla parte del secondo. Un duello che non si vedeva da tanto, troppo tempo. E non si vedeva da tanto tempo in una grande corsa a tappe anche un corridore come Vinokourov che ha sempre acceso la corsa, ma che oggi ha pagato, e nonostante la giornata difficile lo abbia fatto staccare dai primi già sul Tourmalet, ha saputo contenere alla grande i danni lottando sulla salita finale.
La giornata è stata contrassegnata da temperature più fresche rispetto alle altre tappe e anche questo può aver giovato ad Armstorng. La tappa è partita con un'altra fuga da lontano, le difficoltà altimetriche hanno scremato i battistrada lasciando davanti Sylvain Chavanel e Santiago Botero, il deludentissimo colombiano della Telekom. Sulle prime rampe del Tourmalet il giovane francese ha lasciato Botero, ed anche dal gruppo a metà salita è già esplosa la corsa. La Euskaltel ha ancora fatto da molla per la sfida tra Armstrong e Ullrich: il tedesco ha risposto agli scatti, ha innestato la sua marcia in più del dopo-crono e Armstrong, spesso sui pedali, non ha tenuto il passo. Ullrich ha continuato l'andatura in forcing, potente, sempre seduto, Armstrong è rimasto lì a qualche decina di metri, poi il tedesco ha cominciato a voltarsi e probabilmente ha pensato ai 45 km da percorrere ancora. Armstrong è tornato lentamente sotto, anche Mayo e poi Zubeldia si sono accodati, poco più indietro Basso, Hamilton per il quale non ci sono più aggettivi, e Moreau, mentre Vinokourov ha pagato più pesantemente. Il kazako ha faticato, è parso sul punto di crollare nettamente, ma Botero lo ha atteso e gli ha dato il suo aiuto. In vetta al Tourmalet è passato Chavanel in testa, poi Armstorng, Ullrich, Zubeldia e Mayo a 4'04'', Basso con Hamilton e Moreau a 4'35'', Vinokourov a 5'20''. La discesa ha permesso a Basso di rientrare ed anche Vinokourov con l'aiuto di Botero e Guerini ha recuperato terreno. Proprio all'imbocco dell'ascesa finale l'inseguimento della Telekom è stato completato. Anche qui lo spettacolo non si è fatto attendere ed è stato di quelli da scrivere nella storia: Mayo ha acceso ancora la bagarre, Armstrong l'ha agguantato subito, mentre Ullrich, più tirato che sul Tourmalet, non ha risposto. Ma proprio mentre Armstrong era sul punto di rilanciare e lasciare tutti sul posto, con la bicicletta ha agganciato uno zainetto di uno spettatore che l'ha fatto cadere (Armstrong se ne è preso la responsabilità, ha detto di essersi avvicinato troppo al bordo della strada). Iban Mayo non ha potuto fare altro che finirgli addosso, mentre Ullrich l'ha evitato per un soffio. Un attimo poi di nuovo in bicicletta per il rientro, ma nel momento del massimo sforzo si è sganciato lo scarpino e ha rischia di finire a terra di nuovo. Incredibile, una battaglia così che rischia di essere compromessa per un episodio del genere. Ullrich, in testa, si è voltato, indeciso sul da farsi, sull'approfittare o no, ma ci ha pensato Hamilton, sempre più da libro Cuore, col suo dolore, a ordinare a tutti di aspettare il campione. E Armstrong è tornato sotto, tutto si è svolto in fotocopia, Mayo di nuovo all'attacco, Armstrong con una pedalata antica, ma nuova per quest'anno che lo bracca e lo lascia lì. Ullrich ha stretto i denti, ha cercato una collaborazione che non c'era, un Ullrich sofferto, che probabilmente si è consumato con un'azione inutile sul Tourmalet, mentre Armstrong lo controllava e lasciava spremere. La maglia gialla ha superato Chavanel, e gli ha posato la mano sulla schiena, quasi a scusarsi di doverlo staccare dopo 100 e passa km di fuga. Un Armstrong che si è costruito un vantaggio di qualche decina di secondi, mentre Ullrich ha tenacemente fatto la sua andatura senza crollare, ma anche senza l'esplosività di due giorni prima. Si è rivisto l'Armstrong stellare, che stacca tutti, ma questo Tour, sofferto, difficile, in cui ha sfoderato doti diverse, la stessa tappa, difficile pure lei, ce lo fanno gustare diversamente. L'americano ha fatto una vera e propria volata, senza neanche alzare le braccia: ogni secondo d'altronde può essere determinante. Ullrich è arrivato con 40'', una flessione, ma non una resa definitiva. Con lui il duo Euskaltel e Moreau, mentre Basso ha pagato una manciata di secondi. Hamilton ha continuato la sua marcia eroica con 1'10'' di ritardo, Vinokourov ha contenuto in 2'07'' il passivo della sua giornata più difficile. Il distacco costruito da Armstrong lascia tutto aperto, Ullrich è a 1'07'', ma la sicurezza ritrovata ogni giorno di più, l'immagine di questo campione vicino, dopo tanti momenti complicati a quello dello scorso anno fa pensare che anche la cronometro possa avere un esito diverso a quello di venerdì scorso. Ma Ullrich non è domato definitivamente: il quinto secondo posto al tour senz'altro può interessargli fino ad un certo punto.

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Classifica di tappa Classifica generale
1) Lance Armstrong 1) Lance Armstrong
2) I. Mayo a 40'' 2) J. Ullrich a 1'07''
3) J. Ullrich st 3) A. Vinokourov a 2'45''
4) H. Zubeldia st 4) H. Zubeldia a 5'16''
5) C. Moreau st 5) I. Mayo a 5'25''
6) I. Basso a 47'' 6) I. Basso a 8'08''
7) T. Hamilton a 1'10'' 7) T. Hamilton a 9'02''
8) A. Vinokourov a 2'07'' 8) C. Moreau a 11'12''

Le maglie

Maglia a Pois GPM: Richard Virenque
Maglia Verde a punti: Baden Cooke
Maglia Bianca giovani: Denis Menchov

La tappa di domani

Dopo il secondo giorno di riposo il Tour riprende con la sedicesima tappa, da Pau a Bayonne per 197,5 km. Sono gli ultimi scampoli di Pirenei, ma le salite sono tutte nella prima parte di gara. Si affronta il Col de Soudet, la Cote de Larrau e il temuto Col de Bagargui, 8,8 km al 9,2%. Da qui mancano ancora 87 km all'arrivo