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luglio 2003 15° tappa Bagneres de Bigorre - Luz Ardiden
159,5 km LE CLASSIFICHEGrande Tour, grandissimo
Armstrong
| Tappa
incredibile: Ullrich sembra padrone assoluto sul
Tourmalet, poi nell'ultima ascesa Armstrong prima
cade colpendo uno zainetto di uno spettatore, poi
stacca tutti. Giornata difficile per Vinokourov
che però non crolla |
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Il percorso
Tappone con salite dai nomi
mitici: sono 159,5 km da Bagneres de Bigorre a
Luz Ardiden con l'Aspin a metà percorso e poi
l'infinito Tourmalet, 17,1 km di ascesa al 7,1%.
Da qui mancano ancora 35 km, gli ultimi 13,4 sono
la salita verso Luz Ardiden, al 7,6%. Una
giornata da resa dei conti!
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Il Tour del
Centenario ha deciso di regalare uno spettacolo
che gli appassionati si ricorderanno a lungo. La
tappa di Luz Ardiden ha offerto il meglio che una
corsa ciclistica possa offrire: colpi di scena a
ripetizione, capovolgimenti di situazioni, gesti
di sportività ormai rari nello sport moderno. E
soprattutto un campione, Lance Armstrong, che ha
superato ormai il momento più difficile venuto
dopo la batosta della cronometro |
| di venerdì. La
contesa tra il tedesco e l'americano si è
sbilanciata ora dalla parte del pirmo ora dalla
parte del secondo. Un duello che non si vedeva da
tanto, troppo tempo. E non si vedeva da tanto
tempo in una grande corsa a tappe anche un
corridore come Vinokourov che ha sempre acceso la
corsa, ma che oggi ha pagato, e nonostante la
giornata difficile lo abbia fatto staccare dai
primi già sul Tourmalet, ha saputo contenere
alla grande i danni lottando sulla salita finale. |
| La giornata è
stata contrassegnata da temperature più fresche
rispetto alle altre tappe e anche questo può
aver giovato ad Armstorng. La tappa è partita
con un'altra fuga da lontano, le difficoltà
altimetriche hanno scremato i battistrada
lasciando davanti Sylvain Chavanel e Santiago
Botero, il deludentissimo colombiano della
Telekom. Sulle prime rampe del Tourmalet il
giovane francese ha lasciato Botero, ed anche dal
gruppo a metà salita è già esplosa la corsa.
La Euskaltel ha ancora fatto da molla per la
sfida tra Armstrong e Ullrich: il tedesco ha
risposto agli scatti, ha innestato la sua marcia
in più del dopo-crono e Armstrong, spesso sui
pedali, non ha tenuto il passo. Ullrich ha
continuato l'andatura in forcing, potente, sempre
seduto, Armstrong è rimasto lì a qualche decina
di metri, poi il tedesco ha cominciato a voltarsi
e probabilmente ha pensato ai 45 km da percorrere
ancora. Armstrong è tornato lentamente sotto,
anche Mayo e poi Zubeldia si sono accodati, poco
più indietro Basso, Hamilton per il quale non ci
sono più aggettivi, e Moreau, mentre Vinokourov
ha pagato più pesantemente. Il kazako ha
faticato, è parso sul punto di crollare
nettamente, ma Botero lo ha atteso e gli ha dato
il suo aiuto. In vetta al Tourmalet è passato
Chavanel in testa, poi Armstorng, Ullrich,
Zubeldia e Mayo a 4'04'', Basso con Hamilton e
Moreau a 4'35'', Vinokourov a 5'20''. La discesa
ha permesso a Basso di rientrare ed anche
Vinokourov con l'aiuto di Botero e Guerini ha
recuperato terreno. Proprio all'imbocco
dell'ascesa finale l'inseguimento della Telekom
è stato completato. Anche qui lo spettacolo non
si è fatto attendere ed è stato di quelli da
scrivere nella storia: Mayo ha acceso ancora la
bagarre, Armstrong l'ha agguantato subito, mentre
Ullrich, più tirato che sul Tourmalet, non ha
risposto. Ma proprio mentre Armstrong era sul
punto di rilanciare e lasciare tutti sul posto,
con la bicicletta ha agganciato uno zainetto di
uno spettatore che l'ha fatto cadere (Armstrong
se ne è preso la responsabilità, ha detto di
essersi avvicinato troppo al bordo della strada).
Iban Mayo non ha potuto fare altro che finirgli
addosso, mentre Ullrich l'ha evitato per un
soffio. Un attimo poi di nuovo in bicicletta per
il rientro, ma nel momento del massimo sforzo si
è sganciato lo scarpino e ha rischia di finire a
terra di nuovo. Incredibile, una battaglia così
che rischia di essere compromessa per un episodio
del genere. Ullrich, in testa, si è voltato,
indeciso sul da farsi, sull'approfittare o no, ma
ci ha pensato Hamilton, sempre più da libro
Cuore, col suo dolore, a ordinare a tutti di
aspettare il campione. E Armstrong è tornato
sotto, tutto si è svolto in fotocopia, Mayo di
nuovo all'attacco, Armstrong con una pedalata
antica, ma nuova per quest'anno che lo bracca e
lo lascia lì. Ullrich ha stretto i denti, ha
cercato una collaborazione che non c'era, un
Ullrich sofferto, che probabilmente si è
consumato con un'azione inutile sul Tourmalet,
mentre Armstrong lo controllava e lasciava
spremere. La maglia gialla ha superato Chavanel,
e gli ha posato la mano sulla schiena, quasi a
scusarsi di doverlo staccare dopo 100 e passa km
di fuga. Un Armstrong che si è costruito un
vantaggio di qualche decina di secondi, mentre
Ullrich ha tenacemente fatto la sua andatura
senza crollare, ma anche senza l'esplosività di
due giorni prima. Si è rivisto l'Armstrong
stellare, che stacca tutti, ma questo Tour,
sofferto, difficile, in cui ha sfoderato doti
diverse, la stessa tappa, difficile pure lei, ce
lo fanno gustare diversamente. L'americano ha
fatto una vera e propria volata, senza neanche
alzare le braccia: ogni secondo d'altronde può
essere determinante. Ullrich è arrivato con 40'',
una flessione, ma non una resa definitiva. Con
lui il duo Euskaltel e Moreau, mentre Basso ha
pagato una manciata di secondi. Hamilton ha
continuato la sua marcia eroica con 1'10'' di
ritardo, Vinokourov ha contenuto in 2'07'' il
passivo della sua giornata più difficile. Il
distacco costruito da Armstrong lascia tutto
aperto, Ullrich è a 1'07'', ma la sicurezza
ritrovata ogni giorno di più, l'immagine di
questo campione vicino, dopo tanti momenti
complicati a quello dello scorso anno fa pensare
che anche la cronometro possa avere un esito
diverso a quello di venerdì scorso. Ma Ullrich
non è domato definitivamente: il quinto secondo
posto al tour senz'altro può interessargli fino
ad un certo punto. |
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| Classifica di tappa |
Classifica generale |
| 1) Lance
Armstrong |
1)
Lance Armstrong |
| 2) I. Mayo a 40'' |
2) J. Ullrich a 1'07'' |
| 3) J. Ullrich st |
3) A. Vinokourov a 2'45'' |
| 4) H. Zubeldia st |
4) H. Zubeldia a 5'16'' |
| 5) C. Moreau st |
5) I. Mayo a 5'25'' |
| 6) I. Basso a 47'' |
6) I. Basso a 8'08'' |
| 7) T. Hamilton a 1'10'' |
7) T. Hamilton a 9'02'' |
| 8) A. Vinokourov a 2'07'' |
8) C. Moreau a 11'12'' |
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Le
maglie
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| Maglia a Pois GPM:
Richard Virenque |
| Maglia
Verde a punti: Baden Cooke |
| Maglia Bianca giovani:
Denis Menchov |
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La
tappa di domani
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| Dopo il secondo
giorno di riposo il Tour riprende con la
sedicesima tappa, da Pau a Bayonne per 197,5 km.
Sono gli ultimi scampoli di Pirenei, ma le salite
sono tutte nella prima parte di gara. Si affronta
il Col de Soudet, la Cote de Larrau e il temuto
Col de Bagargui, 8,8 km al 9,2%. Da qui mancano
ancora 87 km all'arrivo |
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