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luglio 2003 12° tappa Gaillac - Cap' Dècouverte (cronometro
individuale) 47 km LE CLASSIFICHETurboUllrich, ma Armstrong
caccia indietro gli scalatori
| Sorpresa
a cronometro: vola Ullrich, che torna a pochi
secondi dalla maglia gialla. Armstrong è battuto
nettamente ma guadagna terreno sugli scalatori.
Distacchi pesantissimi, anche Basso accusa ben 6' |
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Il percorso
I grandi si misurano nella
prima cronometro individuale. Sono 47 km da
Gaillac a Cap' Dècouverte, in prevalenza
pianeggianti, ma con un paio di strappetti ad
inizio e fine tappa. Alla vigilia delle grandi
montagne un appuntamento che può lasciare il
segno
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Chi si aspettava
la cavalcata di Lance Armstrong è servito.
L'americano ha subito la più pesante sconfitta
in gare contro il tempo della sua carriera.
Eppure la giornata non è stata da buttare per il
texano, anzi, con i distacchi abissali che si
sono verificati gli scalatori spagnoli (soprattutto
Iban Mayo) sono precipitati in classifica e
adesso hanno pochissime chance di infastidirlo.
Ma l'uomo del giorno è senz'altro Jan Ullrich:
la sua |
| prova è stata una
delle più travolgenti cronometro che si siano
viste negli ultimi anni. I minuti di distacco
sono fioccati, sotto i colpi del martello
tedesco, come fossero decimi di secondo e invece
del cronometro alla fine sarebbe stato
sufficiente il cipollone dei bisnonni per
misurare gli abissi scavati tra lui e gli altri.
La cronometro di oggi può aprire orizzonti
nuovi, in un Tour in cui gli avversari di
Armstrong sembrano sempre ad un passo dal
detronizzarlo, ma poi clamorosamente vengono
ricacciati indietro. Forse sarà così anche per
Ullrich, abbastanza opaco sull'Alpe d'Huez, tanto
da prendersi 1' e mezzo dal gruppetto di
Armstrong che per lunghi tratti si è guardato in
faccia. Ma se il tedescone dovesse crescere
ancora un po' (non di peso possibilmente), e
essendo un corridore che generalmente finisce
forte le grandi corse a tappe questo è nelle
possibilità, allora tutto può essere possibile. |
| Da Gaillac a Cap'
Dècouverte il tedesco ha fatto vedere mirabilie:
già al primo punto intermedio, dopo 13 km, ha
segnato il miglior tempo, ma Armstrong fin qui è
stato all'altezza segnando lo stesso parziale,
mentre il sempre più presente Vinokourov è
passato con appena 19'' e tutti gli scalatori
hanno segnato tempi oltre il minuto di ritardo.
Nel tratto centrale Ullrich ha innestato una
marcia decisamente superiore e si è andato a
mangiare Ivan Basso e Roberto Heras partiti prima
di lui. Lo schiacciasassi tedesco ha scaricato
tutta la sua potenza, un'azione devastante che ha
triturato gli avversari. Al km 33 i distacchi
sono già diventati pesantissimi: Armstrong ha
accusato 40'', Vinokourov ha retto a 1'02'', il
coraggioso Hamilton 1'47'', gli scalatori tutti
già oltre i 3'. La curva negativa di Armstrong,
agile come sempre ma senza quel qualcosa in più
degli altri anni, è proseguita per tutta la gara
e anche Vinokourov non ha più praticamente perso
terreno dal texano. Ullrich invece è stato
inarrestabile, senza pause, uno spettacolo la sua
pedalata possente, piena, rotonda. L'arrivo ha
mostrato distacchi che forse non vedremo neanche
nei durissimi tapponi pirenaici: Armstrong si è
beccato un bel 1'36'' di passivo, Vinokourov ha
tenuto botta con 2'06'', Hamilton ha avuto in
eredità dalla sua clavicola 2'43'', mentre gli
scalatori Mancebo, Mayo, Basso sono finiti tra i
5 e i 6'. Per Basso un passivo pesante, 6', che
rende difficile la rincorsa al quinto posto,
obiettivo per non rischiare di restare
eternamente ai margini della zona che conta. Per
Armstrong questa è la migliore delle sconfitte:
Mayo adesso è lontanissimo, oltre 4', Ullrich ha
volato ma in salita è tutto da verificare e se
continuerà sul trend dell'Alpe d'Huez per il
tedesco sarà già buono tenere il posto sul
podio. L'incognita vera a questo punto può
essere Vinokourov: il kazako della Telekom è
andato oltre ogni più rosea previsione, ha perso
poco da Armstrong a cronometro, in salita può
dargli fastidio e ha dimostrato che quando parte
con le sue sparate in pochi possono seguirlo.
Fondamentale però sarà tener presente che
stiamo entrando nella terza settimana, il limite
tra volontà e capacità. La stanchezza comincia
a farsi sentire, il caldo, le quattro tappe
decisive in fila possono far volgere la
situazione in favore di chi si è amministrato
meglio ed ha esperienza e personalità: ad
Armstrong manca forse qualcuna di queste doti? |
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| Classifica di tappa |
Classifica generale |
| 1) Jan
Ullrich |
1)
Lance Armstrong |
| 2) L. Armstrong a 1'36'' |
2) J. Ullrich a 34'' |
| 3) A. Vinokourov a 2'06'' |
3) A. Vinokourov a 51'' |
| 4) H. Zubeldia a 2'40'' |
4) T. Hamilton a 2'59'' |
| 5) T. Hamilton a 2'43'' |
5) H. Zubeldia a 4'29'' |
| 6) U. Peschel a 3'26'' |
6) I. Mayo a 4'29'' |
| 7) D. Millar a 3'55 |
7) F. Mancebo a 5'01'' |
| 8) I. Chaurreau a 4'01'' |
8) I. Basso a 6'49'' |
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Le
maglie
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| Maglia a Pois GPM:
Richard Virenque |
| Maglia
Verde a punti: Baden Cooke |
| Maglia Bianca giovani:
Denis Menchov |
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La
tappa di domani
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| Inizia la tre
giorni della verità. La partenza è a Toulouse,
sede d'arrivo prima della crono, l'arrivo a
Plateau de Bonascre per 197,5 km. Fino a una
cinquantina di km dal traguardo percorso agevole,
poi qui inizia l'ascesa a Col de Pailhères,
salita lunghissima, 15,5 km. La pendenza media è
del 7,8%, la vetta è a 29 km dal traguardo.
Lunga picchiata e poi risalita ai 1373 metri di
Plateau de Bonascre, 9,1 km di salita al 7,2% |
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