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18 luglio 2003 12° tappa Gaillac - Cap' Dècouverte (cronometro individuale) 47 km LE CLASSIFICHE

TurboUllrich, ma Armstrong caccia indietro gli scalatori

Sorpresa a cronometro: vola Ullrich, che torna a pochi secondi dalla maglia gialla. Armstrong è battuto nettamente ma guadagna terreno sugli scalatori. Distacchi pesantissimi, anche Basso accusa ben 6'
 

Il percorso

I grandi si misurano nella prima cronometro individuale. Sono 47 km da Gaillac a Cap' Dècouverte, in prevalenza pianeggianti, ma con un paio di strappetti ad inizio e fine tappa. Alla vigilia delle grandi montagne un appuntamento che può lasciare il segno

Chi si aspettava la cavalcata di Lance Armstrong è servito. L'americano ha subito la più pesante sconfitta in gare contro il tempo della sua carriera. Eppure la giornata non è stata da buttare per il texano, anzi, con i distacchi abissali che si sono verificati gli scalatori spagnoli (soprattutto Iban Mayo) sono precipitati in classifica e adesso hanno pochissime chance di infastidirlo. Ma l'uomo del giorno è senz'altro Jan Ullrich: la sua
prova è stata una delle più travolgenti cronometro che si siano viste negli ultimi anni. I minuti di distacco sono fioccati, sotto i colpi del martello tedesco, come fossero decimi di secondo e invece del cronometro alla fine sarebbe stato sufficiente il cipollone dei bisnonni per misurare gli abissi scavati tra lui e gli altri. La cronometro di oggi può aprire orizzonti nuovi, in un Tour in cui gli avversari di Armstrong sembrano sempre ad un passo dal detronizzarlo, ma poi clamorosamente vengono ricacciati indietro. Forse sarà così anche per Ullrich, abbastanza opaco sull'Alpe d'Huez, tanto da prendersi 1' e mezzo dal gruppetto di Armstrong che per lunghi tratti si è guardato in faccia. Ma se il tedescone dovesse crescere ancora un po' (non di peso possibilmente), e essendo un corridore che generalmente finisce forte le grandi corse a tappe questo è nelle possibilità, allora tutto può essere possibile.
Da Gaillac a Cap' Dècouverte il tedesco ha fatto vedere mirabilie: già al primo punto intermedio, dopo 13 km, ha segnato il miglior tempo, ma Armstrong fin qui è stato all'altezza segnando lo stesso parziale, mentre il sempre più presente Vinokourov è passato con appena 19'' e tutti gli scalatori hanno segnato tempi oltre il minuto di ritardo. Nel tratto centrale Ullrich ha innestato una marcia decisamente superiore e si è andato a mangiare Ivan Basso e Roberto Heras partiti prima di lui. Lo schiacciasassi tedesco ha scaricato tutta la sua potenza, un'azione devastante che ha triturato gli avversari. Al km 33 i distacchi sono già diventati pesantissimi: Armstrong ha accusato 40'', Vinokourov ha retto a 1'02'', il coraggioso Hamilton 1'47'', gli scalatori tutti già oltre i 3'. La curva negativa di Armstrong, agile come sempre ma senza quel qualcosa in più degli altri anni, è proseguita per tutta la gara e anche Vinokourov non ha più praticamente perso terreno dal texano. Ullrich invece è stato inarrestabile, senza pause, uno spettacolo la sua pedalata possente, piena, rotonda. L'arrivo ha mostrato distacchi che forse non vedremo neanche nei durissimi tapponi pirenaici: Armstrong si è beccato un bel 1'36'' di passivo, Vinokourov ha tenuto botta con 2'06'', Hamilton ha avuto in eredità dalla sua clavicola 2'43'', mentre gli scalatori Mancebo, Mayo, Basso sono finiti tra i 5 e i 6'. Per Basso un passivo pesante, 6', che rende difficile la rincorsa al quinto posto, obiettivo per non rischiare di restare eternamente ai margini della zona che conta. Per Armstrong questa è la migliore delle sconfitte: Mayo adesso è lontanissimo, oltre 4', Ullrich ha volato ma in salita è tutto da verificare e se continuerà sul trend dell'Alpe d'Huez per il tedesco sarà già buono tenere il posto sul podio. L'incognita vera a questo punto può essere Vinokourov: il kazako della Telekom è andato oltre ogni più rosea previsione, ha perso poco da Armstrong a cronometro, in salita può dargli fastidio e ha dimostrato che quando parte con le sue sparate in pochi possono seguirlo. Fondamentale però sarà tener presente che stiamo entrando nella terza settimana, il limite tra volontà e capacità. La stanchezza comincia a farsi sentire, il caldo, le quattro tappe decisive in fila possono far volgere la situazione in favore di chi si è amministrato meglio ed ha esperienza e personalità: ad Armstrong manca forse qualcuna di queste doti?

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Classifica di tappa Classifica generale
1) Jan Ullrich 1) Lance Armstrong
2) L. Armstrong a 1'36'' 2) J. Ullrich a 34''
3) A. Vinokourov a 2'06'' 3) A. Vinokourov a 51''
4) H. Zubeldia a 2'40'' 4) T. Hamilton a 2'59''
5) T. Hamilton a 2'43'' 5) H. Zubeldia a 4'29''
6) U. Peschel a 3'26'' 6) I. Mayo a 4'29''
7) D. Millar a 3'55 7) F. Mancebo a 5'01''
8) I. Chaurreau a 4'01'' 8) I. Basso a 6'49''

Le maglie

Maglia a Pois GPM: Richard Virenque
Maglia Verde a punti: Baden Cooke
Maglia Bianca giovani: Denis Menchov

La tappa di domani

Inizia la tre giorni della verità. La partenza è a Toulouse, sede d'arrivo prima della crono, l'arrivo a Plateau de Bonascre per 197,5 km. Fino a una cinquantina di km dal traguardo percorso agevole, poi qui inizia l'ascesa a Col de Pailhères, salita lunghissima, 15,5 km. La pendenza media è del 7,8%, la vetta è a 29 km dal traguardo. Lunga picchiata e poi risalita ai 1373 metri di Plateau de Bonascre, 9,1 km di salita al 7,2%