Su chi puntano gli altri?
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| Squadra per
squadra (almeno le principali) vediamo i leader e
le possibili sorprese dei Mondiali, ricordando il
percorso (impegnativo, ma non un tappone alpino)
e il clima (freddo). |
Il
Forum di Hamilton 2003
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Per
partecipare alle discussioni inerenti il
mondiale o aprirne di nuove entra nel
Forum di Hamilton 2003
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Spagna -
Sarebbe dovuta essere tutta per Freire, uomo
imprevedibile, capace di tutto durante l'anno, ma
una sicurezza ai mondiali. L'esplosione di
Alejandro Valverde potrebbe consentire una doppia
chance, anche se Freire è certamente davanti
ripsetto al giovanissimo della Kelme. E' la
squadra più forte dopo l'Italia, negli ultimi
anni ha sempre corso bene, appoggiando il
capitano anche con uomini molto importanti,
spesso usciti bene dalla Vuelta. |
| Quest'anno ci sono
anche diversi scalatori (Mancebo, i due Osa). Il
percorso è impegnativo, due strappetti di circa
1,5 km, l'ultimo a un paio di km dalla fine, ma
non è terreno per loro e quindi resta da vedere
a cosa serviranno. La loro convocazione sorprende
pensando che è rimasto a casa Flecha che poteva
essere il numero 2 della squadra. Il clima rigido
potrebbe regalare qualche possibilità in più ad
Astarloa, mentre Freire nelle fredde classiche
del nord, ad esempio, non è mai andato forte. |
| Svizzera
- Quando arriva l'autunno un altro che non manca
mai è Oskar Camenzind. L'elvetico è un
corridore esperto, completo, già iridato nel '98.
Non teme certamente il freddo e probabilmente
cercherà di fare la corsa dura per poi piazzare
la sua stoccata come a Valkemburg, quando vinse
il titolo. Lui è certamente il numero 1, ma
qualche chance può giocarsela anche Markus Zberg.
La squadra complessivamente è ottima e con
gerarchie ben definite. |
| Francia
- Il dopo Jalabert. Anche se non ha mai vinto il
titolo mondiale il suo abbandono lascia un vuoto
non ancora colmato nella nazionale transalpina.
Il vecchio Brochard, che dai mondiali ha già
ricevuto pure troppo, e qualche giovane discreto,
soprattutto Andy Flickinger, proveranno a farsi
vedere ma la strada per la gloria è molto dura
per loro |
| Belgio
- Senza Museeuw e Vandenbroucke il Belgio deve
affidarsi completamente suo malgrado a Peter Van
Petegem. Il dominatore di Fiandre e Roubaix da
aprile si è visto poco o niente, ma lui è uno
che sa prepararsi anche lontano dai riflettori.
Poche parole, pochi proclami, anche poche corse
convincenti, ma dall'altra parte tanta esperienza
e capacità di leggere la corsa come pochi. Lui
certamente starà nascosto più possibile, come
tattica è il contrario di Bettini: uno scatto,
uno solo, ma quello buono. Almeno quando ci sono
le gambe. La sua squadra è solo discreta, con
uomini che quest'anno non hanno strabiliato, il
clima gli è favorevole, mentre l'alternativa
potrebbe essere Bruylandts. |
| Olanda
- Il solito buon Boogerd. Il percorso gli è
favorevole, il clima certo non lo danneggia, e un
risultato tra i primi è alla sua portata. Ma
vincere è un'altra cosa. Nella buona squadra
orange c'è anche Erik Dekker, ma dopo la
frattura al femore alla Sanremo 2002 non è più
stato il solito Dekker. |
| Germania
- Sulla carta, o nelle intenzioni dovrebbe essere
tutta per Zabel. Il fresco vincitore della Parigi-Tours
quest'anno è andato meglio sui percorsi misti
che in volata, ma il circuito di Hamilton, che
chiama a scatti continui, potrebbe essere per lui
un po' troppo impegnativo, e allora potrebbe
toccare a Kessler. Ma per un piazzamento
soprattutto. |
| Ucraina
- Con Popovich è una mina vagante. La squadra
non è straordinaria, tra l'altro 8 corridori
invece dei 12 delle squadre maggiori, ma da uno
come Popovich destinato a diventare un
grandissimo possiamo aspettarci già qui di tutto.
Certamente sarà protagonista, fin dove chissà. |
| Colombia
- Felix Cardenas è stato uno dei pochi tocchi di
brio della Vuelta. Anche qui può essere tra
quelli che cercheranno di infiammare la corsa |
| Lettonia
- Più che una squadra un nome: Romans Vainsteins.
L'ex iridato cercherà di fare la corsa sugli
altri, ma il percorso potrebbe essere un po'
difficoltoso per lui. |
| Gran
Bretagna - Qualcosa da Millar è lecito
attenderselo, lo chiede almeno la sua classe. Ma
è difficile che sia qualcosa di determinante. |
| Russia
- Un bel gruppetto di giovani dietro ai super
veterani Konychev e Ekimov. Da seguire Kolobnev,
visto ultimamente molto bene, ma soprattutto uomo
del futuro |
| Stati
Uniti - Senza Armstrong e Hamilton è
una squadra un po' spuntata. Uomini più
importanti Hincapie e Fred Rodriguez, ma il
percorso potrebbe anche per loro essere un po'
troppo duro. |