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I mondiali con Ballerini
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| E' il 2001 quando
Franco Ballerini viene investito dell'incarico di
Commissario Tecnico della nazionale. Ballerini è
sceso di bicicletta solo da pochi mesi, a
stagione in corso, dopo un'ultima apparizione in
maglia Mapei all'amata Parigi-Roubaix. La
nazionale invece viene dai grandi successi
dell'era Martini e da un breve, infelice
interregno di Fusi. Tante stelle nei mondiali con
Fusi ma scarsi risultati. |
Il
Forum di Hamilton 2003
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Per
partecipare alle discussioni inerenti il
mondiale o aprirne di nuove entra nel
Forum di Hamilton 2003
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Con Ballerini, primo atto a
Lisbona 2001, arriva subito una medaglia
d'argento ma anche tante polemiche per
l'andamento della corsa. Ci sono Bartoli,
Bettini,Casagrande, Di Luca, tutti in attesa di
qualcosa di importante. E Simoni, alla prima
esperienza azzurra. Fino ad un giro dalla fine
tutto bene, gli azzurri sono sempre davanti in
massa, controllano con Figueras le sfuriate di
Ullrich, ma poi nel finale la situazione esplode.
Simoni stacca tutti in salita. Lanfranchi (uomo
Mapei come Bettini) si mette ad inseguire e il
trentino viene raggiunto. |
| Si va allo sprint
con la Spagna tutta schierata con Beloki, Sevilla
e altri grandi nomi in favore di Freire, mentre i
vari Bettini, Bartoli, Figueras fanno la volata
ognuno per conto proprio. Inevitabile il finale:
Freire 1°, Bettini 2°. |
| Ballerini decide
allora che è meglio cambiare registro. Per il
mondiale 2002, a Zolder in Belgio, un percorso
facile facile, si punta tutto su un unico uomo,
Cipollini, chiamando in azzurro anche i suoi
fedelissimi Lombardi e Scirea. Anche Petacchi è
sacrificato nel treno, mentre Di Luca e Bettini
controllano la salita (un cavalcavia) e i residui
tentativi di Museeuw. Stavolta non ci sono
incertezze, il carisma di Cipollini e il nuovo
corso intrapreso da Ballerini non lo permettono,
e così il finale è quello di tante altre volate
viste nel corso della stagione: il treno che si
forma già a parecchi km dal traguardo e non
molla più la testa, il lavoro di Scirea,
Bortolami, Petacchi, il solito Lombardi che apre
la strada e Re Leone che non ha nessuna debolezza.
E' un trionfo. Oltre che per la vittoria perchè
da anni non si vedeva una nazionale così
compatta e unita. Adesso una nuova sfida:
Hamilton 2003. Il nuovo corso di Ballerini ha già
dato i primi segnali, la strada è quella
tracciata l'anno prima: meno primedonne, ma
soprattutto unità di squadra e ruoli ben
definiti. |
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