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I mondiali con Ballerini

   
E' il 2001 quando Franco Ballerini viene investito dell'incarico di Commissario Tecnico della nazionale. Ballerini è sceso di bicicletta solo da pochi mesi, a stagione in corso, dopo un'ultima apparizione in maglia Mapei all'amata Parigi-Roubaix. La nazionale invece viene dai grandi successi dell'era Martini e da un breve, infelice interregno di Fusi. Tante stelle nei mondiali con Fusi ma scarsi risultati.

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Con Ballerini, primo atto a Lisbona 2001, arriva subito una medaglia d'argento ma anche tante polemiche per l'andamento della corsa. Ci sono Bartoli, Bettini,Casagrande, Di Luca, tutti in attesa di qualcosa di importante. E Simoni, alla prima esperienza azzurra. Fino ad un giro dalla fine tutto bene, gli azzurri sono sempre davanti in massa, controllano con Figueras le sfuriate di Ullrich, ma poi nel finale la situazione esplode. Simoni stacca tutti in salita. Lanfranchi (uomo Mapei come Bettini) si mette ad inseguire e il trentino viene raggiunto.
Si va allo sprint con la Spagna tutta schierata con Beloki, Sevilla e altri grandi nomi in favore di Freire, mentre i vari Bettini, Bartoli, Figueras fanno la volata ognuno per conto proprio. Inevitabile il finale: Freire 1°, Bettini 2°.
Ballerini decide allora che è meglio cambiare registro. Per il mondiale 2002, a Zolder in Belgio, un percorso facile facile, si punta tutto su un unico uomo, Cipollini, chiamando in azzurro anche i suoi fedelissimi Lombardi e Scirea. Anche Petacchi è sacrificato nel treno, mentre Di Luca e Bettini controllano la salita (un cavalcavia) e i residui tentativi di Museeuw. Stavolta non ci sono incertezze, il carisma di Cipollini e il nuovo corso intrapreso da Ballerini non lo permettono, e così il finale è quello di tante altre volate viste nel corso della stagione: il treno che si forma già a parecchi km dal traguardo e non molla più la testa, il lavoro di Scirea, Bortolami, Petacchi, il solito Lombardi che apre la strada e Re Leone che non ha nessuna debolezza. E' un trionfo. Oltre che per la vittoria perchè da anni non si vedeva una nazionale così compatta e unita. Adesso una nuova sfida: Hamilton 2003. Il nuovo corso di Ballerini ha già dato i primi segnali, la strada è quella tracciata l'anno prima: meno primedonne, ma soprattutto unità di squadra e ruoli ben definiti.